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Rinvio Pregiudiziale — Anno 2023

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184 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinvio Pregiudiziale

Provvedimenti

Imposta unica scommesse: la responsabilità del bookmaker
Una società di scommesse estera era stata ritenuta non responsabile per l'imposta unica sulle scommesse per l'anno 2010 da una corte regionale, citando una sentenza della Corte Costituzionale. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, specificando che la sentenza costituzionale liberava solo il centro di raccolta locale, non il bookmaker estero. La Corte ha quindi confermato che l'imposta unica scommesse è dovuta dall'operatore estero non autorizzato come obbligazione diretta e primaria.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione decide
L'ordinanza analizza il caso di due medici che hanno citato in giudizio lo Stato per non aver ricevuto la corretta retribuzione durante la loro specializzazione negli anni '80, in violazione delle direttive CEE. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione della Corte d'Appello sulla prescrizione del diritto. Il punto centrale è la decorrenza del termine decennale di prescrizione medici specializzandi, che la Corte fissa alla data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Secondo i giudici, tale legge ha reso palese l'inadempimento parziale dello Stato, facendo scattare il termine per agire. L'incertezza giurisprudenziale non è stata considerata una causa valida per sospendere la prescrizione.
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Remunerazione medici specializzandi: no aumenti
Un medico specializzato dopo il 1991 ha citato in giudizio diverse amministrazioni statali per ottenere il risarcimento del danno derivante dalla mancata rivalutazione della borsa di studio percepita. La richiesta si basava sulla presunta inadeguatezza della remunerazione, che non era stata adeguata né all'inflazione né ai miglioramenti contrattuali del personale medico del SSN. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16078/2023, ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che la remunerazione medici specializzandi era stata correttamente recepita dalla normativa del 1991 e che le successive leggi che ne hanno bloccato gli adeguamenti rientravano nella piena discrezionalità del legislatore nazionale, senza violare le direttive europee.
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Remunerazione medici specializzandi: diritto confermato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16076/2023, ha definitivamente confermato il diritto al risarcimento per la mancata remunerazione dei medici specializzandi, anche per coloro che avevano iniziato il corso prima del 1983. La decisione si allinea alla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea, stabilendo che la corretta remunerazione è dovuta per tutto il periodo di formazione successivo al 1° gennaio 1983, data di scadenza per l'attuazione della direttiva comunitaria. La Corte ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione statale, consolidando un principio di tutela fondamentale per i medici in formazione di quel periodo.
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