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Reato Di Lieve Entità

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27 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Reato di lieve entità: coltivazione e Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per la coltivazione di oltre 400 grammi di marijuana. La Corte ha stabilito che non si tratta di un reato di lieve entità a causa delle modalità organizzate e della quantità, negando anche le attenuanti generiche.
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Reato di lieve entità: la valutazione complessiva
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti, che chiedeva il riconoscimento del reato di lieve entità. La Corte ribadisce che la valutazione non può limitarsi al solo dato quantitativo della droga (nel caso di specie oltre 20 grammi), ma deve essere complessiva, tenendo conto anche delle modalità della condotta, del contesto e dell'organizzazione dell'attività criminale, elementi ritenuti incompatibili con la minore gravità del fatto.
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Reato di lieve entità: la valutazione del giudice
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio. Si ribadisce che per la qualificazione del reato di lieve entità, il giudice deve compiere una valutazione complessiva di tutti gli elementi (mezzi, modalità, quantità e qualità della sostanza), essendo sufficiente un solo fattore di gravità per escludere tale ipotesi meno grave.
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Reato di lieve entità: quantità e modalità contano
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio. La Corte ha stabilito che per la configurazione del reato di lieve entità non basta valutare la sola quantità di droga, ma occorre considerare anche le modalità organizzative dell'attività, come l'allestimento di una piantagione in un appartamento dedicato, che escludono la minore gravità del fatto.
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Reato di lieve entità: quando è escluso dalla Corte
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti. La richiesta di riconoscere il reato di lieve entità è stata respinta a causa della notevole quantità di cocaina, delle modalità operative che indicavano l'inserimento in una rete organizzata, e di un precedente specifico. La Corte ha sottolineato che la valutazione non può basarsi solo sulla diversità delle sostanze, ma deve considerare il contesto complessivo del fatto.
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Reato di lieve entità: quando è escluso dalla Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una condanna per spaccio di stupefacenti. La Corte ribadisce di non poter riesaminare i fatti del processo e chiarisce che il riconoscimento del reato di lieve entità richiede una valutazione globale e rigorosa di tutti gli elementi, inclusa la professionalità dell'azione, che in questo caso ha portato ad escludere l'ipotesi meno grave.
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Reato di lieve entità: no se la droga è tanta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di sostanze stupefacenti, confermando l'esclusione del reato di lieve entità. La decisione si fonda sulla notevole quantità di cocaina detenuta (quasi 21 grammi), sull'elevata purezza (70,3%) e sul numero di dosi ricavabili (140), elementi che, uniti alla condizione personale dell'imputato, indicavano una significativa potenzialità diffusiva e un inserimento in circuiti criminali più ampi.
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