La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di custodia cautelare limitatamente al reato di ricettazione armi. Il caso riguarda un uomo accusato di aver aiutato il padre, legato a un clan mafioso, a nascondere un arsenale. La Corte ha stabilito che la sua condotta, avvenuta molto dopo la ricezione iniziale delle armi da parte del padre, non configura la ricettazione, che è un reato istantaneo, ma piuttosto un concorso nella detenzione illegale delle stesse. Sono state invece confermate le accuse per detenzione di armi con l'aggravante del finalismo mafioso.
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