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art. 14, comma 2-ter, d.lgs. 159 del 2011

5 provvedimenti

Sospensione misura di prevenzione: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per violazione della sorveglianza speciale. Il caso verteva sulla sospensione della misura di prevenzione durante la detenzione dell'imputato. La Corte ha stabilito che, al momento della scarcerazione, è necessario accertare la consapevolezza del soggetto riguardo alla ripresa della misura, annullando la sentenza per carenza di motivazione sull'elemento psicologico del reato e dichiarando l'estinzione per prescrizione.
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Sorveglianza speciale: quando diventa efficace?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per la violazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. La Corte ha chiarito che la misura di prevenzione diventa pienamente efficace ed esecutiva dal momento della notifica del decreto all'interessato, e non dalla successiva redazione del verbale di sottoposizione agli obblighi.
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Revoca misura di prevenzione: sì anche in detenzione
La Corte di Cassazione ha stabilito che un soggetto detenuto può chiedere la revoca di una misura di prevenzione personale, anche se la sua esecuzione è sospesa a causa dello stato detentivo. La Corte ha chiarito che l'interesse a ottenere una rivalutazione della propria pericolosità sociale sussiste sempre, poiché il titolo, seppur sospeso, produce effetti pregiudizievoli, come lo stigma sociale e possibili ripercussioni sulle valutazioni della Magistratura di Sorveglianza. Annullata quindi la decisione della Corte d'Appello che aveva negato tale possibilità per carenza di interesse.
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Efficacia misura di prevenzione: Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per violazione della sorveglianza speciale, stabilendo che l'efficacia della misura di prevenzione è sospesa dopo un periodo di detenzione superiore a due anni. Per riattivarla, è necessaria una nuova valutazione della pericolosità sociale da parte del giudice, notificata all'interessato. In assenza di tale provvedimento al momento del fatto, la violazione non costituisce reato.
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Obbligo comunicazione patrimoniale: vale retroattivamente
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo sottoposto a sorveglianza speciale che aveva omesso di comunicare variazioni patrimoniali. La Corte ha stabilito che l'obbligo di comunicazione patrimoniale si applica anche se la misura di prevenzione è diventata definitiva prima dell'entrata in vigore della norma che lo ha introdotto. Inoltre, la detenzione del soggetto non sospende tale obbligo.
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