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Rinvio A Nuovo Ruolo

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1698 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Elusione fiscale: riorganizzazione o vendita mascherata
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una società, contestando un'operazione di riorganizzazione societaria ritenuta priva di valide ragioni economiche e volta unicamente a realizzare un'elusione fiscale. Secondo il fisco, lo schema mirava a trasferire un immobile a un'altra società evitando la tassazione ordinaria sulla vendita diretta, sostituendola con una più vantaggiosa tassazione sulle plusvalenze finanziarie. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la questione è giunta in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando che anche l'altra società coinvolta nell'operazione ha impugnato la medesima decisione di appello in un separato procedimento, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire la riunione dei ricorsi e la loro trattazione congiunta, rimandando così la decisione finale.
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Notifica dell’atto di appello: scontro tra Fisco e cittadino
Il Contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per imposte emessa dall'Amministrazione Finanziaria. Dopo l'annullamento in primo grado, l'ufficio ha proposto appello, accolto dai giudici di secondo grado. Il Contribuente ha quindi proposto ricorso per Cassazione, lamentando l'illegittimità della notifica dell'atto di appello eseguita presso la segreteria della Commissione Tributaria anziché al suo domicilio. La Corte di Cassazione, ritenendo necessario verificare le concrete modalità di spedizione e ricezione dell'atto, ha disposto l'acquisizione del fascicolo d'ufficio del giudizio di merito e ha rinviato la causa a nuovo ruolo per la successiva decisione.
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Rimborso delle imposte: scontro tra Fisco ed ente non profit
L'Amministrazione Finanziaria ha negato a un ente non profit il rimborso delle imposte richiesto per l'anno 2000, sostenendo la tardività della domanda. La Commissione Tributaria Regionale ha invece dato ragione all'ente, ritenendo il credito ormai consolidato. L'Amministrazione ha quindi proposto ricorso in Cassazione. I giudici di legittimità, rilevando che pende un altro ricorso strettamente connesso tra le stesse parti e riguardante la medesima annualità d'imposta, hanno disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire una trattazione congiunta dei due procedimenti, rimandando la decisione finale.
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Comodato d’uso immobiliare: scontro tra padre e figlio
Un padre ha citato in giudizio il figlio per ottenere la restituzione di un immobile concesso in comodato d'uso immobiliare. Il figlio ha eccepito l'usucapione del bene. Il Tribunale ha accolto la domanda del padre, ma la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione, accertando la comproprietà dell'immobile tra le parti e negando il diritto del padre di chiedere la risoluzione del contratto. Il padre ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, tramite ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per la trattazione in pubblica udienza, ritenendo che la questione meriti un approfondimento in tale sede.
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Cittadino contro Comune: la Cassazione impone la riunione dei ricorsi
Il Contribuente ha impugnato gli avvisi di pagamento per la tassa smaltimento rifiuti emessi dall'Amministrazione Comunale per gli anni dal 2007 al 2012. Dopo la decisione sfavorevole in appello, il cittadino ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, esaminando il caso, ha rilevato la pendenza di un altro procedimento strettamente connesso. Per garantire un'unica decisione coerente ed evitare contrasti tra sentenze, i giudici hanno disposto la riunione dei ricorsi. Di conseguenza, la Corte ha ordinato il rinvio a nuovo ruolo della causa, sospendendo la decisione finale per consentire la trattazione congiunta dei due procedimenti collegati.
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Notifica avviso di accertamento: spedizione contro ricezione
Un Ente Pubblico ha emesso un atto impositivo per il pagamento del bollo auto del 2012, consegnandolo alle poste entro i termini di decadenza. Il Contribuente ha ricevuto l'atto solo successivamente, eccependo la tardività della richiesta. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione sulla validità della notifica avviso di accertamento in base al principio della scissione degli effetti è stata rimessa alle Sezioni Unite, ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia risolutiva.
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Astensione del giudice: la Cassazione rinvia il caso del Notaio
La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di una causa riguardante un procedimento disciplinare contro Il Notaio. Durante l'udienza, è emersa una situazione di incompatibilità per uno dei membri del collegio giudicante. Nello specifico, l'ente pubblico creditore si era costituito in giudizio tramite un avvocato dello Stato che condivideva un legame di parentela o affinità con il magistrato relatore. Per garantire l'assoluta imparzialità del giudizio, la Corte ha applicato le regole sull'astensione del giudice, rinviando la discussione della causa a una data successiva con un collegio in diversa composizione.
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Prededucibilità del credito del professionista: scontro in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un professionista contro il fallimento di una società, avente ad oggetto la prededucibilità del credito del professionista per l'attività svolta in vista dell'accesso al concordato preventivo. Poiché la questione è oggetto di un contrasto interpretativo, la prima sezione civile ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa. Il giudizio è stato sospeso in attesa della decisione delle Sezioni Unite, che dovranno stabilire se tali crediti professionali debbano essere pagati con precedenza assoluta rispetto agli altri debiti dell'impresa fallita.
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Comunicazione della proposta del relatore: rinvio per errore
Nel corso di un giudizio relativo al pagamento di compensi professionali tra un professionista e la Prefettura, la Cancelleria della Corte di Cassazione ha commesso un errore materiale. Invece di inviare al ricorrente la proposta del relatore specifica per il suo caso, ha trasmesso quella relativa a un altro fascicolo. La Corte di Cassazione, rilevata l'irregolarità, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire la corretta comunicazione della proposta del relatore, garantendo così il diritto di difesa del ricorrente.
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Rottamazione-ter: il fisco tace ma la Cassazione ferma la causa
I Contribuenti hanno impugnato una sentenza tributaria sfavorevole. Nel corso del giudizio, hanno aderito alla Rottamazione-ter per estinguere agevolatamente i debiti fiscali, chiedendo la sospensione del processo. L'Amministrazione Finanziaria non ha confermato il perfezionamento della procedura. La Corte di Cassazione, rilevando la pendenza dei termini di pagamento prorogati dal legislatore per l'emergenza sanitaria, ha disposto la sospensione del giudizio fino al 30 novembre 2023. I Contribuenti ottengono così il tempo necessario per completare i pagamenti previsti dalla legge senza rischiare una decisione sfavorevole nel merito.
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Patrocinio a spese dello Stato: scontro sui minimi tariffari
Un avvocato ha impugnato il decreto di liquidazione dei propri compensi per l'attività di difesa svolta in favore di un soggetto ammesso al patrocinio a spese dello Stato. Il Tribunale ha applicato una riduzione del venti per cento sui minimi tariffari già decurtati di un terzo, giustificando il taglio con la scarsa complessità del caso. L'avvocato ha contestato la decisione sostenendo l'inderogabilità dei minimi previsti dai parametri ministeriali. La Corte di Cassazione ha rilevato che la questione sulla derogabilità dei minimi tariffari è già stata rimessa alla pubblica udienza in un altro procedimento. Per questo motivo, la Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa della decisione definitiva.
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Contratto preliminare di compravendita: chi risponde dei debiti?
Un acquirente stipula un contratto preliminare di compravendita per un box auto con una società venditrice, versando una caparra. Successivamente, la venditrice cede il proprio patrimonio immobiliare a un fondo gestito da una SGR, indicando quest'ultima per il pagamento del saldo. L'acquirente agisce in giudizio per il doppio della caparra a causa di un grave inadempimento. Il Tribunale condanna la SGR, ma la Corte d'Appello esclude la legittimazione passiva del fondo e della SGR. La Corte di Cassazione, rilevando la complessità della questione giuridica sulla trasmissione degli obblighi contrattuali, dispone il rinvio della causa alla pubblica udienza per un esame approfondito.
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Mutuo fondiario oltre i limiti: scontro sulla validità
Il curatore del fallimento di una società immobiliare ha contestato l'ammissione al passivo di un credito bancario derivante da un mutuo fondiario. Secondo il curatore, il finanziamento aveva superato il limite di finanziabilità dell'ottanta per cento del valore dei beni ipotecati, rendendo il contratto nullo. Il Tribunale ha invece ritenuto valido il mutuo. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione sulla nullità del mutuo fondiario in caso di superamento del limite di finanziabilità è stata rimessa alle Sezioni Unite per risolvere un contrasto giurisprudenziale, ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo in attesa della decisione definitiva.
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Azione revocatoria fallimentare: accordo ferma la Cassazione
Una procedura di amministrazione straordinaria ha promosso un'azione revocatoria fallimentare contro un'azienda creditrice per recuperare oltre seicentomila euro di pagamenti. La Corte d'Appello aveva accolto la domanda, ritenendo che l'azienda conoscesse lo stato di insolvenza del debitore. L'azienda ha proposto ricorso in Cassazione contestando le prove di tale conoscenza. Tuttavia, prima della decisione, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo e chiesto il rinvio dell'udienza per formalizzare la transazione e abbandonare la causa. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire la chiusura amichevole della lite.
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Sanatoria della procura alle liti: errore sanabile o nullo?
Un ex curatore fallimentare è stato condannato a risarcire i danni al fallimento. In appello, l'ex curatore ha eccepito che la causa di primo grado era stata avviata dal nuovo curatore senza una regolare procura per l'avvocato. La Corte d'appello ha concesso al nuovo curatore di sanare la mancanza direttamente in secondo grado con effetto retroattivo. L'ex curatore ha fatto ricorso in Cassazione, contestando la validità di questa sanatoria tardiva. La Suprema Corte, rilevando un contrasto interpretativo sull'applicazione dell'articolo 182 del codice di procedura civile, ha deciso di sospendere il giudizio. La questione relativa alla sanatoria della procura alle liti è stata quindi rinviata alle Sezioni Unite per ottenere una decisione definitiva e chiarificatrice.
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Improcedibilità dell’appello: la Cassazione ferma il giudizio
Una proprietaria impugna la decisione della Corte d'Appello che aveva dichiarato l'improcedibilità dell'appello per mancata comparizione alle udienze. La ricorrente sostiene di non aver mai ricevuto la comunicazione del rinvio d'udienza dalla cancelleria. Nel frattempo, la stessa parte propone un ricorso per revocazione davanti alla Corte d'Appello, chiedendo la sospensione del giudizio di Cassazione. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, decide di rinviare la causa a nuovo ruolo, sospendendo temporaneamente la decisione in attesa del provvedimento della Corte d'Appello sull'istanza di sospensione.
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Notifica del ricorso per cassazione: l’errore sull’ente si sana
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per una tassa automobilistica del 2012. Dopo il rigetto nei gradi di merito, ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, ha notificato l'atto al difensore del vecchio agente della riscossione anziché al nuovo ente subentrato per legge. La Suprema Corte ha rilevato che la notifica del ricorso per cassazione eseguita al precedente difensore è nulla, poiché non opera il principio di ultrattività del mandato in caso di successione stabilita dalla legge. Trattandosi però di una nullità sanabile, la Corte non ha dichiarato inammissibile il ricorso, ma ha ordinato al contribuente di rinnovare la notifica direttamente al nuovo ente di riscossione entro sessanta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Integrazione del contraddittorio: errore blocca la causa
Una società in liquidazione ha impugnato un'iscrizione ipotecaria basata su cinquantotto cartelle esattoriali, sostenendo la prescrizione dei crediti per sanzioni e interessi. La Commissione Tributaria Regionale ha respinto la tesi della società, ritenendo applicabile il termine decennale. La contribuente ha quindi proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, tuttavia, ha rilevato un vizio procedurale: la notifica del ricorso a un ente pubblico creditore è stata effettuata direttamente presso la sua sede anziché al difensore costituito nel precedente grado di giudizio. Di conseguenza, la Corte ha disposto l'integrazione del contraddittorio, concedendo novanta giorni alla società per rinnovare correttamente la notifica, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Rendita catastale impianti eolici: scontro tra fisco e imprese
Un'azienda proprietaria di un parco eolico contesta l'avviso di accertamento con cui il fisco ha aumentato la rendita catastale impianti eolici includendo il valore delle torri di sostegno dei generatori. La società sostiene che tali strutture siano escluse dalla stima in quanto funzionali solo al processo produttivo, secondo la legge di stabilità del 2016 sugli imbullonati. La Corte di Cassazione, rilevando l'assenza di precedenti specifici sulla questione, decide di non decidere immediatamente in camera di consiglio semplificata e dispone il rinvio della causa alla quinta sezione civile ordinaria per una trattazione approfondita.
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Rinvio a nuovo ruolo: la Cassazione corregge l’errore dei ricorsi
L'Erede del Contribuente ha presentato ricorso in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate - Riscossione. Durante l'esame della causa, la Corte ha rilevato che la proposta di decisione conteneva un grave errore materiale: le motivazioni del ricorso principale e di quello incidentale erano state invertite, lasciando il ricorso del cittadino privo di una reale valutazione. Per garantire il rispetto delle regole processuali, la Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa. Questo provvedimento permetterà la redazione di una nuova proposta corretta, rimandando la decisione finale sul merito della controversia delle tasse ereditate.
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