La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un ex legale rappresentante di un'associazione sportiva dilettantistica estinta, ritenuto personalmente responsabile per debiti tributari (Ires, Irap, Iva). L'Agenzia delle Entrate aveva contestato l'utilizzo di fatture "gonfiate" per sponsorizzazioni e la perdita dei benefici fiscali previsti dalla L. 398/91 per gestione antidemocratica. La Cassazione ha ribadito che la responsabilità tributaria del legale rappresentante di un'associazione non riconosciuta, ai sensi dell'Art. 38 c.c., non deriva dalla mera carica, ma dall'effettiva gestione. Tuttavia, spetta al rappresentante dimostrare la propria estraneità alla gestione. Il ricorrente non ha fornito tale prova, confermando la sua responsabilità.
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