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Rinuncia Al Ricorso — Anno 2026

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401 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinuncia Al Ricorso

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: inammissibilità e costi
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso in cui un imputato, dopo aver presentato istanza avverso una sentenza di un GIP, ha scelto formalmente la rinuncia al ricorso tramite il proprio difensore. La Corte ha pertanto dichiarato l'inammissibilità dell'impugnazione, condannando il soggetto al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria equitativamente determinata.
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Estinzione del giudizio: guida alla rinuncia
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in seguito alla rinuncia al ricorso presentata da un contribuente che ha aderito alla definizione agevolata. La decisione chiarisce che, in tale ipotesi, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato e non vi è condanna alle spese se la controparte è rimasta inerte.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: guida pratica
Il caso riguarda un contribuente che, dopo aver impugnato un accertamento sintetico IRPEF, ha scelto di presentare rinuncia al ricorso per cassazione avendo aderito alla definizione agevolata prevista dalla normativa sulla pace fiscale. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che in caso di rinuncia non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: guida pratica
La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito di una formale rinuncia al ricorso per cassazione presentata da una società immobiliare. Poiché la procedura di rinuncia è stata seguita correttamente e la controparte ha aderito alla richiesta, la Corte non ha disposto la condanna alle spese, confermando inoltre che in caso di rinuncia non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: guida pratica
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso per cassazione presentata dal ricorrente e accettata dalla controparte. La decisione chiarisce che in caso di rinuncia non è dovuto il raddoppio del contributo unificato e, con l'accordo delle parti, le spese possono essere compensate integralmente.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: gli effetti
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso per cassazione presentata dai ricorrenti. Tale decisione è scaturita dal raggiungimento di un accordo conciliativo tra una società e un istituto bancario. La Corte ha applicato la compensazione delle spese di lite, ponendo fine al contenzioso senza una decisione sul merito della vicenda.
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Rinuncia al ricorso: accordo e fine lite
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata da un privato. La controversia, nata per opere abusive su un lastrico solare, si è risolta grazie a un accordo transattivo stragiudiziale tra le parti, portando alla compensazione delle spese legali.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: guida al caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'impugnazione a seguito della formale rinuncia al ricorso per cassazione. La decisione evidenzia come il mutamento delle esigenze cautelari determini la carenza di interesse, escludendo la condanna alle spese per il ricorrente in assenza di soccombenza.
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Rinuncia al ricorso: inammissibilità e conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso a seguito della rinuncia espressa dal Procuratore generale. L'ordinanza chiarisce come la rinuncia al ricorso da parte dell'organo di accusa porti inevitabilmente alla chiusura del procedimento di impugnazione, rendendo definitiva la sentenza precedente.
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Rinuncia al ricorso: inammissibilità e condanna spese
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a seguito della rinuncia presentata dai difensori dell'imputato. L'ordinanza sottolinea come la rinuncia al ricorso, se comunicata dopo la fissazione dell'udienza, comporti non solo il pagamento delle spese processuali ma anche di una somma aggiuntiva a favore della Cassa delle Ammende, a titolo di sanzione per l'attività giurisdizionale inutilmente attivata.
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Rinuncia al ricorso: quando l’appello è inammissibile
Un imputato, dopo aver patteggiato la pena in appello, ricorre in Cassazione lamentando l'inadeguatezza della sanzione. Successivamente, presenta una rinuncia al ricorso. La Cassazione dichiara l'inammissibilità, sia per la rinuncia stessa, sia perché il motivo del ricorso (congruità della pena) non era consentito per le sentenze di patteggiamento.
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Rinuncia al ricorso: cosa succede se la parte fallisce?
Una società costruttrice, dopo aver proposto ricorso in Cassazione, effettua una rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte. Successivamente, la stessa società viene dichiarata fallita. La Corte di Cassazione ha stabilito che la rinuncia, avvenuta prima della dichiarazione di fallimento, resta valida ed efficace, dichiarando di conseguenza l'estinzione del giudizio.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce gli effetti della rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte. Il caso, originato da una controversia su un incarico professionale, si conclude con l'estinzione del giudizio. La Corte precisa che in tale scenario non si dispone sulle spese processuali e non si applica il raddoppio del contributo unificato, misura prevista solo per rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
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Rinuncia al ricorso: l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da due sorelle condannate per reati fallimentari. La decisione è seguita alla formale rinuncia al ricorso presentata dal loro difensore, munito di procura speciale, dopo aver raggiunto un accordo transattivo con le parti civili. La Corte ha quindi condannato le ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende, confermando le conseguenze automatiche previste dalla legge in caso di rinuncia.
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Ricorso inammissibile: le conseguenze della rinuncia
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile a seguito della rinuncia presentata dall'imputato. Il caso riguarda l'impugnazione di una sentenza di patteggiamento. A causa della rinuncia, l'appellante è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro a favore della Cassa delle ammende, senza che la Corte entrasse nel merito della questione.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Una ditta propone ricorso in Cassazione contro una sentenza d'Appello. Successivamente, deposita una formale rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte, un'amministrazione statale. La Corte di Cassazione dichiara estinto il giudizio, senza condanna alle spese, poiché la rinuncia, accettata, porta alla compensazione delle spese legali e la parte resistente non aveva svolto attività difensiva complessa.
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Rinuncia al ricorso: estinzione senza spese
Un condominio ha presentato ricorso per Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. Successivamente, ha formalizzato la rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalle controparti con un accordo sulla compensazione delle spese. La Corte di Cassazione, applicando gli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile, ha dichiarato estinto il processo senza emettere alcuna statuizione sulle spese legali, dato l'accordo tra le parti.
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Rinuncia ricorso Cassazione: conseguenze e costi
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze legali ed economiche della rinuncia ricorso Cassazione. A seguito della rinuncia da parte dell'imputato, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con conseguente condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro a favore della Cassa delle ammende. La decisione sottolinea come la rinuncia sia un atto che determina automaticamente la fine del processo di impugnazione.
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Rinuncia al ricorso: inammissibilità e condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un appello a seguito della sopravvenuta rinuncia al ricorso da parte del difensore del ricorrente, munito di procura speciale. La Corte ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Rinuncia al ricorso: no a spese per carenza d’interesse
Un imputato, sottoposto a misura cautelare, presenta ricorso in Cassazione. Successivamente, a seguito dell'annullamento del provvedimento cautelare in altra sede, presenta una rinuncia al ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile e, accogliendo un importante principio, stabilisce che in tali circostanze non vi è condanna al pagamento delle spese processuali, poiché non si configura una vera e propria soccombenza.
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