La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5486/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di demolizione. Il caso verteva su una richiesta di 'sanatoria condizionata', ovvero la legalizzazione di un immobile abusivo subordinata a futuri lavori di demolizione parziale. La Corte ha stabilito che tale pratica è illegittima, poiché la sanatoria richiede che l'opera sia già pienamente conforme alla normativa urbanistica al momento della richiesta, non che lo diventi in futuro. La decisione si fonda sul principio che la sanatoria è una verifica di conformità ex post, non un permesso a costruire condizionato.
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