Una società contesta un accertamento fiscale relativo a presunte operazioni a premio. Durante il ricorso in Cassazione, chiede di avvalersi della definizione agevolata controversie, dichiarando un debito residuo pari a zero. La Corte Suprema, tuttavia, rileva che la documentazione presentata è incompleta, mancando la prova dell'effettivo versamento. Di conseguenza, non dichiara l'estinzione del giudizio ma rinvia la causa, concedendo 45 giorni alle parti per fornire la documentazione idonea a dimostrare il perfezionamento della procedura.
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