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Rinvio A Nuovo Ruolo

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1698 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rottamazione-quinquies: stop alla causa sui contributi INPS
Un socio e amministratore unico di una s.r.l. ha impugnato un avviso di addebito dell'INPS relativo a contributi omessi per la Gestione commercianti, contestando l'obbligo di iscrizione in mancanza di una sua partecipazione attiva al lavoro aziendale. Durante il giudizio in Cassazione, il ricorrente ha presentato domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies per sanare il debito previdenziale. La Corte di Cassazione, preso atto dell'avvio della procedura di definizione agevolata, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. L'effettivo pagamento della prima rata comporterà l'estinzione del giudizio e la perdita di efficacia delle precedenti sentenze non definitive.
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Giurisdizione sulle acque pubbliche: scontro sui debiti idrici
Il Concessionario del servizio idrico integrato viene condannato a pagare ingenti somme al Consorzio Fornitore per forniture d'acqua. Il Concessionario chiama in causa l'Autorità d'Ambito per non avergli consegnato gli impianti come pattuito, chiedendo di essere manlevato. Sorge un conflitto sulla giurisdizione sulle acque pubbliche: la domanda di garanzia, basata sull'inadempimento contrattuale, spetta al giudice ordinario o al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche? La Corte di Cassazione, rilevando la complessità e l'assenza di precedenti chiari, rimette la questione alle Sezioni Unite.
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Benefit ambientale: Comune contro gestori, la Cassazione rinvia
Un Comune ha chiesto il pagamento del benefit ambientale a una Società di Gestione di un termovalorizzatore e a una Società di Raccolta rifiuti. Dopo una transazione parziale tra il Comune e la Società di Gestione, la Corte d'Appello ha escluso la responsabilità della Società di Raccolta, ritenendo che l'obbligo gravi solo sul gestore dell'impianto. Il Comune e la Società di Gestione hanno proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la novità e la complessità delle questioni giuridiche e procedurali sollevate, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, disponendo il rinvio della causa a nuovo ruolo per la trattazione in pubblica udienza.
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Tasso Euribor manipolato: la Cassazione sospende il giudizio
I Garanti hanno proposto opposizione a un decreto ingiuntivo per un debito derivante da un'apertura di credito in conto corrente. Tra i vari motivi di ricorso in Cassazione, i Garanti hanno eccepito la nullità della clausola sugli interessi basata sul tasso Euribor manipolato, a causa dell'intesa illecita accertata dalla Commissione europea. La Suprema Corte ha rilevato che sulla questione della validità dei contratti a valle legati all'Euribor è pendente un rinvio pregiudiziale davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. Di conseguenza, la Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, sospendendo la decisione in attesa della pronuncia europea.
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Obbligo contributivo Cassa Forense: il caso del giudice onorario
La Cassa Forense ha richiesto a un avvocato il pagamento di oltre diecimila euro per contributi previdenziali non versati, ritenendo superati i limiti di reddito. Il professionista si è opposto, dimostrando che i suoi guadagni derivavano esclusivamente dall'attività di Giudice Onorario di Tribunale (GOT) svolta per il Ministero della Giustizia. La Corte d'Appello ha escluso l'obbligo contributivo Cassa Forense, ritenendo tali compensi non assimilabili ai redditi da libera professione. La Cassa Forense ha proposto ricorso in Cassazione. Poiché una questione identica è già stata rimessa alle Sezioni Unite per risolvere il contrasto interpretativo, la Suprema Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa della decisione definitiva.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop al fisco
Una società che gestisce un bar e una ricevitoria scommesse per un allibratore estero ha ricevuto un accertamento fiscale per omesso versamento dell'imposta unica sulle scommesse e maggiori ricavi. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. Prima dell'udienza, i contribuenti hanno chiesto di poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, rinviando la trattazione del caso a una data successiva al 10 ottobre 2023 per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Riunione dei ricorsi: lo scontro sulla cartella esattoriale
Il Ministero della Giustizia e l'Agenzia delle Entrate Riscossione hanno impugnato la decisione che accoglieva l'opposizione di un cittadino contro una cartella esattoriale per spese di giustizia. Poiché anche la società di riscossione ha presentato un ricorso autonomo contro la stessa sentenza, la Corte di Cassazione ha disposto la riunione dei ricorsi per trattarli insieme, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
Un'impresa edile impugna gli avvisi di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate la qualifica come società non operativa per gli anni 2006 e 2007. La società lamenta l'impossibilità di operare a causa della mancata autorizzazione del Comune. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la causa giunge in Cassazione. I giudici rilevano che la controversia rientra tra quelle per cui è possibile richiedere la definizione agevolata (tregua fiscale). Pertanto, applicando la legge di bilancio, la Corte dispone la sospensione dei termini processuali e rinvia la causa a nuovo ruolo per consentire la definizione agevolata della lite, rimandando ogni decisione sul merito.
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Rinnovazione della notifica: l’errore formale blocca la causa
Un'Azienda Sanitaria Locale ha proposto ricorso in Cassazione contro una dipendente per contestare il riconoscimento dell'indennità di coordinamento. La lavoratrice è rimasta intimata. I giudici hanno rilevato un vizio nella notifica del ricorso, poiché la relata conteneva solo un riferimento generico alle norme emergenziali Covid-19 senza specificare le concrete modalità di consegna dell'atto. La Corte di Cassazione ha quindi disposto la rinnovazione della notifica del ricorso entro novanta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo per garantire l'integrità del contraddittorio.
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Eredi contro fisco: disposta la trattazione in pubblica udienza
L'Agente della Riscossione ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale relativa alla notifica di quindici cartelle di pagamento, per un valore di oltre 680.000 euro, emesse nei confronti degli Eredi del Contribuente per debiti tributari del defunto. La controversia riguarda la regolarità delle notifiche eseguite dopo la presentazione della dichiarazione di successione. La Corte di Cassazione, rilevando la particolare importanza e complessità delle questioni di diritto sollevate nel ricorso, ha ritenuto opportuno non decidere immediatamente in camera di consiglio. Con ordinanza interlocutoria, i giudici hanno disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per la trattazione in pubblica udienza, consentendo così un approfondimento orale della complessa vicenda tributaria.
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Amministrazione straordinaria: sanzioni congelate o dovute?
Una società in amministrazione straordinaria ometteva la compilazione del quadro IVA per l'anno 2005, presentando poi una dichiarazione integrativa per riportare un credito d'imposta nel 2006. L'Agenzia delle Entrate emetteva una cartella di pagamento negando il credito e applicando sanzioni e interessi. La Commissione Tributaria Regionale riteneva legittime le sanzioni, nonostante l'apertura della procedura concorsuale. La società ricorreva in Cassazione, sostenendo che l'amministrazione straordinaria bloccasse sanzioni e interessi per debiti sorti quando l'impresa era ancora in bonis. La Suprema Corte, rilevando la complessità della questione e il potenziale contrasto con il principio della parità di trattamento dei creditori, ha rinviato la causa alla pubblica udienza per una decisione di rilievo nomofilattico.
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Definizione agevolata: lite chiusa, dubbi sulle cartelle
Il Contribuente, titolare di una ditta individuale, impugnava gli avvisi di accertamento emessi dall'Amministrazione Finanziaria per presunte vendite non dichiarate di ricariche telefoniche. Nel corso del giudizio di legittimità, il Contribuente presentava domanda di definizione agevolata delle liti pendenti, pagando le somme dovute. L'Amministrazione Finanziaria confermava il perfezionamento della procedura. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio principale per cessata materia del contendere, compensando le spese. Per le cause collegate relative alle cartelle di pagamento e ai provvedimenti di sgravio parziale, la Corte ha invece disposto il rinvio a nuovo ruolo, concedendo sessanta giorni alle parti per fornire chiarimenti sull'estensione della sanatoria a tutte le annualità contestate.
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Definizione agevolata: stop alle liti fiscali sui distributori
Una società di distributori automatici e i suoi soci hanno impugnato alcuni avvisi di accertamento per IVA, IRAP e IRPEF. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la causa è giunta davanti alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, i contribuenti hanno presentato un'istanza di sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 130/2022. Questa procedura consente di chiudere le liti fiscali pendenti pagando una percentuale ridotta del tributo dovuto. La Suprema Corte, preso atto della richiesta, ha accolto l'istanza e ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, sospendendo temporaneamente il giudizio per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Procura speciale ricorso cassazione: rigore o discriminazione?
Un cittadino straniero impugna il diniego della protezione internazionale. La Cassazione rileva che la procura speciale ricorso cassazione rilasciata al difensore contiene solo l'autentica della firma e non la certificazione esplicita della data successiva alla comunicazione del provvedimento, come richiesto dall'art. 35-bis del d.lgs. n. 25 del 2008. Tuttavia, poiché la Terza Sezione ha sollevato questione di legittimità costituzionale su questa norma per disparità di trattamento rispetto ad altri stranieri e cittadini, la Corte decide di rinviare la causa a nuovo ruolo in attesa della decisione della Corte Costituzionale.
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Regime del margine IVA: scontro tra Fisco e importatore di auto
Una società di rivendita auto impugna l'avviso di accertamento con cui l'Amministrazione Finanziaria contesta l'applicazione del regime del margine IVA sull'acquisto di vetture usate europee. Il giudice d'appello dà ragione al Fisco, ritenendo che la società potesse verificare l'assenza dei requisiti dai documenti tecnici. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, non decide ancora il merito ma ordina l'acquisizione del fascicolo d'ufficio dei precedenti gradi di giudizio, rinviando la causa a una nuova udienza per poter esaminare a fondo i documenti.
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Trattazione congiunta nel processo tributario: fisco contro soci
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava un avviso di accertamento ILOR emesso nei confronti di una società di persone. Poiché a tale accertamento erano seguiti atti impositivi IRPEF a carico dei singoli soci, la Corte di Cassazione ha evidenziato la necessità di una trattazione congiunta nel processo tributario. Di conseguenza, i giudici hanno disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire la discussione unitaria del ricorso della società insieme a quelli dei soci, garantendo l'uniformità di giudizio ed evitando decisioni contrastanti su fatti strettamente connessi.
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Motivazione della cartella di pagamento: la Cassazione frena
Il Contribuente ha impugnato una cartella di pagamento relativa a tasse e contributi non versati. Tra i vari motivi di ricorso, il cittadino ha contestato il difetto di motivazione della cartella di pagamento relativamente al calcolo degli interessi applicati. La Corte di Cassazione ha rilevato che la questione specifica sulla trasparenza degli interessi è stata rimessa alle Sezioni Unite per risolvere un contrasto interpretativo. Di conseguenza, i giudici hanno deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo, sospendendo la decisione finale in attesa del pronunciamento chiarificatore del massimo consesso della Cassazione. Questo rinvio congela temporaneamente la controversia tra il cittadino e l'amministrazione finanziaria.
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Regime del margine sulle auto usate: la Cassazione rinvia il caso
Una società di rivendita di auto usate ha impugnato l'avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate contestava l'omessa contabilizzazione di ricavi e l'indebita applicazione del Regime del margine per l'acquisto di vetture comunitarie. La Commissione Tributaria Regionale ha ritenuto legittimo l'accertamento, evidenziando che la società avrebbe potuto verificare la mancanza dei presupposti per l'agevolazione tramite i documenti tecnici. La Corte di Cassazione non ha ancora deciso nel merito, ma ha disposto l'acquisizione del fascicolo d'ufficio dei precedenti gradi di giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo per un esame approfondito dei documenti.
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Regime del margine IVA: fisco contro concessionario sulle auto usate
L'Amministrazione Finanziaria ha emesso un avviso di accertamento contro un'azienda di commercio auto, contestando l'applicazione indebita del regime del margine IVA sull'acquisto di vetture usate dall'estero. Secondo l'ufficio, l'acquirente poteva accorgersi dell'irregolarità esaminando i documenti tecnici. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza numero 6954 del 2022, non ha ancora deciso nel merito ma ha disposto l'acquisizione del fascicolo d'ufficio per esaminare tutti i documenti dei precedenti gradi di giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Rimborso delle imposte: scontro tra Fisco ed ente non profit
L'Amministrazione Finanziaria ha negato a un ente non profit il rimborso delle imposte richiesto per l'anno 2000, sostenendo la tardività della domanda. La Commissione Tributaria Regionale ha invece dato ragione all'ente, ritenendo il credito ormai consolidato. L'Amministrazione ha quindi proposto ricorso in Cassazione. I giudici di legittimità, rilevando che pende un altro ricorso strettamente connesso tra le stesse parti e riguardante la medesima annualità d'imposta, hanno disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire una trattazione congiunta dei due procedimenti, rimandando la decisione finale.
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