La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di due imputati, un Commerciante e un Collaboratore, condannati per spaccio di droga. Per il Commerciante, la Corte ha annullato senza rinvio una condanna per spaccio (capo 4) a causa della prescrizione del reato. Ha anche annullato con rinvio un'altra condanna (capo 20) per mancata valutazione del principio di ne bis in idem (non si può essere giudicati due volte per lo stesso fatto). Ha invece rigettato le richieste di considerare il reato impossibile e di applicare il reato di lieve entità, data la natura organizzata dell'attività di spaccio. Per il Collaboratore, la Corte ha rigettato integralmente il ricorso, confermando la condanna e la pena. Ha ritenuto che il suo contributo, sebbene secondario, fosse significativo, escludendo il reato di lieve entità e la circostanza attenuante.
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