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Ratei Di Pensione

11 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Le singole somme di denaro (mensilità) che compongono la prestazione pensionistica complessiva.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Pensione di vecchiaia anticipata: stop a decorrenze immediate
Una lavoratrice invalida con percentuale superiore all'ottanta per cento ha richiesto l'accesso al trattamento pensionistico. L'ente previdenziale ha applicato lo slittamento di dodici mesi previsto dal regime delle finestre mobili. I giudici di merito hanno accolto la domanda della lavoratrice, ritenendo inapplicabile tale attesa ai soggetti invalidi. L'ente previdenziale ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo la portata generale della disciplina sulle finestre di accesso. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente. Il principio stabilisce che la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità pari o superiore all'ottanta per cento subisce il differimento di dodici mesi introdotto dalla legge nel 2010.
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Prescrizione Ratei di Pensione: Diritto Negato, Ricorso Respinto
Ex dipendenti e i loro eredi hanno chiesto l'adeguamento del trattamento pensionistico (perequazione) a un Ente. La Corte d'Appello ha respinto la loro richiesta, in parte perché le pretese più vecchie erano cadute in prescrizione (il tempo per farle valere era scaduto) e in parte perché il diritto alla perequazione era cessato per legge dal 2001. La Cassazione ha confermato questa decisione. Ha ribadito che, mentre il diritto alla pensione in sé non scade, i singoli ratei di pensione non riscossi sono soggetti a una prescrizione quinquennale. Il ricorso degli ex dipendenti è stato quindi rigettato, confermando la prescrizione dei ratei di pensione.
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Decadenza Benefici Amianto: Diritto Perso, non solo Ratei
Un lavoratore, esposto per anni all'amianto, ha chiesto all'Ente Previdenziale il riconoscimento dei benefici contributivi per la sua pensione. L'Ente ha respinto la richiesta sostenendo che fosse stata presentata fuori tempo massimo. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Ente, stabilendo un principio chiave sulla decadenza benefici amianto. La Corte ha chiarito che il termine di legge per agire in giudizio non si applica solo ai singoli ratei di pensione non pagati, ma all'intero diritto alla rivalutazione. Questo diritto è autonomo e, se non esercitato entro i termini, si perde completamente. Di conseguenza, la domanda del lavoratore è stata definitivamente respinta.
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Decadenza rivalutazione contributiva amianto: diritto perso per sempre
Un lavoratore esposto all'amianto ha perso il diritto alla maggiorazione dei contributi perché ha agito in giudizio troppo tardi. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sulla decadenza rivalutazione contributiva amianto. Il lavoratore sosteneva che il termine di decadenza dovesse applicarsi solo ai singoli arretrati della pensione non pagati, e non al diritto stesso. La Corte ha respinto questa tesi, chiarendo che il diritto alla rivalutazione è un beneficio autonomo. Pertanto, la decadenza, se scatta, cancella l'intero diritto alla radice, non solo le singole mensilità. La richiesta del lavoratore è stata così definitivamente respinta.
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Decadenza rivalutazione amianto: il diritto si perde, non i ratei
Un lavoratore, esposto ad amianto, ha agito in giudizio per ottenere la maggiorazione dei contributi. La sua domanda è stata però respinta per aver superato i termini di legge. Il lavoratore ha sostenuto che la decadenza dovesse applicarsi solo ai singoli ratei di pensione non pagati e non all'intero diritto. La Corte di Cassazione ha rigettato questa tesi, stabilendo un principio chiaro: la decadenza rivalutazione contributiva amianto estingue il diritto al beneficio nella sua interezza, non solo le singole prestazioni economiche. Il lavoratore ha quindi perso la causa e il diritto alla maggiorazione contributiva in modo definitivo.
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Decadenza Rivalutazione Amianto: Diritto Perso per Azione Tardiva
Un lavoratore esposto all'amianto ha richiesto la maggiorazione dei suoi contributi previdenziali. L'Ente Previdenziale ha respinto la domanda sostenendo che fosse stata presentata fuori tempo massimo. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Ente, stabilendo un principio chiave sulla decadenza rivalutazione contributiva amianto. La Corte ha chiarito che il termine di decadenza per agire in giudizio non si applica solo ai singoli ratei di pensione non pagati, ma estingue l'intero diritto al beneficio. Questo perché la maggiorazione è un diritto autonomo e distinto dalla pensione stessa. Di conseguenza, il lavoratore ha perso definitivamente la possibilità di ottenere la rivalutazione.
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Pensione e Amianto: Arretrati Salvi dalla Prescrizione Decennale
Una pensionata, vedova di un lavoratore esposto ad amianto, si è vista negare parte degli arretrati derivanti dal ricalcolo della sua pensione di reversibilità. L'Ente Previdenziale sosteneva che il diritto a tali somme fosse scaduto. La Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale sulla prescrizione dei ratei pensione. Ha stabilito che il diritto al ricalcolo per i benefici amianto (prescrizione decennale) è distinto dal diritto ai singoli ratei arretrati. Per questi ultimi, la prescrizione è quinquennale e decorre dalla scadenza di ogni singola mensilità, non dalla data di inizio della pensione. La Corte ha quindi dato ragione alla pensionata, annullando la decisione precedente.
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Decorrenza Pensione Anzianità: Domanda tardiva, ratei persi
Un lavoratore, dopo aver scelto di posticipare la pensione, subisce un licenziamento anticipato. Presenta la domanda di pensione mesi dopo, chiedendo i pagamenti arretrati dalla data del licenziamento. La Cassazione dà ragione all'Ente Previdenziale, stabilendo un principio fondamentale sulla decorrenza della pensione di anzianità: essa parte sempre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda formale. L'inerzia del lavoratore nel presentare la domanda gli fa perdere il diritto ai ratei pensionistici dei mesi precedenti, anche se aveva già maturato i requisiti. La domanda è un atto essenziale e non può essere considerata implicita.
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Eccezione di prescrizione non chiesta: l’Ente perde la causa
Un pensionato chiede il ricalcolo degli arretrati della pensione dopo aver ottenuto il beneficio per l'esposizione all'amianto. L'Ente Previdenziale solleva un'eccezione di prescrizione solo sugli arretrati. La Corte d'Appello, però, dichiara erroneamente prescritto il diritto principale alla rivalutazione, anche se l'Ente non lo aveva chiesto. La Cassazione annulla questa decisione, ribadendo che il giudice non può rilevare d'ufficio una eccezione di prescrizione. Questa deve essere sollevata specificamente dalla parte interessata. La vittoria va quindi al Pensionato, che vedrà la sua causa riesaminata correttamente.
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Prescrizione rivalutazione amianto: errore estenderla
Un lavoratore ha richiesto la rivalutazione dei contributi per esposizione ad amianto. L'ente previdenziale ha eccepito la prescrizione solo per i ratei di pensione arretrati. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'eccezione di prescrizione sui ratei non può essere estesa dal giudice al diritto principale alla rivalutazione contributiva, trattandosi di due diritti autonomi con regimi di prescrizione distinti. La sentenza chiarisce i limiti del potere del giudice di fronte a una specifica eccezione di parte.
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Maggiorazione Amianto: Inammissibile Appello Parziale
Un pensionato ha richiesto la riliquidazione della pensione per una maggiorazione amianto, ma la sua domanda è stata respinta in appello. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché il ricorrente ha contestato solo una delle due motivazioni autonome su cui si fondava la sentenza di secondo grado. Questo caso sottolinea il principio della 'duplice ratio decidendi', secondo cui l'omessa impugnazione di una motivazione sufficiente a sorreggere la decisione rende l'intero ricorso inammissibile.
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