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Rinvio A Nuovo Ruolo — Anno 2024

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243 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinvio A Nuovo Ruolo

Provvedimenti

Remunerazione medici specializzandi: Sezioni Unite
Un gruppo di medici specializzandi ha fatto ricorso in Cassazione per ottenere una remunerazione adeguata per il loro periodo di specializzazione, includendo l'indicizzazione e l'adeguamento periodico delle borse di studio. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione sul caso. La motivazione del rinvio è la necessità di attendere una pronuncia delle Sezioni Unite su una questione giuridica identica e di massima importanza, relativa proprio alla corretta remunerazione dei medici specializzandi in un determinato periodo storico.
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Compenso medici specializzandi: la Cassazione attende
Un gruppo di medici specialisti ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un adeguato compenso per gli anni di specializzazione antecedenti il 2007. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, hanno presentato ricorso alla Corte di Cassazione. Con un'ordinanza interlocutoria, la Corte ha deciso di sospendere la decisione sul compenso medici specializzandi, in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite su una questione giuridica fondamentale e connessa.
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Adeguamento triennale: Cassazione rinvia alle SS.UU.
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio di una causa relativa alla richiesta di un adeguamento triennale di un emolumento. La decisione è stata sospesa in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite, chiamate a risolvere la medesima questione giuridica in un altro procedimento, garantendo così uniformità di giudizio.
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Adeguamento triennale: Cassazione rinvia il caso
Un gruppo di professionisti ha fatto ricorso alla Corte di Cassazione dopo che la loro richiesta di adeguamento triennale della remunerazione era stata respinta in appello. La Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rilevato che la stessa questione è già stata rimessa alle Sezioni Unite. Di conseguenza, ha sospeso il giudizio, rinviando la causa in attesa della decisione delle Sezioni Unite per garantire uniformità giurisprudenziale.
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Difensore cancellato dall’albo: rinvio per difesa
In un contenzioso tributario, la Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un contribuente i cui legali sono stati cancellati dall'albo professionale durante il giudizio. Stabilendo un principio a tutela del diritto di difesa, la Corte ha deciso che in caso di difensore cancellato dall'albo, il processo non si interrompe automaticamente. Viene invece disposto un rinvio della causa, con notifica personale alla parte interessata, per consentirle di nominare un nuovo avvocato e garantire la piena effettività della sua difesa.
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Cancellazione avvocato albo: rinvio per nuova nomina
Un contribuente si trova senza difensori durante un ricorso in Cassazione a seguito della loro cancellazione dall'albo professionale. La Suprema Corte, affrontando il tema della cancellazione avvocato albo, stabilisce che il processo non si interrompe automaticamente. Tuttavia, per tutelare il diritto di difesa, ordina il rinvio della causa e la comunicazione diretta al cittadino, affinché possa nominare un nuovo legale. La decisione bilancia l'efficienza processuale con la garanzia di un giusto processo.
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Cancellazione avvocato albo: conseguenze sul processo
Un contribuente si trova senza difensori nel corso di un giudizio in Cassazione a seguito della loro cancellazione dall'albo professionale. La Suprema Corte, affrontando il tema della cancellazione avvocato albo, stabilisce che il processo non si interrompe automaticamente. Per tutelare il diritto di difesa, la Corte dispone il rinvio della causa a una nuova udienza, ordinando la comunicazione personale al ricorrente affinché possa nominare un nuovo legale.
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Astensione giudice: il rinvio del processo in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di una causa tra un istituto di credito e una società fallita. La decisione è scaturita dalla richiesta di astensione del giudice relatore designato. Questa ordinanza interlocutoria non decide il merito della controversia, ma si limita a gestire l'impedimento procedurale, garantendo l'imparzialità del giudizio.
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Competenza per materia: Cassazione rinvia alla sezione
Con ordinanza interlocutoria, la Corte di Cassazione ha affrontato un caso di appello in materia fallimentare. Rilevando che l'argomento rientra nella competenza per materia della Prima Sezione Civile, la Terza Sezione ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo e la sua trasmissione alla sezione tabellarmente competente, senza entrare nel merito della questione. La decisione sottolinea l'importanza delle regole procedurali interne per la corretta assegnazione dei ricorsi.
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Esenzione IMU coniugi: la Cassazione rinvia il caso
Una contribuente ha impugnato cinque avvisi di accertamento IMU per gli anni dal 2014 al 2018, relativi al mancato riconoscimento dell'esenzione per abitazione principale. La questione verteva sull'esenzione IMU per coniugi con residenze in comuni diversi. Le commissioni tributarie di primo e secondo grado avevano respinto il ricorso, ritenendo necessaria la coincidenza di residenza per l'intero nucleo familiare. La Corte di Cassazione, tuttavia, non ha deciso nel merito. Ha ordinato il rinvio della causa a nuovo ruolo poiché un documento depositato dalla ricorrente, che attestava un presunto annullamento in autotutela degli atti da parte del Comune, è risultato illeggibile.
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Errore materiale: notifica e rinvio della Corte
Una società ha richiesto la correzione di un errore materiale in un'ordinanza della Cassazione relativa al pagamento delle spese legali. La Corte, rilevando la mancata notifica dell'istanza alle controparti, ha emesso un'ordinanza interlocutoria con cui ha rinviato la decisione e disposto la notifica per garantire il rispetto del contraddittorio.
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Anatocismo bancario: la Cassazione rinvia la decisione
Una società ha impugnato una sentenza d'appello che aveva ritenuto legittima la modifica unilaterale di un contratto bancario in tema di anatocismo bancario. La Corte di Cassazione, rilevando l'esistenza di orientamenti giurisprudenziali contrastanti sulla questione, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Con tale provvedimento, ha sospeso la decisione e rinviato la causa a nuovo ruolo, in attesa che un'analoga controversia, già rimessa alla pubblica udienza, venga decisa per garantire un'interpretazione uniforme della legge.
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Prova di resistenza: Cassazione attende le Sezioni Unite
Una società di leasing contesta un avviso di accertamento IVA per violazione del contraddittorio. Il caso giunge in Cassazione, che sospende il giudizio sul tema della "prova di resistenza", ritenendo necessario attendere il pronunciamento delle Sezioni Unite per chiarire i limiti di tale onere probatorio in relazione ai principi del diritto UE.
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Cessione passività bancarie: la Cassazione rinvia
Un risparmiatore ha citato in giudizio un grande istituto bancario per le perdite subite su azioni acquistate da un'altra banca, successivamente posta in liquidazione. I giudici di merito hanno escluso la responsabilità della banca acquirente. La Corte di Cassazione, chiamata a decidere sulla questione della cessione passività bancarie, ha disposto il rinvio della causa in attesa di una decisione su casi analoghi.
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Cessione crediti banche: chi risponde dei debiti?
Una società fa causa a una banca per oneri illegittimi. La banca viene posta in liquidazione e cede le sue attività a un altro istituto. La Corte d'Appello stabilisce che la banca acquirente non è responsabile per il debito, in quanto escluso dal contratto di cessione. La Cassazione, vista la complessità del tema della cessione crediti banche e la presenza di casi simili, rinvia la decisione per una trattazione congiunta, senza risolvere la questione nel merito.
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Accordo transattivo: Cassazione rinvia la causa
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria, accogliendo la richiesta congiunta delle parti di rinviare la causa. La decisione è motivata dalla necessità di consentire il perfezionamento di un più ampio accordo transattivo che coinvolge anche i soci delle due società in lite, favorendo così una soluzione extragiudiziale della controversia.
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Notificazione ricorso cassazione: errore e rinvio
Un professionista ha impugnato in Cassazione l'ordinanza che confermava la liquidazione del suo compenso per una consulenza tecnica. La Corte di Cassazione, tuttavia, ha rilevato un vizio procedurale: la notificazione del ricorso cassazione era stata indirizzata all'Avvocatura Generale dello Stato anziché direttamente alla Procura della Repubblica, parte necessaria nel giudizio. Di conseguenza, la Corte ha ordinato il rinvio della causa a nuovo ruolo, concedendo al ricorrente un termine perentorio di 60 giorni per effettuare correttamente la notifica.
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Responsabilità socio accomandante: Cassazione in attesa
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso un giudizio riguardante la responsabilità socio accomandante per debiti tributari di una società estinta senza liquidazione. La decisione finale è stata rinviata in attesa di una pronuncia chiarificatrice delle Sezioni Unite su questo specifico tema, ritenuto fondamentale per la risoluzione del caso.
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Contraddittorio in Cassazione: il caso della notifica
La Corte di Cassazione ha rinviato a nuovo ruolo una causa tributaria a causa di un vizio procedurale. Nonostante il decesso del ricorrente e la revoca del mandato al suo legale, la mancata notifica dell'udienza a quest'ultimo ha violato il principio del contraddittorio in Cassazione, rendendo impossibile una decisione nel merito. La Corte ha sottolineato che, nel giudizio di legittimità, la morte della parte o la revoca della procura non interrompono il processo, ma l'integrità del contraddittorio deve essere sempre garantita.
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Classamento catastale e IMU: il nesso pregiudiziale
Una società che opera in un'area portuale contesta un avviso di accertamento IMU, sostenendo una classificazione catastale esente da imposta (categoria E). La Corte d'Appello dà ragione al Comune, ma la Corte di Cassazione, rilevando una causa pendente proprio sulla questione del classamento catastale, rinvia la decisione, affermando la natura pregiudiziale della controversia sulla classificazione rispetto a quella sull'imposta.
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