La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10084/2024, ha stabilito che il compenso per lavoro straordinario percepito da un lavoratore del settore autoferrotranviario deve essere interamente escluso dalla base di calcolo della pensione. La Corte ha rigettato il ricorso del lavoratore, il quale chiedeva la riliquidazione del suo trattamento pensionistico includendo la retribuzione per le ore eccedenti l'orario ordinario. Secondo i giudici, la normativa di settore (L. 889/1971) non consente di frazionare il compenso per lo straordinario in una parte pensionabile e una no, escludendolo in toto dalla base pensionabile.
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