LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Ristoro

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una forma di compensazione o rimedio previsto dalla legge per riparare un danno o un'ingiustizia subita, come nel caso di condizioni di detenzione lesive della dignità umana.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Prescrizione contributi previdenziali: l’ente perde il rimborso
L'Ente Previdenziale ha richiesto a un'Azienda il rimborso delle somme erogate per la mobilità lunga di alcuni dipendenti, sostenendo che il credito fosse soggetto alla prescrizione ordinaria decennale. L'Azienda si è opposta, eccependo la prescrizione quinquennale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente, confermando che i rimborsi per indennità e contribuzione figurativa rientrano nell'ampia categoria dei contributi previdenziali. Di conseguenza, si applica la prescrizione contributi previdenziali di cinque anni prevista dalla legge. L'Ente Previdenziale perde la causa e non può più pretendere il pagamento delle somme prescritte.
Continua »
Detenzione degradante: i limiti del risarcimento
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un detenuto che lamentava una detenzione degradante presso un istituto penitenziario. Il ricorrente contestava lo spazio vitale ridotto e disservizi quali il malfunzionamento dell'aerazione e limitazioni nell'uso delle docce. La Suprema Corte ha confermato che, per ottenere il risarcimento ex art. 35-ter Ord. pen., non basta un generico disagio, ma occorre superare una soglia minima di gravità che renda il trattamento inumano secondo i parametri della CEDU. Nel caso specifico, lo spazio superiore ai 3 mq e la mancanza di prove su sofferenze eccedenti la normale detenzione hanno portato al rigetto della richiesta.
Continua »
Risarcimento detenzione: motivazione obbligatoria
Un detenuto ha richiesto un risarcimento per detenzione inumana. Il Tribunale di Sorveglianza ha accolto parzialmente la domanda, rigettando però la richiesta per alcuni periodi senza una motivazione adeguata. La Corte di Cassazione ha annullato tale rigetto, affermando che ogni decisione negativa deve basarsi su dati oggettivi e prove specifiche. La mancanza di una motivazione congrua rende il provvedimento illegittimo. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame dei periodi contestati.
Continua »
Attenuante riparazione danno: non basta la restituzione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati, confermando che per l'applicazione dell'attenuante riparazione danno non è sufficiente la mera restituzione della refurtiva. È necessario anche un adeguato ristoro del danno morale e fisico subito dalla vittima. La Corte ha inoltre ritenuto legittimo il diniego delle attenuanti generiche basato sulla particolare gravità dei fatti.
Continua »
Indennizzo durata irragionevole: si può ridurre?
Alcuni lavoratori hanno richiesto un indennizzo per l'eccessiva durata di una procedura fallimentare. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'importo dell'indennizzo durata irragionevole può essere ridotto al di sotto delle soglie standard se il danno effettivo è stato attenuato, come nel caso di un intervento di un fondo di garanzia. Il ricorso dei lavoratori è stato quindi respinto.
Continua »