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Rimborso Del Credito D'Imposta

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rimborso del credito d’imposta: Fisco contro impresa in Cassazione
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che riconosceva a una Società Energetica il diritto al trasferimento di un credito d'imposta di oltre 117.000 euro. L'Amministrazione sosteneva che il termine per richiedere il rimborso fosse ormai scaduto. La CTR, invece, ha stabilito che il meccanismo dei versamenti in acconto genera ogni anno un nuovo saldo, impedendo la decadenza. La Corte di Cassazione, rilevando la mancanza del fascicolo dei precedenti gradi di giudizio, ha emesso un'ordinanza interlocutoria disponendo il rinvio a nuovo ruolo per acquisire i documenti necessari. Il fulcro della controversia ruota attorno alla tempestività della domanda di rimborso del credito d'imposta.
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Rimborso del credito d’imposta negato dalla Cassazione
Una società ha richiesto il rimborso del credito d'imposta derivante da dividendi distribuiti da una consociata. L'Agenzia delle Entrate ha negato il pagamento per mancanza di prove sull'effettivo passaggio delle somme. La Commissione Tributaria Regionale ha respinto la domanda della contribuente, ritenendo insufficienti i documenti presentati e tardive le memorie depositate a ridosso dell'udienza. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della società. I giudici di legittimità hanno stabilito che la contestazione sulle prove è un giudizio di fatto non riproponibile in Cassazione e che il ritardo nel deposito dei documenti non ha violato il diritto di difesa, poiché gli stessi erano già presenti nel fascicolo. La società perde la causa e deve pagare le spese di giudizio.
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Rimborso del credito d’imposta: il Fisco può negarlo anche dopo anni
Una società assicurativa ha richiesto il rimborso del credito d'imposta derivante dalla dichiarazione dei redditi del 1994. L'Amministrazione Finanziaria ha negato il rimborso tramite silenzio-rifiuto, contestando l'esistenza stessa del credito poiché la contribuente non ha fornito le prove dei versamenti originari. La società ha sostenuto che, essendo scaduti i termini per l'accertamento fiscale, il credito si fosse ormai consolidato e non potesse più essere contestato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la scadenza dei termini di accertamento impedisce solo il recupero di imposte dovute, ma non preclude al Fisco di contestare l'esistenza di un credito chiesto a rimborso. Spetta sempre al contribuente dimostrare i fatti costitutivi del proprio diritto.
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Rimborso del credito d’imposta: la Cassazione rinvia il verdetto
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che riconosceva a una Fondazione il diritto al rimborso del credito d'imposta IRPEG per l'anno 1999. L'ufficio finanziario sosteneva la tardività della richiesta, mentre i giudici d'appello ritenevano il credito consolidato e soggetto a prescrizione decennale. Giunta in Cassazione, la Suprema Corte ha rilevato la stretta connessione oggettiva con un altro ricorso pendente tra le stesse parti, riguardante il medesimo diniego per la stessa annualità. Di conseguenza, la Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentirne la trattazione congiunta con l'altro procedimento connesso, rimandando la decisione finale sul merito della controversia.
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Fisco e fondazioni: negato il rimborso del credito d’imposta
Una fondazione bancaria chiedeva il rimborso del credito d'imposta sui dividendi percepiti nel 2002. L'Amministrazione Finanziaria opponeva un rifiuto tacito. I giudici di merito accoglievano la domanda della fondazione, ritenendo che il credito fosse ormai consolidato poiché l'ufficio non aveva rettificato la dichiarazione nei termini. La Cassazione ha ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso del Fisco. La Corte ha stabilito che l'Amministrazione può contestare la spettanza del credito anche dopo la scadenza dei termini di accertamento. Inoltre, per le fondazioni bancarie che godono di aliquote ridotte, opera il divieto specifico di rimborso dei crediti d'imposta sui dividendi.
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Rimborso del credito d’imposta: il Fisco può sempre dire no
Una Fondazione Bancaria ha richiesto il rimborso del credito d'imposta sui dividendi percepiti, esposto nella propria dichiarazione dei redditi. Di fronte al silenzio-rifiuto dell'Amministrazione Finanziaria, la Fondazione ha promosso un ricorso giudiziario. I giudici di merito hanno accolto la domanda, ritenendo che l'ufficio non potesse negare il rimborso dopo la scadenza dei termini per l'accertamento fiscale. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria. La Corte ha stabilito che il fisco può sempre contestare il diritto al rimborso, anche dopo la scadenza dei termini per rettificare la dichiarazione. Inoltre, per le fondazioni bancarie che godono di aliquote ridotte, esiste un divieto specifico di rimborso dei crediti d'imposta sui dividendi.
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