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Riacquisto

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Nel contesto specifico della L. 448/1998, non indica un ri-comprare un bene già posseduto, ma il potere speciale, simile a un'espropriazione, concesso ai consorzi industriali per recuperare aree non sviluppate e destinarle a nuove iniziative produttive.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Indennità di riacquisto: le regole speciali prevalgono
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28442/2024, ha stabilito che per calcolare l'indennità di riacquisto di un'area industriale, in base all'art. 63 della L. 448/1998, non si applicano le norme generali sull'espropriazione del Testo Unico Edilizia. La Corte ha chiarito che il riacquisto è un istituto speciale con una finalità ripristinatoria dell'interesse pubblico, differente dall'espropriazione. Pertanto, l'indennizzo non può essere liquidato sulla base del valore venale dell'area di sedime, come previsto dall'art. 38 TUE, ma deve seguire i criteri della legge speciale, che mira a restituire il bene all'uso pubblico per cui era stato originariamente concesso, senza premiare condotte abusive.
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Riacquisto area industriale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il potere di riacquisto di un'area industriale da parte di un consorzio, previsto dalla legge in caso di mancato sviluppo, si applica anche se l'attuale proprietario ha acquistato il terreno da un privato e non direttamente dal consorzio. Questa facoltà, definita come un potere ablatorio per finalità di pubblica utilità, non richiede che il consorzio sia stato il proprietario originario. La Corte ha inoltre confermato la legittimità del criterio di indennizzo, basato sul prezzo di acquisto attualizzato anziché sul valore di mercato, ritenendolo conforme al principio costituzionale della funzione sociale della proprietà.
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Contributi pubblici stabilimento: come si calcola?
La Corte di Cassazione chiarisce come calcolare il prezzo di riacquisto di un'area industriale in caso di mancato avvio dell'attività produttiva. L'ordinanza stabilisce che dal valore del compendio devono essere detratti tutti i contributi pubblici percepiti per la realizzazione dello stabilimento, inteso come unità produttiva complessiva, includendo anche i fondi per macchinari non riacquistati. La Corte specifica che spetta all'impresa cessionaria l'onere di provare quali contributi, eventualmente, non dovrebbero essere soggetti a decurtazione. Questa decisione rafforza la tutela della finanza pubblica allargata.
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Riacquisto aree industriali: la Cassazione decide
Un'importante ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce l'ambito di applicazione della procedura di riacquisto aree industriali da parte dei consorzi. Il caso riguardava un imprenditore che aveva acquisito un lotto da un consorzio e un lotto adiacente da privati. La Corte ha stabilito che il potere di riacquisto del consorzio si estende a tutte le aree incluse nel piano di sviluppo industriale, anche quelle acquistate sul libero mercato. Tuttavia, ha cassato la decisione della Corte d'Appello per errori nel calcolo dell'indennità, rinviando la causa per una nuova valutazione.
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Riacquisto immobile abusivo: niente indennizzo
La Corte di Cassazione ha stabilito che in caso di riacquisto di un'area da parte di un consorzio industriale, nessun indennizzo è dovuto per il fabbricato costruito con irregolarità edilizie, anche se potenzialmente sanabili. L'ordinanza chiarisce che il valore del riacquisto immobile abusivo si limita a quello del terreno, escludendo il valore della costruzione se non è stata presentata una formale istanza di sanatoria prima dell'atto di riacquisto. La decisione conferma che il proprietario non può trarre un vantaggio economico da un'attività edilizia illegale.
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Valore immobile abusivo: no indennizzo per la costruzione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4781/2025, ha stabilito che nel calcolo del prezzo di riacquisto di un'area industriale, il valore dell'immobile abusivo, specificamente quello privo di autorizzazione paesaggistica, non deve essere considerato. Anche se la normativa sul riacquisto da parte dei consorzi industriali è autonoma rispetto a quella sull'espropriazione, si applica il principio generale per cui il proprietario non può trarre vantaggio dalla propria attività illecita. Di conseguenza, l'indennizzo si basa solo sul valore del terreno e non sulla costruzione.
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