LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.Lgs. 153/1999

0 provvedimenti

Rimborso del credito di imposta: Fisco batte l’Ente
Un Ente Fondazione ha richiesto il rimborso del credito di imposta generato dai dividendi azionari percepiti nell'anno 1999 ed esposto nel Modello Unico 2000. L'Agenzia delle Entrate ha negato il pagamento ritenendo la richiesta preclusa dalla normativa di settore. I giudici di merito hanno accolto le ragioni dell'ente, stabilendo che il Fisco non poteva contestare la somma una volta scaduti i termini per accertare o rettificare la dichiarazione. La Corte di Cassazione ha ribaltato le precedenti decisioni, accogliendo il ricorso dell'amministrazione finanziaria. I Supremi Giudici hanno confermato che l'amministrazione può sempre opporsi a un rimborso non dovuto eccependo l'inesistenza del credito, anche a termini di accertamento ormai scaduti.
Continua »
Fisco e fondazioni: negato il rimborso del credito d’imposta
Una fondazione bancaria chiedeva il rimborso del credito d'imposta sui dividendi percepiti nel 2002. L'Amministrazione Finanziaria opponeva un rifiuto tacito. I giudici di merito accoglievano la domanda della fondazione, ritenendo che il credito fosse ormai consolidato poiché l'ufficio non aveva rettificato la dichiarazione nei termini. La Cassazione ha ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso del Fisco. La Corte ha stabilito che l'Amministrazione può contestare la spettanza del credito anche dopo la scadenza dei termini di accertamento. Inoltre, per le fondazioni bancarie che godono di aliquote ridotte, opera il divieto specifico di rimborso dei crediti d'imposta sui dividendi.
Continua »
Rimborso del credito d’imposta: il Fisco può sempre dire no
Una Fondazione Bancaria ha richiesto il rimborso del credito d'imposta sui dividendi percepiti, esposto nella propria dichiarazione dei redditi. Di fronte al silenzio-rifiuto dell'Amministrazione Finanziaria, la Fondazione ha promosso un ricorso giudiziario. I giudici di merito hanno accolto la domanda, ritenendo che l'ufficio non potesse negare il rimborso dopo la scadenza dei termini per l'accertamento fiscale. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria. La Corte ha stabilito che il fisco può sempre contestare il diritto al rimborso, anche dopo la scadenza dei termini per rettificare la dichiarazione. Inoltre, per le fondazioni bancarie che godono di aliquote ridotte, esiste un divieto specifico di rimborso dei crediti d'imposta sui dividendi.
Continua »
Modifiche statutarie fondazione: guida alla validità
La Corte d'Appello ha esaminato la validità delle modifiche statutarie fondazione impugnate da alcuni soci storici. Nonostante il riconoscimento dell'interesse ad agire dei soci contro atti dotati di autonomia giuridica, i giudici hanno rigettato nel merito le contestazioni riguardanti la forma dell'atto e la regolarità del parere assembleare, confermando la legittimità del nuovo statuto.
Continua »
Vendita azioni speculativa: no alla detassazione plusvalenze
Una fondazione bancaria chiedeva il rimborso dell'imposta pagata su una plusvalenza derivante dalla vendita di azioni, invocando un'agevolazione fiscale. L'Agenzia delle Entrate negava il rimborso, sostenendo che l'operazione fosse speculativa. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Amministrazione Finanziaria, stabilendo un principio fondamentale: la detassazione plusvalenze fondazioni bancarie non è automatica. Questo beneficio spetta solo per le vendite finalizzate alla dismissione della partecipazione di controllo originaria, come voluto dal legislatore per separare le fondazioni dalle banche. Non si applica, invece, a operazioni di compravendita successive, effettuate con scopi puramente speculativi. La Corte ha quindi annullato la decisione precedente, imponendo una nuova valutazione sulla natura dell'operazione.
Continua »
Rimborso Imposta Sostitutiva: Negato per Errore Procedurale
Una Fondazione chiede il rimborso dell'imposta sostitutiva versata per la rivalutazione di un pacchetto azionario. Successivamente, una parte di queste azioni era stata venduta in regime di esenzione fiscale e le restanti erano state oggetto di una seconda rivalutazione. La Corte di Cassazione ha negato il rimborso imposta sostitutiva relativo alle azioni cedute. La ragione non è nel merito, ma procedurale: la Fondazione ha basato la sua richiesta iniziale sulla doppia imposizione derivante dalla seconda rivalutazione, introducendo solo in un secondo momento il motivo legato alla vendita esente. Questo è stato considerato un 'motivo nuovo', inammissibile nel processo tributario, che ha portato al rigetto della richiesta.
Continua »
Azione di Responsabilità: 5 o 10 anni? La Cassazione non decide
Una Fondazione Bancaria ha citato in giudizio i suoi ex-amministratori per mala gestio. La difesa ha eccepito la prescrizione dell'azione di responsabilità, sostenendo il termine breve di 5 anni previsto per le società commerciali. La Fondazione, invece, ha invocato il termine ordinario di 10 anni. La Corte di Cassazione, riconoscendo la complessità e la rilevanza della questione, non ha emesso una decisione finale. Ha invece disposto un rinvio a una pubblica udienza per un approfondimento sul regime giuridico applicabile, sospendendo di fatto il giudizio. La questione sulla corretta prescrizione dell'azione di responsabilità per gli organi delle fondazioni bancarie resta aperta.
Continua »
Fusione fondazioni bancarie: tassa fissa negata, vince il Fisco
Una fondazione bancaria chiedeva il rimborso di quasi 10 milioni di euro di imposta di registro proporzionale, versata per l'incorporazione di un'altra fondazione. Sosteneva di aver diritto a un'imposta fissa, invocando un'agevolazione per le riorganizzazioni tra enti. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta. Ha stabilito che la fusione fondazioni bancarie, in quanto enti non commerciali, sconta l'imposta proporzionale. Inoltre, l'agevolazione non si applica perché la fusione è un evento che estingue un soggetto, a differenza di una riorganizzazione tra enti che sopravvivono. L'Agenzia delle Entrate ha quindi vinto la causa.
Continua »
Aliquota agevolata fondazioni: l’onere della prova
Una fondazione bancaria si è vista negare l'applicazione dell'aliquota agevolata IRPEG per l'annualità 1992-1993. L'Amministrazione Finanziaria sosteneva che l'attività principale dell'ente fosse la gestione della partecipazione di controllo in un istituto di credito, e non un'attività no-profit. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33107/2023, ha accolto il ricorso dell'Agenzia, cassando la decisione del giudice di merito. La Corte ha ribadito che l'onere di provare la prevalenza dell'attività sociale e di pubblica utilità rispetto a quella commerciale grava sulla fondazione. Secondo i giudici, non sono sufficienti documenti formali come statuto e bilancio, ma è necessaria una prova concreta e analitica delle attività effettivamente svolte, che il giudice del rinvio non aveva adeguatamente accertato.
Continua »
Agevolazioni fiscali fondazioni: la prova richiesta
Una fondazione bancaria si è vista negare le agevolazioni fiscali dall'Amministrazione Finanziaria per gli anni d'imposta dal 1994 al 1998. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5914/2025, ha chiarito che per ottenere tali benefici non è sufficiente destinare gli utili a scopi sociali. La fondazione deve fornire la prova positiva che la sua attività prevalente sia di promozione sociale e culturale, e non la gestione, anche indiretta, della partecipazione nella società bancaria. L'onere della prova grava interamente sull'ente, che deve superare la presunzione di attività gestoria.
Continua »
Agevolazione fiscale fondazioni: quando è negata?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5915/2025, ha annullato la decisione di merito che concedeva un'agevolazione fiscale a una fondazione bancaria. I giudici hanno stabilito che, per beneficiare della riduzione d'imposta, non è sufficiente erogare fondi per scopi sociali, ma è necessario dimostrare di svolgere direttamente attività meritorie e di gestire il patrimonio in modo non imprenditoriale, fornendo una prova rigorosa che va oltre la semplice presentazione dei bilanci.
Continua »
Agevolazioni IRES fondazioni: no al beneficio senza attività
La Corte di Cassazione nega le agevolazioni IRES a una fondazione bancaria. Il beneficio fiscale spetta solo se l'ente dimostra di svolgere direttamente attività sociali, non limitandosi a gestire un patrimonio e a erogare fondi. La sentenza sottolinea l'onere della prova a carico della fondazione.
Continua »
Prescrizione azione responsabilità fondazioni: 5 anni
Una fondazione di origine bancaria ha intentato un'azione di responsabilità contro i suoi ex amministratori e sindaci per presunta mala gestio. La Corte d'Appello, confermando la sentenza di primo grado, ha dichiarato l'azione prescritta. La decisione si fonda sull'applicazione analogica del termine di prescrizione quinquennale previsto per le società per azioni (art. 2393 c.c.), anziché quello ordinario decennale. La Corte ha motivato questa scelta evidenziando come la complessità gestionale, i requisiti di professionalità richiesti agli organi e la natura dell'attività patrimoniale delle fondazioni bancarie le rendano assimilabili alle società commerciali, giustificando l'applicazione della stessa disciplina sulla prescrizione per ragioni di certezza del diritto. L'appello è stato parzialmente accolto solo riguardo alla compensazione delle spese legali, data la novità e l'incertezza della questione giuridica.
Continua »