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Ricorso Tributario Tardivo

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso tributario tardivo: la doppia impugnazione non salva il contribuente
Un ex rappresentante legale ha impugnato un accertamento fiscale. Il suo primo ricorso è stato dichiarato inammissibile per tardività. Ha poi presentato un secondo ricorso, identico al primo, ma la Corte di Cassazione ha stabilito che anche questo era un **ricorso tributario tardivo**. La notifica del primo ricorso, anche se viziata, aveva fatto decorrere i termini per impugnare. Di conseguenza, il secondo ricorso, presentato oltre i termini, è stato anch'esso dichiarato inammissibile. Il contribuente ha perso la causa e dovrà pagare le spese legali all'Amministrazione finanziaria.
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Ricorso tributario tardivo: l’Agenzia Fiscale perde in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall'Agenzia Fiscale contro un Contribuente. L'Agenzia aveva impugnato una sentenza che aveva rigettato il suo appello contro una decisione favorevole al Contribuente, il quale aveva contestato un avviso di accertamento IRPEF. Il ricorso tributario tardivo dell'Agenzia è stato presentato oltre i termini legali, rendendolo invalido. La notifica della sentenza tramite PEC ha fatto decorrere il termine breve per l'impugnazione. L'Agenzia Fiscale è stata condannata al pagamento delle spese legali.
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Ricorso Tributario Tardivo: Agenzia Entrate perde per un giorno
L'Agenzia delle Entrate ha presentato un ricorso in Cassazione contro una società, contestando avvisi di accertamento per IRES, IRAP e IVA. Dopo che la Commissione Tributaria Regionale aveva rigettato sia l'appello dell'Ufficio che quello incidentale della società, l'Amministrazione Finanziaria ha deciso di ricorrere. La Corte di Cassazione ha però dichiarato il ricorso tributario tardivo e quindi inammissibile. La sentenza di secondo grado era stata notificata il 28 giugno 2021, ma il ricorso in Cassazione è stato depositato il 28 settembre 2021, oltre il termine perentorio. Questo ha impedito l'esame del merito della controversia.
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Ricorso tributario tardivo: quando il tempo vince sull’appello
Il Comune ha presentato un ricorso contro una sentenza tributaria, ma la controparte ha eccepito la tardività. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso tributario tardivo inammissibile. Ha stabilito che l'appello era stato depositato oltre il termine di un anno più 31 giorni di sospensione feriale, secondo la normativa applicabile al momento. Le successive modifiche legislative sui termini di impugnazione e sulla sospensione feriale non si applicavano retroattivamente al caso, poiché il giudizio di primo grado era iniziato prima della loro entrata in vigore. L'appello del Comune è stato quindi respinto per tardività.
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Ricorso tributario tardivo: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una contribuente contro una sentenza che aveva già ritenuto tardiva la sua opposizione a un atto di pignoramento. La decisione si fonda sul principio della "doppia conforme", ovvero la conformità tra la sentenza di primo e secondo grado, e sulla errata qualificazione del motivo di ricorso. La Suprema Corte chiarisce che lamentare un'errata valutazione del termine per ricorrere costituisce un errore di giudizio, non un omesso esame di un fatto decisivo, rendendo così il ricorso tributario tardivo inappellabile in quella sede.
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