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Ritenute Previdenziali Ed Assistenziali

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Somme di denaro che il datore di lavoro trattiene dalla busta paga del dipendente e che è obbligato a versare agli enti previdenziali (come l'INPS) per finanziare pensioni, assicurazioni contro infortuni e altre prestazioni sociali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Omesso versamento ritenute: la Cassazione decide
Un imprenditore, condannato per l'omesso versamento delle ritenute previdenziali, ha presentato ricorso in Cassazione adducendo come giustificazione una situazione di difficoltà economica. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la scelta di pagare gli stipendi ai dipendenti, ma non i relativi contributi, integra il dolo generico necessario per configurare il reato. La crisi di liquidità non esclude la responsabilità penale.
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Omesso versamento ritenute: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per l'omesso versamento ritenute previdenziali. La Corte ha ribadito che i modelli DM 10 costituiscono piena prova dell'avvenuto pagamento delle retribuzioni e che, per la configurabilità del reato, è sufficiente il dolo generico, ossia la consapevolezza di non versare quanto dovuto, senza necessità di un fine specifico. Il ricorso è stato giudicato generico e meramente ripetitivo dei motivi già respinti in appello.
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Decadenza sanzioni contributive: annullata ingiunzione
Una sentenza del Tribunale di Torino ha annullato un'ordinanza di ingiunzione per omesso versamento di contributi. La decisione si fonda sulla decadenza sanzioni contributive, in quanto l'ente previdenziale ha notificato la violazione oltre il termine perentorio di 90 giorni dal suo accertamento, perdendo così il diritto di irrogare la sanzione.
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Omissione contributiva: la crisi aziendale non assolve
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omissione contributiva a carico del legale rappresentante di una società, stabilendo che la crisi economica e la mancanza di liquidità non costituiscono una scusante. Il reato si configura con la semplice scelta consapevole di non versare le ritenute previdenziali operate sulle buste paga dei dipendenti, anche se le risorse sono state usate per pagare stipendi o fornitori. L'omissione protratta per un anno è stata considerata condotta abituale, escludendo la non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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Omesso versamento ritenute: la responsabilità penale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna penale del presidente del consiglio di amministrazione di una società per l'omesso versamento delle ritenute previdenziali. La sentenza chiarisce che il presidente, in qualità di "datore di lavoro", mantiene l'obbligo di vigilanza e la responsabilità diretta, anche in presenza di deleghe interne. La crisi di liquidità aziendale e le richieste di rateizzazione non sono state considerate scusanti sufficienti a escludere il dolo, che per questo reato è generico e consiste nella coscienza e volontà dell'omissione.
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