La Corte di Cassazione chiarisce che l'Agenzia delle Dogane può procedere al recupero di dazi e IVA, tramite revisione dell'accertamento, quando un'impresa non rispetta le condizioni del regime di perfezionamento attivo, senza dover prima annullare l'autorizzazione concessa. Il caso riguardava un'azienda olearia che, autorizzata a importare olio extra-comunitario per semplici manipolazioni, lo aveva miscelato con olio comunitario, violando le condizioni imposte. La Corte ha distinto tra l'annullamento di un'autorizzazione viziata all'origine (art. 8 CDC) e la revisione per errata applicazione del regime (art. 78 CDC), ritenendo quest'ultima la procedura corretta nel caso specifico.
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