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Retribuzione Tabellare

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La paga base fissata dai contratti collettivi nazionali di lavoro per una specifica categoria e livello di inquadramento, al netto di indennità o altre voci variabili.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Retribuzione pensionabile: no allo straordinario nei trasporti
Una lavoratrice del settore dei trasporti pubblici ha richiesto il ricalcolo della propria pensione, sostenendo che la quota base del compenso per il lavoro straordinario dovesse essere inclusa nella retribuzione pensionabile. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che per gli addetti ai servizi pubblici di trasporto l'intero compenso per lo straordinario è escluso dal calcolo della pensione. La legge speciale esclude infatti globalmente tale voce, impedendo di separare la paga base dalla maggiorazione per lo straordinario. Di conseguenza, la lavoratrice perde la causa e viene condannata al pagamento del doppio del contributo unificato.
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Retribuzione pensionabile: straordinario escluso nei trasporti
Un lavoratore del settore dei trasporti pubblici ha richiesto il ricalcolo della propria pensione, pretendendo di includere nella retribuzione pensionabile la quota base del compenso per lavoro straordinario. L'Inps si è opposto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del lavoratore, confermando che per i dipendenti dei pubblici servizi di trasporto la legge speciale esclude interamente lo straordinario dal calcolo della pensione. Non è possibile separare la paga base dalla maggiorazione per lo straordinario. Il lavoratore ha perso la causa ed è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio.
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Riporto dell’anzianità di servizio: no al doppio aumento
Un gruppo di dipendenti pubblici ha chiesto il riconoscimento dell'anzianità maturata prima della loro promozione, pretendendo il conseguente aumento di stipendio. I lavoratori invocavano il regolamento interno per ottenere il riporto dell'anzianità di servizio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la decisione d'appello. I giudici hanno chiarito che la norma del regolamento ha una funzione di salvaguardia: serve solo a evitare perdite economiche nel passaggio di qualifica, non a garantire un automatico incremento retributivo a chi ha già ottenuto un aumento significativo, pari ad almeno il quindici per cento, grazie alla promozione. I lavoratori hanno perso la causa e sono stati condannati a pagare le spese processuali.
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Indennità alimentare dirigente pubblico: Posizione esclusa, paga base sì
La Corte di Cassazione ha chiarito come si calcola l'indennità alimentare di un dirigente pubblico sospeso dal servizio a causa di un procedimento penale. Un dirigente sosteneva che la sua 'retribuzione di posizione' dovesse essere inclusa nella base di calcolo dell'assegno. La Corte ha respinto questa tesi, stabilendo un principio importante: l'indennità alimentare del dirigente pubblico si calcola solo sulla 'retribuzione tabellare' (la paga base), l'anzianità e gli assegni familiari. La retribuzione legata alla specifica posizione ricoperta è quindi esclusa. Di conseguenza, il dirigente ha perso la causa e l'Amministrazione ha il diritto di richiedere indietro le somme eventualmente pagate in eccesso.
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Assegno alimentare dirigente: CCNL prevale sul contratto
Un dirigente pubblico, sospeso dal servizio per un procedimento penale, ha contestato il calcolo del suo assegno alimentare, sostenendo che dovesse basarsi sulla sua più alta retribuzione individuale e non su quella tabellare prevista dal CCNL. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che per l'assegno alimentare del dirigente i parametri corretti sono quelli stabiliti dalla contrattazione collettiva. La Corte ha inoltre ribadito l'inammissibilità del ricorso quando non vengono contestate tutte le autonome motivazioni della sentenza impugnata.
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Lavoro straordinario e pensione: la Cassazione decide
Una lavoratrice del settore trasporti pubblici aveva richiesto l'inclusione delle ore di straordinario nel calcolo della sua pensione. I tribunali di merito avevano parzialmente accolto la richiesta, ma la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Con una recente ordinanza, la Suprema Corte ha stabilito che il compenso per lavoro straordinario è indivisibile e deve essere interamente escluso dalla base pensionabile, in applicazione della normativa specifica del settore (L. 889/1971).
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