Un lavoratore dipendente ha richiesto all'amministrazione finanziaria la restituzione del 90% delle imposte IRPEF versate per gli anni 1990, 1991 e 1992. Il dipendente lavorava presso un'azienda situata in una delle province colpite dal terremoto del dicembre 1990 in Sicilia, ma risiedeva in un comune non incluso nel cratere sismico. L'amministrazione ha negato l'agevolazione. I giudici d'appello hanno inizialmente accolto la domanda del lavoratore. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato l'esito, accogliendo il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. I giudici supremi hanno chiarito che il rimborso imposte sisma Sicilia per i non residenti spetta unicamente a chi svolge attività commerciale, industriale, artigianale o agricola, escludendo categoricamente i lavoratori subordinati non residenti.
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