Un lavoratore, esposto per anni all'amianto, ha chiesto all'Ente Previdenziale il riconoscimento dei benefici contributivi per la sua pensione. L'Ente ha respinto la richiesta sostenendo che fosse stata presentata fuori tempo massimo. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Ente, stabilendo un principio chiave sulla decadenza benefici amianto. La Corte ha chiarito che il termine di legge per agire in giudizio non si applica solo ai singoli ratei di pensione non pagati, ma all'intero diritto alla rivalutazione. Questo diritto è autonomo e, se non esercitato entro i termini, si perde completamente. Di conseguenza, la domanda del lavoratore è stata definitivamente respinta.
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