La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13188/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso che contestava una condanna per porto abusivo di armi e rapina. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: il reato di porto abusivo di armi, essendo un reato di mero pericolo, non viene assorbito da quello di rapina, anche se l'arma è utilizzata per compiere quest'ultimo. I due illeciti, tutelando beni giuridici diversi, concorrono tra loro. Il ricorso è stato inoltre respinto per la sua natura reiterativa e per la tardività dei motivi nuovi presentati.
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