Un cittadino condannato per l'abbandono di rifiuti, inclusi rifiuti pericolosi su un'area di 20 mq, ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo l'assoluzione per la particolare tenuità del fatto. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione dei giudici di merito. Le motivazioni si basano sull'ingente quantitativo di rifiuti e sulla loro natura pericolosa, elementi che escludono la possibilità di considerare il reato di lieve entità. Il ricorso è stato inoltre ritenuto inammissibile perché basato su contestazioni di fatto, non ammesse in sede di legittimità.
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