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Recidiva Reiterata — Anno 2026

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171 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Recidiva Reiterata

Provvedimenti

Violazione misure di prevenzione e recidiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto accusato di violazione misure di prevenzione per aver intrattenuto contatti quotidiani con pregiudicati. La sentenza conferma la legittimità della recidiva reiterata e il diniego delle attenuanti a causa della natura non occasionale della condotta illecita.
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Attenuanti generiche e recidiva: la nuova guida
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un cittadino condannato per false dichiarazioni a pubblico ufficiale. Il nodo centrale riguarda il bilanciamento tra attenuanti generiche e recidiva reiterata. Mentre la condotta è stata confermata come reato continuato, la Suprema Corte ha annullato la sentenza in merito al trattamento sanzionatorio, richiedendo una valutazione che permetta la prevalenza delle attenuanti per garantire la proporzionalità della pena.
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Truffa aggravata: la Cassazione conferma la condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per truffa aggravata a carico di un imputato, dichiarando il ricorso inammissibile. La Corte ha chiarito che gli errori materiali nel capo di imputazione sono irrilevanti se la vittima è correttamente identificata in sentenza e che il bilanciamento delle attenuanti spetta al giudice di merito.
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Recidiva reiterata: inammissibilità del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato in appello, confermando l'applicazione della recidiva reiterata. La decisione ribadisce che il giudizio sull'attendibilità dei testimoni spetta esclusivamente al giudice di merito e che la reiterazione dei reati dimostra una pericolosa inclinazione a delinquere.
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Riciclaggio penale: i limiti della particolare tenuità
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di riciclaggio penale nei confronti di un imputato che chiedeva la riqualificazione del fatto in ricettazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando come la professionalità della condotta, l'uso di strumenti contraffatti e la recidiva reiterata impediscano l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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Riparazione del danno e attenuanti penali
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un imputato che lamentava il mancato riconoscimento dell'attenuante per la riparazione del danno. La Corte ha stabilito che il risarcimento deve essere integrale ed effettivo per produrre effetti legali, confermando inoltre il divieto di prevalenza delle attenuanti generiche sulla recidiva reiterata.
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Ricorso inammissibile truffa: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile truffa riguardante una condanna per frode. Il ricorrente aveva ricevuto somme su una carta prepagata a lui intestata, sparendo subito dopo. La Suprema Corte ha confermato la decisione, rilevando l'assenza di prove per un rinvio per remissione di querela e sottolineando il divieto di prevalenza delle attenuanti sulla recidiva reiterata.
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Contraffazione documenti espatrio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un cittadino condannato per contraffazione documenti espatrio, specificamente per la creazione di una carta d'identità falsa. La difesa sosteneva l'avvenuta prescrizione del reato e contestava l'applicazione della recidiva. Gli ermellini hanno però stabilito che la contraffazione operata dal possessore costituisce un reato autonomo e più grave, i cui termini di prescrizione, ampliati dalla recidiva reiterata, non sono ancora decorsi.
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Inammissibilità ricorso cassazione: guida pratica
L'ordinanza analizza l'inammissibilità ricorso cassazione sollevata in un caso di condanna per spaccio e falso. La Suprema Corte ha rigettato le doglianze poiché prive di specificità o mai dedotte nel precedente grado di appello, confermando la condanna e comminando una sanzione pecuniaria.
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Recidiva reiterata e attenuanti: limiti al calcolo
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un soggetto che aveva violato le norme sulle misure di prevenzione. Il ricorso, basato sulla contestazione del bilanciamento tra attenuanti e recidiva reiterata, è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ribadito la legittimità del divieto di prevalenza delle attenuanti generiche quando sussiste una recidiva reiterata, valorizzando la maggiore gravità soggettiva di chi ricade più volte nel reato.
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Riconoscimento dell’imputato: validità in Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto aggravato e furto in abitazione nei confronti di due soggetti. Il fulcro della decisione riguarda il riconoscimento dell'imputato operato dalle forze dell'ordine attraverso l'analisi di filmati di videosorveglianza. Nonostante le contestazioni della difesa sulla mancanza della refurtiva e sull'identificazione, i giudici hanno ritenuto che la conoscenza pregressa dei soggetti da parte degli operanti renda il riconoscimento una prova solida e non rivisitabile in sede di legittimità.
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Recidiva reiterata prescrizione: cosa sapere
La Corte di Cassazione ha esaminato la questione della recidiva reiterata prescrizione in un caso di false dichiarazioni a pubblico ufficiale. Il ricorrente sosteneva che l'aumento dei termini di prescrizione dovuto alla recidiva violasse il divieto di doppio giudizio. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la recidiva incide legittimamente sia sui termini minimi che su quelli massimi di prescrizione.
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Rapina impropria e violenza post-truffa: la sentenza
La Corte di Cassazione affronta il caso di un uomo condannato per rapina impropria a seguito di una condotta inizialmente fraudolenta. Il soggetto, dopo aver indotto le vittime a consegnare denaro per l'acquisto di beni mai forniti, ha utilizzato un coltello per costringerle ad allontanarsi e assicurarsi il profitto. La Suprema Corte ha confermato la qualificazione del reato, rigettando il ricorso per inammissibilità.
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Recidiva reiterata: conferma espulsione straniero
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un cittadino straniero contro la sentenza d'appello. Il caso riguarda la contestazione della recidiva reiterata e l'applicazione della misura di sicurezza dell'espulsione. La Suprema Corte ha ritenuto che la stabile dedizione allo spaccio di stupefacenti e la mancanza di prove circa una convivenza effettiva con i familiari in Italia giustifichino pienamente il giudizio di pericolosità sociale e la sanzione accessoria.
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Concorso nel reato di spaccio: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per concorso nel reato di spaccio a carico di un soggetto che ha ostacolato l'intervento delle forze dell'ordine per favorire la fuga del complice. La sentenza chiarisce la distinzione tra partecipazione attiva e semplice favoreggiamento, confermando l'importanza della consapevolezza del progetto criminoso organizzato e la legittimità del diniego delle attenuanti generiche in assenza di elementi positivi.
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Prescrizione reati tributari: la Cassazione decide
Un contribuente ricorre in Cassazione sostenendo l'avvenuta prescrizione del reato di omessa dichiarazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, chiarendo che per il calcolo della prescrizione reati tributari si applica la legge in vigore alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione, non quella dell'anno d'imposta. La recidiva reiterata ha ulteriormente allungato il termine a 15 anni.
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Trattamento punitivo: la discrezionalità del giudice
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio. Si ribadisce che il trattamento punitivo rientra nella discrezionalità del giudice di merito e non è sindacabile se non in caso di motivazione manifestamente illogica o arbitraria, assente nel caso di specie.
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Prescrizione e recidiva: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso basato sulla presunta estinzione del reato per prescrizione. La Corte ha chiarito che la recidiva reiterata, specifica e infraquinquennale, in quanto circostanza aggravante ad effetto speciale, incide significativamente sul calcolo dei termini di prescrizione, aumentandoli e impedendo l'estinzione del reato. L'analisi del rapporto tra prescrizione e recidiva è stata centrale per la decisione.
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Prescrizione reati: annullata condanna in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per violazioni del Codice della Strada a causa dell'intervenuta prescrizione reati. La Corte ha stabilito che il termine di sei anni, decorrente dalla sentenza di primo grado, era già scaduto prima della notifica del decreto di citazione in appello. Di conseguenza, la Corte d'Appello avrebbe dovuto dichiarare l'estinzione del reato, commettendo un errore che ha portato all'annullamento senza rinvio della sua decisione.
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Recidiva reiterata: quando il ricorso è inammissibile
Un soggetto condannato per furto aggravato ha presentato ricorso in Cassazione contestando l'applicazione della recidiva reiterata. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché i motivi erano generici e non affrontavano specificamente le argomentazioni della sentenza d'appello. La decisione sottolinea che la valutazione della recidiva deve basarsi su un'analisi concreta dell'inclinazione a delinquere del reo, non sulla semplice esistenza di precedenti penali.
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