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Ricorso Ex Art. 625 Bis Cod. Proc. Pen.

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Noto anche come ricorso straordinario per errore materiale o di fatto, è un rimedio eccezionale che consente di impugnare decisioni della Corte di Cassazione viziate da un'errata percezione dei fatti o degli atti processuali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Remissione della querela: annullata condanna
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19576/2024, ha annullato una condanna a seguito di un ricorso per errore di fatto. La Corte aveva precedentemente dichiarato inammissibile un ricorso senza considerare la remissione della querela, depositata ritualmente. La sentenza stabilisce che l'estinzione del reato per remissione della querela prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, portando all'annullamento della condanna.
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Errore di fatto Cassazione: quando è inammissibile
Un soggetto, condannato per ricettazione di un assegno, ha presentato ricorso straordinario sostenendo un errore di fatto della Cassazione riguardo al numero di serie dell'assegno. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la doglianza non riguardava una svista percettiva, ma una richiesta di diversa valutazione giuridica delle prove. La sentenza distingue nettamente l'errore di fatto, rimediabile, dall'errore di giudizio, non censurabile con questo strumento.
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Errore di fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto, proposto contro una precedente condanna per tentata estorsione aggravata. La Corte ha stabilito che gli errori lamentati dalla difesa non erano decisivi per la sentenza impugnata, in quanto non inficiavano il percorso logico-argomentativo seguito dai giudici. Il ricorso è stato quindi ritenuto manifestamente infondato, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Prescrizione reato: la Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione, con una rara procedura di correzione di errore di fatto, ha revocato una propria precedente sentenza e annullato una condanna. La Corte ha riconosciuto che il reato era già estinto per prescrizione al momento della sua prima decisione, accogliendo il ricorso della difesa e applicando correttamente i termini di calcolo, inclusi gli effetti della recidiva e delle sospensioni processuali.
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Errore di fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per errore di fatto, chiarendo che tale rimedio non può essere utilizzato per contestare la valutazione del giudice, ma solo per correggere sviste o errori percettivi nella lettura degli atti processuali. Nel caso specifico, il ricorrente tentava di ridiscutere il merito della causa, un'azione non consentita da questo strumento straordinario, subendo la condanna al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Errore di fatto: quando il ricorso è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3603/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per la correzione di un errore di fatto. I ricorrenti lamentavano un errore di valutazione e non un errore percettivo, unica fattispecie ammessa dall'art. 625-bis c.p.p. La Corte ha ribadito che un errore di giudizio, come il disaccordo su una valutazione di ammissibilità, non rientra nel concetto di errore di fatto e che le valutazioni preliminari di altre sezioni non sono vincolanti per il collegio giudicante.
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Errore di diritto: inammissibile ricorso ex 625 bis
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per correzione di errore materiale. La Corte ha stabilito che l'errore lamentato dal ricorrente non era un 'errore percettivo' (di fatto), bensì un 'errore di diritto', ovvero un dissenso sull'interpretazione giuridica. Tale tipo di doglianza non rientra nell'ambito di applicazione dell'art. 625 bis cod. proc. pen., portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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