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Revoca Misura Di Prevenzione

12 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Revoca misura di prevenzione: Detenzione non basta, serve interesse concreto
Un Lavoratore, già collaboratore di giustizia e detenuto fino al 2036, aveva richiesto la revoca di una misura di prevenzione (sorveglianza speciale) la cui esecuzione era sospesa. Sosteneva che il suo status di collaboratore eliminasse la sua pericolosità sociale. La Corte d'Appello aveva dichiarato la richiesta inammissibile per mancanza di un interesse concreto e attuale. La Cassazione ha confermato questa decisione, stabilendo che la `revoca misura di prevenzione` è possibile anche in detenzione, ma solo se l'interessato dimostra un interesse concreto e attuale, cosa che il Lavoratore non aveva fatto. Il ricorso è stato rigettato.
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Revoca Misura di Prevenzione: Assoluzioni non Bastano per la Cassazione
Un Lavoratore ha chiesto la revoca della misura di prevenzione della sorveglianza speciale, sostenendo che alcune assoluzioni per reati di ricettazione e tentata violenza privata avrebbero dovuto far cadere la misura. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che le assoluzioni invocate non erano sufficienti a inficiare il quadro di pericolosità sociale del Lavoratore. Questo quadro si basava su altre condanne, carichi pendenti e prescrizioni per reati diversi, principalmente di natura 'lucrogenetica' (come reati fallimentari, tributari, truffe e associazione per delinquere), che indicavano uno stile di vita finanziato da attività illecite. La Corte ha ribadito che il ricorso in Cassazione è ammesso solo per violazione di legge, non per illogicità manifesta della motivazione, a meno che questa non sia inesistente o meramente apparente.
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Revoca misura di prevenzione: la Cassazione blocca la riqualificazione
Un individuo aveva ricevuto una misura di prevenzione, la sorveglianza speciale, basata su una norma che definiva la "pericolosità generica". Questa norma è stata poi dichiarata incostituzionale. L'individuo ha chiesto la revoca misura di prevenzione. I giudici di merito hanno rigettato la richiesta, tentando di riqualificare la sua pericolosità sotto una diversa categoria legale. La Cassazione ha chiarito che, quando si chiede la revoca misura di prevenzione per illegittimità della norma originaria, il giudice non può riclassificare la pericolosità dell'individuo in una categoria differente. La misura deve essere revocata se la sua base legale originale è venuta meno.
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Assoluzione Penale vs. Revoca Misura di Prevenzione: Il Caso
Alcuni individui hanno chiesto la Revoca misura di prevenzione, ovvero l'annullamento di un provvedimento che aveva confiscato i loro beni. La richiesta è stata fatta dopo che uno dei ricorrenti era stato assolto dal reato di associazione di stampo mafioso. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta, sostenendo che l'assoluzione non eliminava la pericolosità sociale, basata su altre prove come intercettazioni. La Cassazione ha confermato questa decisione. Ha stabilito che l'assoluzione penale non comporta automaticamente la Revoca misura di prevenzione, poiché il giudice della prevenzione può valutare la pericolosità sociale anche con elementi non sufficienti per una condanna penale. I ricorsi sono stati rigettati.
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Revoca misura di prevenzione: Cassazione ribalta il no dei giudici
Un Individuo aveva chiesto la revoca della misura di prevenzione della sorveglianza speciale, ma i giudici di merito avevano respinto la sua richiesta. Essi ritenevano che la misura dovesse essere in corso di esecuzione per poter essere revocata e che non si potesse applicare un'altra norma specifica per i periodi di pena brevi. La Corte di Cassazione ha invece chiarito che la revoca di una misura di prevenzione è sempre possibile, anche se la misura non è ancora stata eseguita. La valutazione della pericolosità sociale del soggetto deve essere attuale. La Cassazione ha quindi annullato la decisione precedente, ordinando un nuovo esame del caso.
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Revoca Misura di Prevenzione: Inammissibile in Detenzione
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un individuo che chiedeva la revoca di una misura di prevenzione personale (sorveglianza speciale) mentre era ancora in carcere. La Corte d'Appello aveva dichiarato l'istanza inammissibile, ritenendo che il soggetto non avesse un interesse attuale alla revoca, poiché la misura era sospesa durante la detenzione. La Cassazione ha confermato questa decisione. Ha ribadito che la *revoca misura di prevenzione* non può avvenire durante la detenzione, poiché la valutazione della pericolosità sociale deve essere fatta solo dopo la fine della pena o in prossimità di essa. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
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Revoca misura di prevenzione: appello valido con la pausa estiva
La Corte di Cassazione ha annullato il decreto della Corte d'Appello che aveva dichiarato tardiva l'impugnazione del Proposto. Il soggetto aveva richiesto sia lo scomputo della custodia cautelare sofferta sia la revoca misura di prevenzione della sorveglianza speciale. La Corte d'Appello aveva ritenuto scaduti i termini di impugnazione applicando vecchie scadenze brevi. La Cassazione ha chiarito che le nuove norme fissano a trenta giorni il termine per impugnare la decisione. Inoltre, la sospensione feriale dei termini processuali in estate si applica pienamente anche al settore delle misure di prevenzione. L'appello presentato a settembre era quindi perfettamente tempestivo e i giudici dovranno riesaminare il caso nel merito.
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Revoca misura di prevenzione: no al detenuto al carcere duro
Un detenuto al carcere duro, condannato all'ergastolo per associazione mafiosa, ha richiesto la revoca misura di prevenzione della sorveglianza speciale, pur sospesa, per accedere a lavori di pubblica utilità e volontariato. La Corte d'Appello ha dichiarato inammissibile l'istanza per mancanza di interesse concreto, data l'incompatibilità del regime detentivo. Il condannato ha ricorso in Cassazione adducendo la propria risocializzazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: il ricorrente non ha provato la cessazione della pericolosità sociale e ha mutato le argomentazioni rispetto al primo grado. Inoltre, la recente conferma del regime di carcere duro prova la persistenza dei legami con la criminalità organizzata. Il ricorrente è stato condannato alle spese e al pagamento di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Revoca Misura di Prevenzione: No a Riaprire Casi Già Chiusi
Un soggetto chiede la revoca di una misura di prevenzione personale e patrimoniale (confisca) applicata nel 1992. Basa la sua richiesta su una successiva sentenza della Corte Costituzionale che ha modificato i criteri di pericolosità sociale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: una sentenza successiva, soprattutto se interpretativa, non può travolgere un giudicato, ovvero una decisione divenuta definitiva. La richiesta di revoca misura di prevenzione è stata quindi dichiarata inammissibile perché il provvedimento originale era fondato su una norma diversa da quella dichiarata incostituzionale e perché i fatti erano regolati dalla legge in vigore all'epoca, non da quella successiva. La confisca dei beni è confermata.
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Revoca misura di prevenzione: sì anche in detenzione
La Corte di Cassazione ha stabilito che un soggetto detenuto può chiedere la revoca di una misura di prevenzione personale, anche se la sua esecuzione è sospesa a causa dello stato detentivo. La Corte ha chiarito che l'interesse a ottenere una rivalutazione della propria pericolosità sociale sussiste sempre, poiché il titolo, seppur sospeso, produce effetti pregiudizievoli, come lo stigma sociale e possibili ripercussioni sulle valutazioni della Magistratura di Sorveglianza. Annullata quindi la decisione della Corte d'Appello che aveva negato tale possibilità per carenza di interesse.
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Revoca misura di prevenzione: non cancella i reati
La Corte di Cassazione ha stabilito che la revoca di una misura di prevenzione, come la sorveglianza speciale, non rende penalmente irrilevanti le violazioni commesse prima della revoca stessa. La sentenza chiarisce che se la revoca è dovuta alla cessazione della pericolosità sociale del soggetto, e non a un vizio originario del provvedimento, essa ha efficacia solo per il futuro ('ex nunc'). Pertanto, l'imputato è stato condannato per aver violato gli obblighi della sorveglianza speciale, nonostante la misura fosse stata successivamente revocata.
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Revoca misura di prevenzione: annullata la condanna
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna di un individuo per la violazione della sorveglianza speciale. La decisione si fonda sulla sopravvenuta revoca della misura di prevenzione, disposta con efficacia retroattiva ('ex tunc') a causa della mancanza originaria del presupposto della pericolosità sociale. Tale revoca ha reso penalmente irrilevante la condotta, determinando l'insussistenza del fatto.
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