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Rinvio A Nuovo Ruolo

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1698 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Efficacia della sentenza penale nel processo tributario: lo stop
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a una contribuente l'occulta distribuzione di utili derivanti da una società a ristretta base partecipata. La contribuente ha impugnato l'atto, giungendo fino in Cassazione. Nelle more del giudizio, la contribuente ha depositato una sentenza penale irrevocabile di assoluzione per i medesimi fatti, invocando l'efficacia della sentenza penale nel processo tributario ai sensi dell'art. 21-bis D.Lgs. 74/2000. La Suprema Corte, rilevando la pendenza di una questione interpretativa cruciale già rimessa alle Sezioni Unite sull'esatta portata di tale norma, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia risolutiva.
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Inutilizzabilità delle prove nel processo tributario: il caso del socio
Un socio al 75% di una società a ristretta base partecipativa ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF. L'ufficio finanziario gli contestava la percezione di utili extracontabili non dichiarati, quantificati in base a verifiche fiscali societarie. Il contribuente ha eccepito, tra i vari motivi, l'illegittimità dell'accertamento per carenza di motivazione nell'autorizzazione all'accesso della Guardia di Finanza, invocando l'inutilizzabilità delle prove nel processo tributario così raccolte. La Suprema Corte, rilevando che la questione sulla portata del principio di inutilizzabilità dei documenti acquisiti in violazione dei diritti del contribuente è stata già rimessa alle Sezioni Unite, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia chiarificatrice.
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Presunzione di distribuzione degli utili: la Cassazione si ferma
Un contribuente, socio di maggioranza di una società a ristretta base, ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF fondato sulla presunzione di distribuzione degli utili extracontabili. Il ricorrente ha contestato la mancata allegazione dei documenti di verifica e l'assenza di motivazione nell'autorizzazione all'accesso nei locali aziendali da parte della Guardia di Finanza. La Corte di Cassazione ha rilevato che la decisione sull'utilizzabilità delle prove raccolte tramite verifiche potenzialmente illegittime dipende da una questione di massima importanza già rimessa alle Sezioni Unite. Per questo motivo, la Suprema Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, sospendendo la decisione in attesa del pronunciamento chiarificatore delle Sezioni Unite sulla tutela dei diritti del contribuente.
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Notifica ricorso per cassazione: l’errore di sede e la sanatoria
Un cittadino ha proposto ricorso per cassazione contro la Prefettura di Arezzo. Tuttavia, ha eseguito la notifica ricorso per cassazione presso l'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli anziché presso l'Avvocatura Generale dello Stato a Roma. La Corte di Cassazione ha rilevato questo errore procedurale, dichiarando la nullità della notifica. Di conseguenza, i giudici hanno ordinato la rinnovazione della notifica all'indirizzo corretto entro sessanta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire la regolare prosecuzione del giudizio.
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Iscrizione Cassa Geometri: scontro sui contributi e rinvio a sorpresa
Un geometra ha impugnato la decisione della Corte d'Appello che confermava l'obbligo di iscrizione Cassa Geometri per l'anno 2015, ritenendo sufficiente l'iscrizione all'albo e lo svolgimento dell'attività professionale. Il professionista ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la pendenza di un altro giudizio analogo tra le stesse parti per un periodo precedente, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire una trattazione congiunta delle controversie. L'esito finale sulla legittimità dell'iscrizione è temporaneamente sospeso in attesa della nuova udienza.
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Litisconsorzio necessario dei soci: stop della Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento per IRAP e IVA nei confronti di una società in accomandita semplice ormai estinta, notificandolo anche al socio accomandatario. I giudici di merito hanno deciso la controversia senza coinvolgere i soci accomandanti. Il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha rilevato la questione relativa alla sussistenza del litisconsorzio necessario dei soci a seguito dell'estinzione della società di persone. Poiché tale questione è già stata rimessa alla pubblica udienza in un altro procedimento analogo, la Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa in attesa della decisione principale.
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Revoca agevolazioni contributive DURC: il bivio della Cassazione
Un'azienda ha impugnato la revoca dei benefici previdenziali disposta dall'INPS a causa di irregolarità contributive. La questione centrale riguarda l'estensione dell'irregolarità a lavoratori diversi da quelli direttamente interessati dalla violazione, elemento decisivo per il rilascio del DURC e la conseguente revoca agevolazioni contributive DURC. La Corte di Cassazione, rilevando la complessità e la novità della questione, già oggetto di un'altra recente ordinanza interlocutoria per la trattazione in pubblica udienza, ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo in attesa di una decisione definitiva e chiarificatrice.
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Notifica del ricorso tributario a ente estinto: come salvarsi
Una società in fallimento e i suoi soci hanno proposto ricorso in Cassazione contro un avviso di accertamento per tasse non pagate. Tuttavia, hanno indirizzato e notificato l'atto a Equitalia, un ente di riscossione ormai estinto per legge e sostituito da un nuovo soggetto pubblico. La Suprema Corte ha rilevato l'errore nella notifica del ricorso tributario, poiché l'atto doveva essere inviato al nuovo ente subentrato. Per evitare l'invalidità del processo, i giudici hanno concesso ai ricorrenti un termine di sessanta giorni per rimediare, ordinando la corretta integrazione del contraddittorio presso la sede legale del nuovo ente creditore.
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Esenzione IVA massofisioterapisti: la Cassazione frena
Un'operatrice sanitaria, iscritta nell'elenco speciale dei massofisioterapisti con diploma conseguito nel 2007, ha impugnato tre avvisi di accertamento con cui l'Amministrazione Finanziaria recuperava l'imposta sulle prestazioni professionali degli anni 2015, 2018 e 2019. L'ufficio contestava l'applicabilità dell'agevolazione fiscale per chi ha conseguito il titolo dopo il 1999. La Corte di Cassazione, rilevando la pendenza di una questione analoga dinanzi al Tribunale dell'Unione Europea (causa T-171/26) sulla compatibilità comunitaria di tale esclusione, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. La decisione finale sull'esenzione IVA massofisioterapisti resta quindi sospesa in attesa del verdetto europeo.
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Notifica avviso di udienza omessa: la Cassazione blocca il Fisco
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa a nuovo ruolo a causa di un vizio procedurale. Nel giudizio tra un contribuente e l'Amministrazione Finanziaria, la Cancelleria non ha provveduto alla regolare notifica avviso di udienza all'Avvocatura Generale dello Stato, difensore legale dell'ente pubblico. I giudici hanno stabilito che l'omessa comunicazione lede il fondamentale diritto di difesa della parte pubblica. Di conseguenza, la Suprema Corte ha disposto il rinvio dell'udienza e ha ordinato alla Cancelleria di trasmettere correttamente la comunicazione per la successiva data, garantendo così la regolarità del contraddittorio.
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Fideiussione omnibus: la Cassazione congela le vecchie garanzie
I Garanti di una società si oppongono a un decreto ingiuntivo richiesto da una banca, sostenendo la nullità della loro fideiussione omnibus firmata nel 1999. Sostengono che il contratto riproduca lo schema ABI dichiarato illegittimo dall'Antitrust nel 2005 perché restrittivo della concorrenza. La Corte d'Appello dichiara la nullità totale dei contratti. La Società Cessionaria del credito ricorre in Cassazione, contestando sia l'estensione della nullità all'intero contratto, sia la mancanza di prove sull'esistenza di un'intesa illecita nel 1999. La Suprema Corte rileva che sulla questione pende un rinvio pregiudiziale alle Sezioni Unite per chiarire l'onere della prova e la validità delle garanzie stipulate prima del 2002. Pertanto, la Cassazione rinvia la causa a nuovo ruolo, sospendendo la decisione in attesa del pronunciamento definitivo delle Sezioni Unite.
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Notifica all’Avvocatura dello Stato: errore ma ricorso salvo
Un lavoratore ha proposto ricorso in Cassazione contro il Ministero dell'Istruzione per questioni legate a un rapporto di lavoro a tempo determinato. Tuttavia, ha eseguito la notifica del ricorso presso l'Avvocatura Distrettuale dello Stato anziché presso l'Avvocatura Generale dello Stato. La Suprema Corte ha rilevato che tale errore comporta la nullità della notifica. Poiché l'amministrazione non si è costituita in giudizio, la nullità non è stata sanata automaticamente. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha ordinato la rinnovazione della notifica all'Avvocatura dello Stato (nella sua sede Generale) entro sessanta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire la corretta prosecuzione del giudizio.
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Sospensione del processo tributario: stop per la Corte EDU
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'IVA per l'anno 1998, contestando la decisione della CTR favorevole all'Amministrazione Finanziaria. Nelle more del giudizio di Cassazione, il Contribuente ha richiesto la sospensione del processo tributario. La richiesta si fonda sulla pendenza di un ricorso, già dichiarato ammissibile, davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (Corte EDU) riguardante una controversia analoga per l'anno d'imposta 2001. La Corte di Cassazione, rilevando l'opportunità di attendere la pronuncia europea per garantire la coerenza delle decisioni, ha accolto l'istanza e ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa della decisione definitiva della Corte EDU.
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Rottamazione delle cartelle esattoriali: la Cassazione ferma i processi
Il Contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento basata su diverse cartelle esattoriali, lamentando vizi di notifica e prescrizione. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la causa è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, il Contribuente ha aderito alla definizione agevolata nota come rottamazione delle cartelle esattoriali, nello specifico la rottamazione-quinquies prevista dalla Legge n. 199/2025, impegnandosi a rinunciare alla causa. La Suprema Corte ha preso atto della presentazione della domanda e ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa. Il processo viene così sospeso in attesa che l'Agente della Riscossione comunichi gli importi da pagare e il Contribuente versi la prima o unica rata, perfezionando la sanatoria e determinando l'estinzione del giudizio.
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Rottamazione-quinquies: la Cassazione ferma le cause pendenti
Il Contribuente ha impugnato una cartella di pagamento emessa dall'Agenzia delle Entrate per imposte non versate nel 2015. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il Contribuente ha aderito alla definizione agevolata denominata Rottamazione-quinquies. Poiché l'esito della domanda e il relativo pagamento si perfezioneranno solo successivamente, il Contribuente ha chiesto il rinvio dell'udienza per poter rinunciare al ricorso in modo consapevole. La Suprema Corte ha accolto la richiesta, disponendo il rinvio a nuovo ruolo del procedimento in attesa del perfezionamento della sanatoria.
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Rottamazione-quinquies: la Cassazione ferma le cause fiscali
Il Contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per tasse non versate nel 2014. Durante il giudizio davanti alla Corte di Cassazione, il Contribuente ha presentato domanda di adesione alla definizione agevolata, nota come Rottamazione-quinquies, introdotta dalla legge di bilancio 2026. Poiché la procedura di sanatoria non era ancora conclusa e l'esito della domanda sarebbe stato comunicato dall'ente della riscossione solo successivamente, il Contribuente ha chiesto di rinviare l'udienza. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire il perfezionamento della sanatoria e la successiva rinuncia al ricorso.
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Responsabilità tributaria dell’amministratore: stop al fisco
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro la decisione che annullava cartelle e avvisi di pagamento emessi verso due società fallite, impugnati dai rispettivi ex amministratori. Durante il giudizio, è emerso il decesso di uno degli ex amministratori. Il figlio, co-amministratore, ha dichiarato di aver rinunciato all'eredità del padre, escludendo la propria responsabilità per le posizioni di quest'ultimo. La Suprema Corte ha quindi disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, assegnando all'amministrazione finanziaria un termine di sessanta giorni per individuare e notificare il ricorso ai reali eredi del defunto, al fine di accertare la corretta responsabilità tributaria dell'amministratore.
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Rottamazione-quinquies: rinvio della causa sulla cartella
Il Contribuente impugnava una cartella di pagamento per IRAP e IVA. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il Contribuente presentava domanda di adesione alla definizione agevolata denominata Rottamazione-quinquies, introdotta dalla legge di bilancio 2026, chiedendo il rinvio dell'udienza per verificare l'accoglimento della domanda e procedere al pagamento. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo il rinvio a nuovo ruolo della causa. Il rinvio consente al Contribuente di perfezionare la sanatoria prima di rinunciare formalmente al ricorso, evitando decisioni affrettate.
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Contributi all’editoria: rinvio per mancata notifica
Una Società Editoriale ha impugnato la decisione d'appello relativa al diniego dei contributi all'editoria da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La Corte di Cassazione, rilevando che la comunicazione della data dell'udienza non era stata tempestivamente notificata alla società ricorrente, ha accolto l'istanza di rinvio. Inoltre, considerando la pendenza di un altro ricorso connesso e la complessità della materia riguardante i contributi all'editoria, i giudici hanno ritenuto opportuno disporre la trattazione congiunta dei procedimenti in pubblica udienza. La Corte ha quindi disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire la corretta notifica degli avvisi e la discussione orale in udienza pubblica.
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Ricorso per revocazione: la Cassazione esige i fascicoli di merito
Un privato ha richiesto l'usucapione di un'area immobiliare, ma i giudici di merito hanno respinto la domanda ritenendo che il godimento del bene derivasse da semplici rapporti di tolleranza familiare e societaria con l'azienda proprietaria. Dopo una prima decisione della Cassazione favorevole al privato, quest'ultimo ha proposto un ricorso per revocazione. La Suprema Corte, con un'ordinanza interlocutoria, ha ritenuto indispensabile esaminare i documenti dei precedenti gradi di giudizio per decidere sulla controversia. Di conseguenza, i giudici hanno disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo e ordinato alla cancelleria l'acquisizione dei fascicoli di primo e secondo grado.
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