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Rinuncia Ricorso Cassazione

60 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rinuncia Ricorso Cassazione: la condanna per truffa diventa definitiva
Un imputato, già condannato per truffa (art. 640 c.p.) e con l'appello dichiarato inammissibile, ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, il suo difensore ha successivamente comunicato la **rinuncia ricorso Cassazione**. La Suprema Corte ha quindi dichiarato il ricorso inammissibile a causa di questa rinuncia. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato a pagare le spese processuali e una sanzione di mille euro alla cassa delle ammende, rendendo definitiva la condanna originaria.
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Rinuncia ricorso Cassazione: spese e conseguenze
Una società operante nel settore portuale ha impugnato un avviso di accertamento TARSU relativo alla tassazione di uno specchio d'acqua. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione nel merito, la società ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando integralmente le spese processuali tra le parti e chiarendo che, in caso di rinuncia ricorso Cassazione, non è dovuto il versamento del doppio contributo unificato.
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Rinuncia ricorso Cassazione: conseguenze e costi
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza le conseguenze della rinuncia al ricorso. Un imputato, condannato per furto pluriaggravato, dopo aver presentato ricorso in Cassazione, vi ha formalmente rinunciato. La Corte, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato il ricorso inammissibile, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende. La decisione sottolinea l'effetto definitivo della rinuncia ricorso cassazione.
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Rinuncia ricorso Cassazione: no al doppio contributo
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti. La controversia originava da un'opposizione a un precetto per un mutuo fondiario. La Corte ha stabilito che, in caso di rinuncia, il ricorrente deve pagare le spese legali della controparte ma non è tenuto al versamento del cosiddetto 'doppio contributo unificato', poiché tale sanzione si applica solo in caso di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione e non può essere estesa per analogia.
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Rinuncia ricorso Cassazione: le conseguenze economiche
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza le conseguenze della rinuncia ricorso Cassazione. L'appellante, avendo rinunciato al proprio ricorso, è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro. La Corte chiarisce che l'art. 616 c.p.p. si applica a tutte le forme di inammissibilità, senza distinzioni, compresa la rinuncia.
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Rinuncia ricorso Cassazione: conseguenze e costi
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze legali ed economiche della rinuncia ricorso Cassazione. A seguito della rinuncia da parte dell'imputato, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con conseguente condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro a favore della Cassa delle ammende. La decisione sottolinea come la rinuncia sia un atto che determina automaticamente la fine del processo di impugnazione.
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Rinuncia ricorso Cassazione: inammissibilità e costi
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze processuali ed economiche della rinuncia al ricorso. A seguito della rinuncia presentata dal legale di un imputato, condannato per reati legati agli stupefacenti, la Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Questa decisione conferma che l'atto di rinuncia ricorso Cassazione non estingue semplicemente il processo, ma porta a una declaratoria di inammissibilità con l'obbligo per il ricorrente di pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende, quantificata nel caso specifico in 3.000 euro.
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Rinuncia ricorso Cassazione: conseguenze e costi
Un'ordinanza della Cassazione chiarisce che la rinuncia al ricorso in Cassazione, sebbene tempestiva, non esonera il ricorrente dal pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria. A seguito della rinuncia, il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente condannato al pagamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
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Rinuncia ricorso cassazione: le conseguenze legali
Un imputato, assolto in primo grado dal Giudice di Pace, ha impugnato la sentenza. L'impugnazione è stata riqualificata come ricorso per cassazione. A seguito della rinuncia ricorso cassazione da parte dell'imputato, la Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, condannandolo al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro per profili di colpa.
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Rinuncia ricorso Cassazione: spese e sanzione
Un imputato, dopo aver proposto ricorso contro il rigetto di una richiesta di detenzione domiciliare, ha effettuato una rinuncia ricorso Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 500 euro, ritenendo la rinuncia una causa di inammissibilità colpevole.
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Rinuncia ricorso Cassazione: le conseguenze legali
Una recente sentenza della Corte di Cassazione analizza le conseguenze della rinuncia ricorso Cassazione. A seguito della rinuncia formale da parte della ricorrente, che aveva impugnato un sequestro preventivo per reati ambientali, la Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, condannando la parte al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Rinuncia ricorso cassazione: estinzione del processo
Una società di servizi sportivi ha impugnato un avviso di accertamento IMU per un centro sportivo, vedendo respinte le sue ragioni nei primi due gradi di giudizio. In Cassazione, prima della decisione, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. A seguito di tale accordo, la società ha presentato una rinuncia ricorso cassazione, che è stata accettata dal Comune. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali tra le parti.
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Rinuncia ricorso Cassazione: effetti e spese legali
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19462/2024, chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso in Cassazione. Una società fallita aveva rinunciato al proprio ricorso contro l'Agenzia delle Entrate. La Corte ha dichiarato estinto il processo, specificando che l'accettazione della controparte non è necessaria per la validità della rinuncia. Tuttavia, l'assenza di accettazione ha permesso alla Corte di esercitare il proprio potere discrezionale e compensare le spese legali tra le parti. È stato inoltre confermato che la rinuncia non comporta il pagamento del doppio contributo unificato.
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Rinuncia ricorso Cassazione: conseguenze e spese legali
Una cassa di previdenza ha proposto ricorso in Cassazione contro la sentenza che dichiarava illegittima una trattenuta sulla pensione di un iscritto. Successivamente, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuto difetto di interesse, anche se la rinuncia non era stata notificata. Questa ordinanza chiarisce le conseguenze di una rinuncia al ricorso in Cassazione, confermando la condanna alle spese per la parte rinunciante.
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Rinuncia ricorso cassazione: no al doppio contributo
Tre soggetti avevano impugnato in Cassazione un provvedimento sanzionatorio emesso da un'autorità di vigilanza bancaria. Durante il giudizio, hanno presentato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte. La Corte di Cassazione, con la presente ordinanza, ha dichiarato l'estinzione del processo. Il punto chiave della decisione è che, in caso di rinuncia ricorso cassazione, non si applica l'obbligo di versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, poiché tale misura è prevista solo per i casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso.
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Rinuncia ricorso Cassazione: conseguenze e costi
Un ricorrente ha presentato una formale rinuncia al ricorso in Cassazione avverso una sentenza penale. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che la rinuncia ricorso Cassazione comporta la condanna del rinunciante al pagamento delle spese processuali e di una somma di 500 euro alla Cassa delle ammende, come previsto dall'art. 616 del codice di procedura penale.
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Rinuncia ricorso Cassazione: niente raddoppio contributo
Una Cassa di Previdenza, dopo aver impugnato una sentenza sfavorevole, decide per la rinuncia al ricorso in Cassazione. La Suprema Corte dichiara estinto il processo e chiarisce un importante principio: la rinuncia, pur determinando l'inammissibilità del ricorso, non comporta la condanna al raddoppio del contributo unificato, a differenza del rigetto.
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Rinuncia ricorso Cassazione: conseguenze e costi
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza gli effetti della rinuncia al ricorso presentato da un imputato, condannato in appello per il reato di minaccia. La Corte dichiara il ricorso inammissibile a seguito della rinuncia, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende. La decisione sottolinea come la rinuncia al ricorso in Cassazione comporti conseguenze economiche dirette per chi la effettua.
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Rinuncia ricorso cassazione: le conseguenze procedurali
Un cittadino straniero impugna un decreto di espulsione. In Cassazione, a seguito di una proposta di inammissibilità per un vizio di procura, non chiede la discussione del caso entro i termini. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del processo per presunta rinuncia al ricorso cassazione, evidenziando l'importanza delle formalità procedurali.
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Rinuncia ricorso cassazione: estinzione e spese
L'Agenzia delle Entrate aveva impugnato una decisione della Commissione Tributaria Regionale riguardante la riqualificazione di una complessa operazione societaria ai fini dell'imposta di registro. La società contribuente aveva resistito con controricorso. In Cassazione, a seguito di accordo tra le parti, l'Agenzia ha effettuato una rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte con compensazione delle spese. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, escludendo l'obbligo di versare l'ulteriore contributo unificato.
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