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Rinvio A Nuovo Ruolo

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1698 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Esenzione INVIM decennale: Santa Sede contro Fisco in Cassazione
L'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica ha impugnato quarantuno avvisi di liquidazione relativi all'imposta straordinaria sugli immobili, rivendicando l'esenzione INVIM decennale prevista per i benefici ecclesiastici. La Commissione Tributaria Centrale ha negato l'agevolazione, ritenendo che la Santa Sede non sia un ente canonicamente eretto ma una persona morale di diritto divino. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale tra un vecchio orientamento favorevole e uno più recente e restrittivo, ha deciso di non pronunciarsi immediatamente. Data la notevole rilevanza economica e la complessità della questione, la Suprema Corte ha disposto il rinvio della causa alla pubblica udienza per un esame approfondito.
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Giurisdizione contabile: scontro tra Stato e Regione sui tributi
Una Regione ha ingiunto all'Agenzia delle Entrate e al Ministero dell'Economia il pagamento di oltre 34 milioni di euro per il mancato riversamento della quota di tributi regionali (IRAP e IRPEF) derivanti dalla lotta all'evasione. Le amministrazioni statali hanno contestato la giurisdizione contabile dinanzi alla Corte dei Conti e poi in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la Regione ha depositato una memoria tardiva eccependo l'esistenza di un giudicato esterno sulla giurisdizione per altre annualità. Le Sezioni Unite, rilevando la complessità delle questioni processuali relative alla produzione documentale e al giudicato, hanno disposto il rinvio della causa in pubblica udienza per consentire un pieno dibattito tra le parti.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop al processo
La Corte di Cassazione ha disposto la sospensione del giudizio relativo a una controversia tra una società energetica e l'Agenzia delle Entrate. La società ha infatti presentato formale richiesta per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Poiché la lite rientrava tra quelle definibili e l'amministrazione finanziaria ha espresso il proprio consenso, i giudici hanno accolto l'istanza, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata: stop alla causa tra società e fisco
Una società di vendita di energia ha richiesto la sospensione del processo tributario davanti alla Corte di Cassazione per poter accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. L'Agenzia delle Entrate e il Pubblico Ministero hanno espresso parere favorevole alla richiesta. La Suprema Corte, verificata la sussistenza dei requisiti di legge, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo. Questo provvedimento consente al contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale, estinguendo temporaneamente la pendenza giudiziaria in attesa della conclusione della procedura amministrativa di definizione agevolata.
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Sospensione del giudizio tributario: stop tra Fisco ed Energia
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto la sospensione del giudizio tributario e il rinvio a nuovo ruolo della causa che vede contrapposte l'Amministrazione Finanziaria e una società operante nel settore energetico. Il provvedimento temporaneo arresta il processo in attesa della definizione di una questione pregiudiziale indispensabile per la decisione finale. Questa scelta evita il rischio di pronunce contrastanti e garantisce l'uniformità nell'applicazione del diritto. La decisione finale sulla controversia fiscale viene così posticipata, congelando la situazione processuale tra le parti fino alla risoluzione del nodo giuridico principale.
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Sospensione del processo tributario: stop al giudizio sull’energia
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso contro una società energetica. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto la sospensione del processo tributario e il rinvio della causa a nuovo ruolo. La decisione è legata alla necessità di attendere la risoluzione di una questione pregiudiziale pendente dinanzi alle Sezioni Unite o alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, riguardante la compatibilità delle imposte energetiche con il diritto comunitario. La sospensione del processo tributario garantisce l'uniformità delle decisioni giudiziarie ed evita contrasti giurisprudenziali su temi di rilevante impatto economico per il settore dell'energia.
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Vendita multiproprietà: stop in Cassazione per errore telematico
Nel corso di un giudizio riguardante una vendita multiproprietà tra una società turistica e un acquirente, quest'ultimo ha nominato un nuovo avvocato. A causa di un problema tecnico, il nome del nuovo difensore non è stato inserito nel sistema informatico della Corte di Cassazione. Per garantire il pieno diritto di difesa e la regolarità del processo, la Corte ha deciso di non discutere la causa e ha disposto il rinvio a nuovo ruolo, rimandando la decisione a una successiva udienza.
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Lite sui canoni aeroportuali: stop per accordo transattivo
Una compagnia aerea ha chiesto al gestore aeroportuale la restituzione di somme versate in eccedenza per la subconcessione di uffici, ritenendo i canoni superiori a quelli stabiliti dall'autorità di regolazione. Dopo la decisione della Corte d'Appello, la controversia è giunta in Cassazione. Tuttavia, prima dell'udienza, le parti hanno avviato trattative per raggiungere un accordo transattivo amichevole. Di conseguenza, la Suprema Corte ha accolto la richiesta congiunta dei difensori e ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, sospendendo temporaneamente il giudizio per consentire la definizione bonaria della lite.
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Sospensione del processo tributario: stop alla lite sui compensi
Un professionista ha impugnato due avvisi di accertamento per IRPEF, IRAP e IVA relativi a una contestata ritardata fatturazione di compensi professionali. Dopo il rigetto nei primi gradi di giudizio, il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, il ricorrente ha presentato istanza per ottenere la sospensione del processo tributario ai sensi della legge sulla definizione agevolata delle liti pendenti (Legge n. 130/2022). La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta di sospensione, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata: il Comune decide, la Cassazione sospende
Un'associazione sportiva ha chiesto alla Corte di Cassazione la sospensione del processo tributario contro un Comune per avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte ha rilevato che la sanatoria non si applica direttamente ai tributi locali, ma richiede una delibera dell'ente territoriale. Verificato che il Comune ha adottato il regolamento necessario entro i termini, la Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per verificare il perfezionamento della definizione agevolata.
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Acquisizione del fascicolo d’ufficio: stop al giudizio
Due comproprietari hanno proposto ricorso in Cassazione contro la decisione della Corte d'Appello riguardante una complessa controversia immobiliare e divisionale. La controparte ha resistito con controricorso. Per valutare la fondatezza dei motivi di ricorso, incentrati sulle valutazioni tecniche dei precedenti gradi di giudizio, la Suprema Corte ha ritenuto indispensabile esaminare le relazioni dei periti d'ufficio. Di conseguenza, la Corte ha disposto l'acquisizione del fascicolo d'ufficio sia del Tribunale sia della Corte d'Appello, ordinando il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire alla cancelleria il recupero di tutta la documentazione tecnica necessaria alla decisione.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
I contribuenti hanno impugnato un avviso di rettifica e liquidazione per imposte di registro, ipotecarie e catastali relative a una compravendita immobiliare del 2007. Durante il giudizio in Cassazione, i ricorrenti hanno chiesto di avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022), domandando la sospensione del processo. La Suprema Corte, riscontrando la sussistenza di tutti i requisiti di legge (pendenza della lite tributaria al primo gennaio 2023 e assenza di esclusioni europee), ha accolto l'istanza. Di conseguenza, la Corte ha disposto la sospensione del giudizio fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata: stop alla lite fiscale sull’immobile
Una società immobiliare ha impugnato un avviso di liquidazione per maggiore INVIM relativo alla rettifica del valore di un immobile. Durante il giudizio di Cassazione, la contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto dell'istanza e verificati i presupposti di legge che prevedono la sospensione del processo in pendenza dei termini per il perfezionamento della sanatoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il completamento della procedura di definizione agevolata.
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Tassazione separata degli arretrati di pensione: tassa o no?
Un pensionato ha ricevuto dall'INPS gli arretrati della pensione minima in un'unica soluzione. L'amministrazione finanziaria ha applicato la tassazione separata degli arretrati di pensione. Il contribuente ha richiesto il rimborso dell'Irpef, sostenendo che se le somme fossero state pagate anno per anno non avrebbe pagato tasse, rientrando nella no tax area. I giudici di merito hanno respinto la richiesta. La Corte di Cassazione ha rilevato l'assoluta novità della questione e la mancanza di precedenti. Per questo motivo, la Suprema Corte ha rinviato la causa alla pubblica udienza per esaminare i dubbi di costituzionalità della norma.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alla vendita
Il Contribuente ha impugnato un avviso di vendita immobiliare, un'iscrizione di ipoteca e le relative cartelle esattoriali per debiti IVA e IRPEF. Dopo alterne vicende nei gradi di merito relative alla giurisdizione, la causa è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, Il Contribuente ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge n. 197/2022. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di tregua fiscale.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: il nodo delle prove
Una società in liquidazione, ammessa al concordato preventivo, ha impugnato due cartelle esattoriali emesse dall'Agenzia delle Entrate. I giudici di merito hanno accolto il ricorso del contribuente, ritenendo illegittima la riscossione dopo l'omologazione del concordato. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Nel corso del giudizio, la società ha richiesto l'estinzione del processo dichiarando di aver aderito alla definizione agevolata delle liti fiscali. Tuttavia, la Suprema Corte ha rilevato la mancanza di prove documentali nel fascicolo riguardanti l'effettiva presentazione dell'istanza di sanatoria. Di conseguenza, la Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, concedendo alle parti sessanta giorni di tempo per depositare la documentazione necessaria a dimostrare l'avvenuta definizione della controversia.
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Esenzione IMU contesa: stop al processo per definizione agevolata
Un'associazione culturale ha impugnato l'avviso di accertamento IMU emesso dal Comune, sostenendo di avere diritto all'esenzione per le proprie attività istituzionali. La Commissione Tributaria Regionale ha respinto il ricorso per mancanza di prove sulla natura non commerciale delle attività. Durante il giudizio in Cassazione, l'associazione ha chiesto la sospensione del processo poiché il Comune ha aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge n. 197/2022. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire la definizione della lite.
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Riunione dei ricorsi tributari: fisco e soci uniti in giudizio
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro una società di persone per presunti ricavi non dichiarati emersi da indagini bancarie. Dopo le decisioni dei giudici di merito, la questione è giunta in Cassazione. La Suprema Corte ha rilevato la pendenza di altri due giudizi riguardanti i singoli soci per i redditi di partecipazione dello stesso anno. Per garantire coerenza ed evitare decisioni contrastanti, i giudici hanno accolto la richiesta di riunione dei ricorsi tributari. La causa è stata quindi rinviata a nuovo ruolo per una trattazione unitaria dei procedimenti collegati.
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Accertamento rendita catastale: scontro tra fisco e imprese
L'Agenzia delle Entrate ha rettificato la rendita catastale di una centrale geotermica di proprietà di una grande società energetica. Durante il procedimento, avviato nel 2014 e concluso nel 2016, è entrata in vigore una nuova legge che esclude alcuni macchinari dal calcolo della rendita. La Corte di Cassazione deve stabilire se il fisco debba applicare d'ufficio i nuovi criteri più favorevoli per il periodo successivo all'entrata in vigore della riforma. Data la novità e l'importanza della questione, i giudici hanno deciso di non decidere subito, ma di rinviare la causa a una pubblica udienza per un esame approfondito. L'esito finale dell'accertamento rendita catastale resta quindi temporaneamente sospeso.
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TARI: rinvio per la definizione agevolata delle liti tributarie
Una società ha impugnato gli avvisi di accertamento TARI emessi dal Comune per gli anni dal 2014 al 2017, contestando l'uso dell'immobile e la distanza dal punto di raccolta dei rifiuti. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, la controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Poco prima dell'udienza, la società ha depositato una memoria chiedendo il rinvio del processo per poter aderire alla definizione agevolata delle liti tributarie prevista dalla legge di bilancio. La Suprema Corte, preso atto della documentazione prodotta e della volontà del contribuente di sanare la pendenza fiscale, ha accolto la richiesta disponendo il rinvio della causa a nuovo ruolo, sospendendo temporaneamente il giudizio in attesa del perfezionamento della sanatoria.
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