Un proprietario terriero cita in giudizio un consorzio di bonifica per ottenere il risarcimento dei danni causati al proprio fondo da un incendio partito da un canale. Il giudice di pace condanna l'ente, ma il tribunale d'appello annulla la decisione, dichiarando competente il Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche e ordinando la restituzione delle somme. Il danneggiato presenta ricorso ordinario per cassazione. La Suprema Corte stabilisce che, contro le decisioni che riguardano unicamente la competenza, l'unico strumento idoneo è il regolamento necessario di competenza. I giudici di legittimità dispongono tuttavia la conversione del ricorso ordinario in regolamento, avendo il ricorrente rispettato il termine perentorio di trenta giorni, e rinviano gli atti per gli adempimenti camerali previsti dalla legge.
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