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Redditi D'Impresa

20 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

I proventi che derivano dall'esercizio abituale e professionale di un'attività commerciale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Redditi di Capitale e Contributi INPS: La Cassazione chiarisce per gli Artigiani
L'INPS ha richiesto a un Lavoratore il pagamento di contributi previdenziali per la gestione artigiani, basandosi sui redditi derivanti dalla sua partecipazione a una società. L'INPS sosteneva che questi fossero redditi d'impresa, soggetti a contribuzione. La Corte d'Appello ha escluso questi redditi dalla base imponibile contributiva. La Cassazione ha confermato questa decisione. Ha stabilito che i redditi da partecipazione in una S.r.l., anche per un socio fondatore, sono redditi di capitale se non c'è attività lavorativa. Questi non rientrano nella base imponibile per i contributi INPS degli artigiani, che si riferisce solo ai redditi d'impresa. Il ricorso dell'INPS è stato dichiarato inammissibile, consolidando il principio sui redditi di capitale e contributi INPS.
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Socio Amministratore senza lavoro: niente Contributi INPS sul reddito
L'INPS ha chiesto a un Socio Unico e Amministratore di una Società di Capitali il pagamento di Contributi INPS socio amministratore, ritenendo che il reddito della società fosse imponibile. La Corte ha respinto la pretesa dell'INPS. Ha stabilito che se il Socio Amministratore non svolge un'attività lavorativa effettiva per la società, ma si limita a compiti amministrativi, i redditi di capitale (quelli derivanti dalla mera partecipazione) non rientrano nella base imponibile per i contributi previdenziali. Solo i redditi derivanti da attività lavorativa sono soggetti a contribuzione.
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Socio non lavoratore: utili da capitale esclusi dalla Base imponibile contributiva INPS
L'Istituto di Previdenza chiedeva a un Socio il pagamento di contributi sulla sua quota di utili da una società di capitali. Il Socio non svolgeva alcuna attività lavorativa nella società, ricoprendo solo il ruolo di partecipante. I Giudici di merito avevano stabilito che questi utili, essendo redditi di capitale, non rientravano nella Base imponibile contributiva INPS per gli artigiani. La Corte di Cassazione ha confermato questa interpretazione, rigettando il ricorso dell'Istituto di Previdenza. Ha ribadito che i redditi da mera partecipazione in società di capitali non sono soggetti a contributi previdenziali.
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Contributi Socio Non Lavoratore: la Cassazione esclude l’obbligo
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di contributi socio non lavoratore. Un socio di una società di capitali, che si limita a detenere una quota senza svolgere alcuna attività lavorativa all'interno dell'azienda, non è tenuto a versare i contributi previdenziali alla gestione commercianti. I giudici hanno chiarito che i redditi derivanti dalla mera partecipazione societaria sono 'redditi di capitale' e non 'redditi d'impresa'. Di conseguenza, tali somme non rientrano nella base imponibile per il calcolo dei contributi. L'obbligo contributivo sorge solo quando alla qualifica di socio si affianca un'effettiva e abituale prestazione lavorativa. La Corte ha quindi respinto il ricorso dell'Ente Previdenziale, dando ragione al socio.
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Esclusione utili da contribuzione: la Cassazione ferma l’INPS
La Corte di Cassazione ha confermato l'esclusione utili da contribuzione previdenziale per una socia lavoratrice iscritta alla Gestione Commercianti. L'Ente Previdenziale pretendeva i contributi sui dividendi percepiti dalla lavoratrice per la sua partecipazione in società di capitali in cui non svolgeva attività lavorativa. I giudici hanno stabilito un principio chiaro: tali utili sono 'redditi di capitale' e non 'redditi d'impresa'. Di conseguenza, non rientrano nella base imponibile su cui calcolare i contributi. La sentenza distingue nettamente tra i guadagni derivanti dal lavoro e quelli derivanti da un puro investimento di capitale, dando ragione alla lavoratrice.
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Contributi INPS su utili societari: il socio non lavoratore vince
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sui Contributi INPS su utili societari. Un commerciante, socio di due società di capitali senza però svolgervi alcuna attività lavorativa, si era opposto alla richiesta dell'INPS di pagare i contributi anche sugli utili percepiti da tali partecipazioni. La Corte ha dato ragione al contribuente, chiarendo che la base imponibile per i contributi dei lavoratori autonomi include solo i redditi d'impresa, derivanti da un'effettiva attività lavorativa. Gli utili percepiti come mero socio di capitale, senza prestazione lavorativa, sono considerati redditi di capitale e quindi esclusi dal calcolo dei contributi. L'INPS ha perso il ricorso.
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Contributi INPS su utili societari: No senza lavoro, dice la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sui Contributi INPS su utili societari. Un lavoratore autonomo, socio di alcune società di capitali, percepiva utili senza però svolgere alcuna attività lavorativa al loro interno. L'Ente Previdenziale pretendeva il pagamento dei contributi su tali guadagni. La Corte ha dato torto all'Ente, chiarendo che i contributi si calcolano solo sui redditi d'impresa derivanti da un'effettiva attività lavorativa. Gli utili da mera partecipazione al capitale, senza lavoro, sono considerati redditi di capitale e quindi esclusi dalla base imponibile contributiva. Di conseguenza, il lavoratore ha vinto la causa e non deve versare i contributi richiesti.
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Contributi INPS socio non lavoratore: dividendi esclusi senza lavoro
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sui contributi INPS per il socio non lavoratore. Un commerciante, socio di una società di capitali senza però svolgervi alcuna attività lavorativa, non è tenuto a versare i contributi previdenziali sugli utili percepiti da tale partecipazione. La Corte ha chiarito che la base per il calcolo dei contributi deve includere solo i redditi d'impresa, cioè quelli derivanti da un'effettiva attività lavorativa. I redditi di capitale, come i dividendi, sono esclusi se non esiste un collegamento con una prestazione lavorativa. L'Ente Previdenziale perde quindi la causa e il contribuente vince.
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Socio Srl non lavoratore: niente contributi INPS sugli utili
Un lavoratore autonomo, iscritto alla Gestione Commercianti, si oppone a una richiesta di contributi da parte dell'Ente Previdenziale. L'ente voleva includere nel calcolo anche gli utili derivanti dalla sua partecipazione in due società a responsabilità limitata (S.r.l.) in cui non svolgeva alcuna attività lavorativa. La Corte di Cassazione ha dato ragione al contribuente. Ha stabilito che la base imponibile contributiva socio srl non include i redditi da capitale, cioè quelli derivanti dalla mera detenzione di quote. Solo i redditi d'impresa, frutto di un'effettiva attività lavorativa, sono soggetti a contribuzione. L'Ente Previdenziale ha perso la causa.
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Utili non distribuiti: contributi INPS dovuti? La Cassazione rinvia
Un socio lavoratore, amministratore e titolare dell'80% di una S.r.l., si oppone alla richiesta dell'INPS di versare i contributi sui profitti della società non ancora distribuiti. Il nodo della questione è se la base per il calcolo dei contributi sia il reddito prodotto dall'azienda o solo quello effettivamente percepito dal socio. La Corte di Cassazione, riconoscendo l'enorme importanza della domanda e il rischio di condotte elusive, non ha deciso. Ha invece rinviato la causa a una pubblica udienza per stabilire un principio di diritto chiaro sui **contributi INPS utili non distribuiti**, bilanciando la tutela previdenziale con il principio di tassazione del reddito percepito.
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Contributi INPS: niente tasse su utili da società
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22901/2024, ha stabilito che i contributi INPS non sono dovuti sugli utili derivanti dalla mera partecipazione in società di capitali, se il socio non svolge attività lavorativa. La base imponibile è legata ai soli redditi d'impresa derivanti da lavoro e non ai redditi di capitale.
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Contributi socio non lavoratore: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che i redditi da capitale percepiti da un socio non lavoratore di una S.r.l. non rientrano nella base imponibile per i contributi previdenziali dovuti alla Gestione Commercianti. La sentenza chiarisce che solo i redditi d'impresa, derivanti da un'attività lavorativa, sono soggetti a contribuzione, escludendo quelli da mera partecipazione societaria. Il caso riguardava un agente di commercio a cui l'ente previdenziale aveva richiesto contributi aggiuntivi sui dividendi percepiti come socio non lavoratore.
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Base imponibile contributiva: esclusi utili da S.r.l.
La Cassazione ha stabilito che la base imponibile contributiva per i lavoratori autonomi non include gli utili derivanti dalla mera partecipazione in una S.r.l. dove non si svolge attività lavorativa. Tali redditi, qualificati come redditi di capitale e non d'impresa, sono esclusi dal calcolo dei contributi INPS, confermando la distinzione tra reddito da lavoro e reddito da mero investimento.
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Utili socio fondatore: no contributi INPS, dice la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14043/2025, ha stabilito che gli utili percepiti dal socio fondatore di una società di capitali non rientrano nella base imponibile per i contributi alla Gestione Commercianti. Questa distinzione, valida ai fini fiscali, non si applica al calcolo dei contributi previdenziali. La Corte ha rigettato il ricorso dell'ente previdenziale, confermando che tali redditi, non essendo qualificabili come reddito d'impresa, sono esclusi dal versamento dei contributi.
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Base imponibile contributiva: tutti i redditi contano
Un imprenditore, titolare di una ditta individuale e legale rappresentante di una S.r.l., ha contestato il calcolo dei contributi INPS. La Cassazione ha stabilito che la base imponibile contributiva deve includere la totalità dei redditi d'impresa, indipendentemente dalla specifica attività che li ha generati, confermando la pretesa dell'Istituto di previdenza.
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Contributi previdenziali socio: esclusi utili da Srl
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7267/2025, ha stabilito che i redditi derivanti dalla mera partecipazione a una società di capitali (S.r.l.), senza prestazione di attività lavorativa, non rientrano nella base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali socio per la gestione commercianti. Il caso riguardava un agente di commercio a cui l'INPS richiedeva contributi sugli utili percepiti come socio di una S.r.l. La Corte ha chiarito che tali utili sono 'redditi di capitale' e non 'redditi d'impresa', e quindi sono esclusi dal calcolo contributivo, confermando un orientamento giurisprudenziale consolidato.
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Contributi INPS: no su utili da S.r.l. senza lavoro
La Corte di Cassazione ha stabilito che i Contributi INPS per la gestione commercianti non sono dovuti sugli utili derivanti dalla mera partecipazione in una S.r.l., se il socio non vi svolge attività lavorativa. L'ordinanza chiarisce che tali proventi sono classificati come 'redditi di capitale' e non 'redditi d'impresa', e pertanto sono esclusi dalla base imponibile contributiva. La decisione conferma un orientamento giurisprudenziale consolidato, respingendo il ricorso dell'Istituto Previdenziale.
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Contributi previdenziali: esclusi i redditi da srl
Un lavoratore autonomo si opponeva alla richiesta dell'ente previdenziale di calcolare i contributi anche sugli utili derivanti dalla sua partecipazione in una società di capitali. La Corte di Cassazione ha confermato che i contributi previdenziali si basano solo sui redditi d'impresa, escludendo i redditi da capitale come i dividendi da una srl in cui non si svolge attività lavorativa, consolidando un importante principio sulla distinzione delle basi imponibili.
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Contributi INPS su redditi da capitale: la decisione
La Corte di Cassazione ha stabilito che i redditi derivanti dalla mera partecipazione a una società di capitali, senza lo svolgimento di un'effettiva attività lavorativa, non rientrano nella base imponibile per il calcolo dei contributi INPS. L'ordinanza chiarisce la distinzione tra redditi d'impresa, soggetti a contribuzione, e redditi di capitale, che ne sono esclusi, basandosi sulla normativa fiscale.
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Contributi socio Srl: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4018/2025, ha rigettato il ricorso dell'INPS, stabilendo un principio fondamentale sui contributi socio Srl. È stato chiarito che i redditi derivanti dalla mera partecipazione a una società di capitali, qualificabili come redditi di capitale, sono esclusi dalla base imponibile per i contributi della gestione commercianti. Solo i redditi d'impresa, derivanti da un'effettiva attività lavorativa, sono soggetti a contribuzione.
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