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Rinuncia Ricorso Cassazione

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60 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rinuncia ricorso Cassazione: conseguenze e costi
Un soggetto, dopo aver presentato ricorso contro un'ordinanza della Corte d'Appello relativa alla fungibilità della pena, ha successivamente formalizzato la rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato il ricorso inammissibile. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende, poiché non è stato possibile escludere la sua colpa nella proposizione dell'impugnazione.
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Rinuncia ricorso cassazione: le conseguenze
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti, avvenuta dopo un accordo stragiudiziale. L'ordinanza chiarisce un principio fondamentale della procedura: in caso di rinuncia al ricorso cassazione, non è dovuto il pagamento del doppio del contributo unificato, in quanto tale sanzione si applica solo ai casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
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Rinuncia ricorso cassazione: come si estingue il caso
Una causa per l'accertamento dell'usucapione di un immobile, dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, arriva in Cassazione. Prima della decisione, la parte ricorrente formalizza la rinuncia al ricorso a seguito di un accordo transattivo. La Suprema Corte, preso atto della rinuncia, dichiara l'estinzione del giudizio senza pronunciarsi sulle spese, dato che le controparti non si erano costituite.
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Rinuncia ricorso cassazione: guida agli effetti
Una contribuente impugna in Cassazione un avviso di accertamento IMU relativo alla negazione dell'esenzione per abitazione principale. Prima della decisione, le parti raggiungono un accordo transattivo, portando alla rinuncia ricorso cassazione. La Corte Suprema dichiara estinto il giudizio per cessata materia del contendere, compensando le spese e chiarendo che il raddoppio del contributo unificato non si applica in caso di rinuncia.
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Rinuncia ricorso cassazione: come funziona l’estinzione
Una società pubblica aveva impugnato in Cassazione una sentenza della Corte d'Appello favorevole a una lavoratrice. Prima dell'udienza, la società ha presentato un atto di rinuncia ricorso cassazione, che è stato formalmente accettato dalla lavoratrice. La Corte di Cassazione, prendendo atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La sentenza chiarisce che, in caso di rinuncia accettata, non vi è luogo a provvedere sulle spese legali e non si applica il raddoppio del contributo unificato, misura prevista solo per i casi di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
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Rinuncia ricorso Cassazione: estinzione del processo
Una docente di scuola primaria, dopo un giudizio altalenante nei primi due gradi, ha presentato ricorso in Cassazione per una questione legata alla mobilità interprovinciale. Successivamente, ha formalizzato la rinuncia al ricorso Cassazione. La Suprema Corte, accogliendo la rinuncia quale atto unilaterale, ha dichiarato l'estinzione del processo, compensando integralmente le spese di lite tra le parti data la complessità della materia.
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Rinuncia ricorso Cassazione: niente spese e raddoppio
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti. Il caso originava dalla revoca di un piano del consumatore per presunta mala fede. La Corte ha stabilito che, data la rinuncia giustificata dall'intenzione di adempiere al contratto originale, non erano dovute né le spese processuali né il raddoppio del contributo unificato. Questa ordinanza chiarisce le conseguenze economiche della rinuncia ricorso Cassazione.
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Rinuncia ricorso cassazione: conseguenze e costi
Un imputato, dopo aver presentato appello contro una sentenza della Corte d'Appello, decide di ritirarlo. Questa rinuncia al ricorso in cassazione comporta la dichiarazione di inammissibilità da parte della Suprema Corte. Di conseguenza, l'imputato viene condannato al pagamento integrale delle spese processuali e a una sanzione di 500 euro a favore della Cassa delle ammende, confermando le precise conseguenze legali di tale atto.
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Rinuncia ricorso Cassazione: conseguenze e costi
Un imputato, condannato per omicidio stradale, presenta ricorso in Cassazione. Successivamente, a seguito di un accordo transattivo con le parti civili, effettua una rinuncia al ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia, dichiara il ricorso inammissibile, rendendo definitiva la condanna e condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Rinuncia ricorso Cassazione: conseguenze e costi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a seguito della formale rinuncia presentata dal difensore dell'imputato. L'ordinanza analizza le conseguenze automatiche di tale atto, tra cui la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende. Il caso evidenzia come la rinuncia al ricorso in Cassazione non sia un atto neutro, ma comporti precise responsabilità economiche.
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Rinuncia ricorso cassazione: estinzione e spese
Una società ha presentato ricorso per revocazione contro un'ordinanza della Corte di Cassazione. Successivamente, la stessa società ha effettuato una rinuncia al ricorso, chiedendo la compensazione delle spese legali. La controparte ha accettato la richiesta. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo di non dover provvedere sulle spese, in virtù dell'accordo raggiunto tra le parti.
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Rinuncia ricorso cassazione: spese e sanzioni
Un professionista, dopo aver impugnato in Cassazione il rigetto di una sua richiesta di compenso per presunta negligenza, decideva di ritirare il proprio atto. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso in Cassazione. Ha inoltre condannato la parte rinunciante al pagamento delle spese legali, chiarendo però che in caso di rinuncia non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato, prevista solo per rigetto, inammissibilità o improcedibilità.
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Rinuncia ricorso Cassazione: niente spese e doppio CU
Una committente, dopo aver perso in appello in una causa per un contratto di appalto, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha formalizzato una rinuncia al ricorso in Cassazione, accettata dalla controparte. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che, data l'accettazione, non si procede alla liquidazione delle spese legali e non sorge l'obbligo di versare il doppio del contributo unificato.
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Rinuncia ricorso Cassazione: conseguenze e costi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso a seguito della rinuncia formale presentata dall'imputato. L'ordinanza analizza le conseguenze di tale atto, tra cui la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria. La decisione si fonda sulla validità della rinuncia al ricorso in Cassazione, che preclude ogni esame nel merito della vicenda.
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Rinuncia ricorso Cassazione: niente doppio contributo
Un contribuente, dopo aver impugnato un avviso di accertamento fiscale fino alla Corte di Cassazione, ha deciso di ritirare il proprio gravame. Con la sua ordinanza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione chiarisce un punto fondamentale: la rinuncia al ricorso in Cassazione non comporta la condanna al pagamento del raddoppio del contributo unificato, sanzione prevista solo per i casi di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
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Rinuncia ricorso Cassazione: effetti e spese legali
Una società, dopo aver impugnato un avviso di pagamento TARI fino alla Corte di Cassazione, ha presentato una rinuncia al ricorso a seguito di un accordo stragiudiziale. La Corte ha dichiarato estinto il giudizio, compensando le spese legali tra le parti e chiarendo che in caso di rinuncia non si applica il raddoppio del contributo unificato. L'ordinanza sottolinea come la rinuncia ricorso Cassazione sia uno strumento efficace per chiudere una lite.
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Rinuncia ricorso Cassazione: quando il giudizio finisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte degli appellanti. La decisione si fonda sull'accordo tra le parti, che hanno rinunciato all'azione legale e accettato la compensazione delle spese. Questo caso evidenzia come la rinuncia ricorso Cassazione sia uno strumento efficace per porre fine a una controversia legale prima di una sentenza di merito.
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Rinuncia ricorso Cassazione: silenzio che costa caro
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio a causa del silenzio della parte ricorrente. Dopo aver ricevuto la proposta di definizione ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., la parte non ha chiesto una decisione entro 40 giorni, configurando così una rinuncia ricorso Cassazione tacita e venendo condannata al pagamento delle spese legali.
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Rinuncia ricorso Cassazione per adesione a condono
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito della rinuncia al ricorso da parte di due contribuenti. La controversia riguardava una cartella di pagamento per imposta di registro. I ricorrenti, dopo aver presentato appello in Cassazione, hanno aderito a un programma di definizione agevolata ('rottamazione quater'), manifestando così la loro volontà di porre fine alla lite. La Corte ha stabilito che tale adesione costituisce una chiara rinuncia al ricorso in Cassazione, determinando la cessazione del processo per assenza di interesse ad agire, senza che sia necessario il raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia ricorso Cassazione: estinzione del giudizio
Una società in fallimento ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. Successivamente, la stessa società ha rinunciato al ricorso e la controparte ha accettato tale rinuncia. La Corte di Cassazione, verificati i requisiti di legge, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Il caso chiarisce gli effetti procedurali della rinuncia al ricorso in Cassazione, che, se accettata, conclude il processo senza una decisione sulle spese legali.
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