LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rideterminazione Pena Stupefacenti

8 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rideterminazione pena stupefacenti: Cassazione annulla la riduzione
Il Tribunale di Roma aveva ridotto la pena di un condannato per detenzione di stupefacenti (cocaina), ritenendo applicabile una vecchia norma più favorevole (art. 73, comma 5, D.P.R. 309/1990) a seguito di reviviscenza. La Procura ha contestato questa rideterminazione della pena, sostenendo che la norma invocata si applicava solo alle droghe leggere, non a quelle pesanti come la cocaina. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura. Ha stabilito che la riduzione della pena detentiva non era corretta, in quanto la cornice edittale per le droghe pesanti non era cambiata in senso più favorevole per i fatti commessi prima del 2013. La Corte ha annullato l'ordinanza del Tribunale, ripristinando la pena originaria.
Continua »
Rideterminazione pena stupefacenti: Cassazione nega ricorso
Un Lavoratore ha presentato ricorso contro la mancata rideterminazione della pena per reati di stupefacenti, sostenendo che una sentenza della Corte Costituzionale (2019) avesse ridotto il minimo edittale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che la condanna originaria era già conforme alla normativa più favorevole applicabile 'ratione temporis', in quanto una precedente sentenza costituzionale (2014) aveva già ripristinato il minimo inferiore. Pertanto, nessuna ulteriore rideterminazione pena stupefacenti era necessaria.
Continua »
Rideterminazione pena stupefacenti: ricorso inammissibile
Un Lavoratore ha presentato ricorso contro la rideterminazione pena stupefacenti, decisa dalla Corte d'Appello. Questa pena era stata ricalcolata in seguito a una sentenza della Corte Costituzionale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato la correttezza del calcolo della pena, ritenendola adeguata alla gravità dei fatti, al ruolo del Lavoratore e al quantitativo di sostanza stupefacente. La decisione ha ribadito che il giudice non è obbligato a partire dal minimo edittale in presenza di nuovi limiti.
Continua »
Rideterminazione pena stupefacenti: ricorso inammissibile in Cassazione
Un Lavoratore è stato condannato per reati legati agli stupefacenti. La Corte d'Appello ha ridotto la pena, ma il Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che la pena fosse ancora eccessiva, specialmente dopo una sentenza della Corte Costituzionale (n. 40/2019) che ha modificato la disciplina per i reati di droga. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che la Corte d'Appello ha correttamente operato la rideterminazione pena stupefacenti, considerando la personalità del Lavoratore, la grande quantità di droga e il suo comportamento. Il giudice mantiene discrezionalità nella dosimetria della pena, anche dopo modifiche legislative.
Continua »
Rideterminazione pena stupefacenti: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di un condannato per traffico di stupefacenti volta alla rideterminazione della pena. La Corte ha chiarito che la sentenza della Corte Costituzionale n. 40/2019, che ha abbassato il minimo edittale da otto a sei anni, non si applica ai reati commessi tra il 2005 e il 2014. In quel periodo, infatti, era già in vigore una norma (la c.d. Fini-Giovanardi) che prevedeva un minimo di sei anni, rendendo di fatto inapplicabile la successiva e più favorevole modifica. La decisione sottolinea l'importanza del principio 'tempus regit actum' nell'applicazione delle sanzioni penali.
Continua »
Rideterminazione pena: no a sconti automatici
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per la rideterminazione della pena per reati di stupefacenti. Un condannato aveva richiesto uno sconto di pena in seguito a una sentenza della Corte Costituzionale che aveva abbassato il minimo edittale da otto a sei anni. Tuttavia, la Cassazione ha stabilito che, poiché la sentenza di condanna era stata emessa dopo la decisione della Consulta e la pena inflitta rientrava già nel nuovo e più favorevole range, non vi era alcun diritto a una riduzione automatica.
Continua »
Rideterminazione pena stupefacenti: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva la rideterminazione della pena per un reato in materia di stupefacenti commesso nel 2013, invocando la sentenza della Corte Costituzionale n. 40 del 2019. La Suprema Corte ha chiarito che tale sentenza, che ha abbassato il minimo edittale, non si applica ai fatti antecedenti alla sentenza Costituzionale n. 32 del 2014, poiché per tali reati era già in vigore una cornice edittale più favorevole. Il ricorso è stato quindi ritenuto infondato, confermando che la rideterminazione pena stupefacenti non è automatica.
Continua »
Rideterminazione pena stupefacenti: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22656/2025, ha stabilito un importante principio in materia di rideterminazione pena stupefacenti. A seguito della declaratoria di incostituzionalità dell'art. 73, comma 1, D.P.R. 309/90, che ha abbassato la pena minima, la rivalutazione della condanna da parte del giudice è obbligatoria, ma non comporta un'automatica riduzione. La Corte ha rigettato il ricorso di un condannato, ritenendo che la pena inflitta fosse ancora congrua anche all'interno della nuova, più favorevole, cornice edittale.
Continua »