LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Reato Di Evasione

Pagina 36 di 39

779 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Reato di evasione: dolo e tenuità del fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione. La Corte ha confermato che l'allontanamento volontario dalla propria abitazione integra il dolo generico richiesto dalla norma, anche in presenza di lesioni auto-inferte. Inoltre, ha stabilito che le modalità dei fatti ostacolavano un giudizio di particolare tenuità dell'offesa, escludendo l'applicazione della causa di non punibilità.
Continua »
Reato di evasione: la Cassazione conferma la condanna
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 17/05/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. La Suprema Corte ha ribadito che qualsiasi allontanamento non autorizzato dal luogo di detenzione domiciliare configura il reato, indipendentemente dalla durata o dalla distanza. È stata inoltre respinta la richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto a causa della pericolosità del soggetto, desunta dai suoi precedenti specifici. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Reato di evasione: quando è inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione dalla detenzione domiciliare. La Corte ha ribadito che qualsiasi allontanamento non autorizzato configura il reato, indipendentemente dalla durata o dalla distanza. Inoltre, ha confermato la decisione dei giudici di merito di non applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a causa della pericolosità del soggetto e dei suoi precedenti specifici.
Continua »
Reato di evasione: la Cassazione conferma la condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione. La Corte ha ribadito che qualsiasi allontanamento non autorizzato dalla detenzione domiciliare costituisce reato, indipendentemente dalla durata o dai motivi. È stata inoltre confermata l'inapplicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data l'intensità del dolo e i precedenti specifici del soggetto.
Continua »
Reato di evasione: il dolo e i motivi irrilevanti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una condanna per il reato di evasione, specificando che l'intento colpevole (dolo) sussiste con la semplice consapevolezza di violare le prescrizioni, a prescindere dai motivi personali che hanno spinto all'azione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Reato di evasione: il dolo generico è sufficiente
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione. La Corte ribadisce che per tale delitto è sufficiente il dolo generico, ovvero la consapevolezza di trovarsi in stato restrittivo e la volontà di trasgredirne le prescrizioni, senza che sia necessario un fine specifico. Il motivo relativo alla particolare tenuità del fatto è stato respinto in quanto mera riproposizione di argomenti già vagliati.
Continua »
Reato di evasione: genericità del ricorso e conferma
Un individuo sotto arresti domiciliari ha impugnato la sua condanna per il reato di evasione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile a causa della sua genericità, ribadendo che qualsiasi allontanamento non autorizzato integra il reato, indipendentemente da durata o motivazioni. È stata inoltre confermata la negazione delle attenuanti generiche a causa della recidiva dell'imputato, il quale è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Reato di evasione: Cassazione conferma la condanna
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza del 12 aprile 2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione. La Corte ha ribadito che qualsiasi allontanamento non autorizzato dalla detenzione domiciliare integra il reato, a prescindere dalla sua durata, dalla distanza percorsa o dalle motivazioni personali, confermando la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Reato di evasione: inammissibile il ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione dalla detenzione domiciliare. La Corte ha ribadito che qualsiasi allontanamento non autorizzato integra il reato, indipendentemente da durata, distanza o motivazioni. È stata inoltre confermata l'impossibilità di rivalutare nel merito, in sede di legittimità, le decisioni del giudice precedente, se logicamente motivate, come l'esclusione della particolare tenuità del fatto.
Continua »
Reato di evasione: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione. L'imputato, agli arresti domiciliari, non era stato trovato in casa durante due controlli di polizia ravvicinati. La Corte ha ritenuto manifestamente infondate le giustificazioni addotte, come il non aver sentito il campanello, smentite dalla presenza di un cane che abbaiava. Anche la richiesta di riduzione della pena è stata respinta, confermando la valutazione dei giudici di merito basata sulla gravità del fatto e sulla personalità negativa del soggetto.
Continua »
Reato di evasione: autorizzazione e buona fede
Un soggetto agli arresti domiciliari, condannato per il reato di evasione, ha sostenuto di aver agito in buona fede allontanandosi per un progetto lavorativo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la condanna. Secondo i giudici, l'imputato, già responsabile di precedenti evasioni, era pienamente consapevole di dover richiedere una specifica autorizzazione per qualsiasi uscita non prevista, rendendo la sua difesa infondata e il ricorso inammissibile.
Continua »
Reato di evasione: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. La Corte ribadisce che la durata dell'allontanamento è irrilevante e che la valutazione sulla tenuità del fatto è di competenza del giudice di merito, non sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivata.
Continua »
Reato di evasione: allontanamento sempre punibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. La Corte ha ribadito che qualsiasi allontanamento non autorizzato dal luogo degli arresti domiciliari costituisce reato, a prescindere dalla durata o dalla distanza. La giustificazione basata su un presunto stato di necessità per malore è stata respinta per mancanza di prove.
Continua »
Ricorso inammissibile: genericità dei motivi e condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per il reato di evasione. La decisione si fonda sulla genericità assoluta dei motivi presentati, ritenuti non idonei a contestare la congrua motivazione della Corte d'Appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro.
Continua »
Reato di evasione: la strada non è pertinenza di casa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14822/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo agli arresti domiciliari sorpreso sulla pubblica via. La Corte ha stabilito che la strada non può essere considerata pertinenza dell'abitazione, integrando così il reato di evasione. È stata inoltre esclusa l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa dei precedenti specifici del soggetto, indicativi di abitualità nel commettere reati della stessa indole.
Continua »
Reato di evasione: una passeggiata basta a fuggire?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione. L'imputato si era allontanato dal luogo di restrizione per una passeggiata, giustificandola con la necessità di sfuggire alla calura. La Corte ha ribadito che il delitto si perfeziona con il mero allontanamento, a prescindere dall'intenzione di sottrarsi definitivamente ai controlli, e che la motivazione addotta non costituisce una 'cogente necessità' in grado di escludere il reato.
Continua »
Reato di evasione: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione e lesioni. L'imputato, agli arresti domiciliari, era uscito di casa e aveva aggredito una persona con un coltello. La Corte ha stabilito che per il reato di evasione è sufficiente la violazione della permanenza domiciliare, senza necessità di un'intenzione di sottrarsi permanentemente ai controlli. Inoltre, ha confermato che la richiesta di applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto costituisce un'inammissibile rivalutazione del merito, già correttamente esclusa dalla Corte d'Appello a causa della violenza della condotta e dei precedenti dell'imputato.
Continua »
Reato di evasione: quando è configurato il delitto?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato per il reato di evasione. Viene stabilito che per la configurazione del delitto è sufficiente l'allontanamento dal luogo di detenzione, a prescindere da tempo, distanza o motivazioni, in assenza di una necessità cogente. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Reato di evasione: non rispondere al campanello basta?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14765/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto agli arresti domiciliari, condannato per il reato di evasione per non aver risposto al campanello delle forze dell'ordine per circa dieci minuti. La Corte ha stabilito che il ricorso mirava a una rivalutazione dei fatti, non ammissibile in sede di legittimità, confermando la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Reato di evasione: il ricorso generico è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. Il ricorso è stato giudicato generico e meramente ripetitivo dei motivi d'appello, senza confrontarsi con la sentenza impugnata. La Corte ha ribadito che, per il reato di evasione, è sufficiente il dolo generico, ovvero la consapevolezza di allontanarsi dal luogo di detenzione senza autorizzazione, rendendo irrilevanti i motivi della condotta.
Continua »