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Rapporto Di Impiego

10 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Indica un legame di lavoro subordinato e stabile, specialmente con la Pubblica Amministrazione, che comporta l'inserimento strutturale del lavoratore nell'organizzazione dell'ente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Licenziamento disciplinare: la competenza tra Comune e Unione
Un ente locale ha intimato un licenziamento disciplinare senza preavviso a un proprio dipendente, assegnato temporaneamente in comando presso un'unione di comuni. Il provvedimento puniva false attestazioni commesse al momento dell'assunzione originaria. Il lavoratore ha impugnato la sanzione, sostenendo che solo l'ente di destinazione possedesse il potere sanzionatorio durante il comando. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del dipendente, stabilendo che l'amministrazione originaria conserva la piena titolarità del rapporto contrattuale e la competenza a recedere per illeciti genetici o di particolare gravità.
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Trattamento di fine rapporto: negato ai vigili volontari
Un vigile del fuoco volontario ha chiesto il pagamento del Trattamento di fine rapporto per i servizi prestati tra il 2007 e il 2012. La Corte d'Appello aveva accolto la sua richiesta, ritenendo il rapporto di natura subordinata. Il Ministero dell'Interno ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'amministrazione, stabilendo che tra lo Stato e i vigili del fuoco volontari non esiste un rapporto di impiego subordinato, ma solo un rapporto di servizio di natura funzionale. Di conseguenza, a questi operatori non spetta il Trattamento di fine rapporto, poiché la legge elenca in modo tassativo le sole indennità loro dovute, escludendo la liquidazione di fine rapporto. La Cassazione ha quindi revocato il decreto ingiuntivo originario, respingendo definitivamente la domanda del lavoratore.
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TFR vigili del fuoco volontari: negato il diritto ai discontinui
Il Ministero dell'Interno ha impugnato la decisione che riconosceva a un vigile del fuoco volontario discontinuo il diritto a percepire il TFR vigili del fuoco volontari per l'attività prestata. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Ministero, stabilendo che il rapporto tra l'Amministrazione e i vigili del fuoco volontari non costituisce un rapporto di lavoro subordinato, bensì un rapporto di servizio di natura esclusivamente funzionale. Di conseguenza, non spetta alcun trattamento di fine rapporto a questa categoria di personale. La Suprema Corte ha quindi revocato il decreto ingiuntivo originario, respingendo definitivamente la domanda del lavoratore.
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No al Trattamento di fine rapporto per i vigili volontari
Un gruppo di Vigili del Fuoco Volontari ha chiesto il pagamento del Trattamento di fine rapporto per i servizi temporanei prestati presso un Comando Provinciale. La Corte d'Appello aveva accolto la domanda, ritenendo il rapporto di natura subordinata. L'Amministrazione Pubblica ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che il rapporto dei vigili volontari non è di impiego pubblico ma di mero servizio funzionale. Di conseguenza, non spetta loro il Trattamento di fine rapporto, poiché la legge riserva tale indennità solo al personale permanente di ruolo. La Cassazione ha quindi rigettato definitivamente la domanda dei lavoratori.
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Trattamento di fine rapporto negato ai vigili volontari
Un vigile del fuoco volontario ha richiesto il pagamento del Trattamento di fine rapporto per l'attività prestata temporaneamente. La Corte d'Appello aveva accolto la domanda, ritenendo il rapporto di natura subordinata. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Ministero dell'interno, stabilendo che il rapporto tra l'Amministrazione e i vigili del fuoco volontari non è di pubblico impiego, ma costituisce un mero rapporto di servizio temporaneo e funzionale. Di conseguenza, a questi soggetti non spetta il Trattamento di fine rapporto, poiché la legge elenca in modo tassativo le sole indennità loro dovute, escludendo quelle tipiche del lavoro subordinato stabile. La Cassazione ha quindi revocato il decreto ingiuntivo originario, respingendo definitivamente la domanda del lavoratore.
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Trattamento di fine rapporto: negato ai vigili del fuoco volontari
Alcuni Vigili del Fuoco Volontari hanno richiesto il pagamento del Trattamento di fine rapporto per i periodi di servizio temporaneo prestati. La Corte d'Appello aveva accolto la loro domanda, equiparando l'attività a un rapporto di lavoro subordinato. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Ministero dell'interno, stabilendo che il legame tra l'amministrazione e i vigili del fuoco volontari costituisce un mero rapporto di servizio e non un rapporto di impiego. Di conseguenza, non spetta loro il Trattamento di fine rapporto, poiché la legge speciale prevede per questa categoria solo specifiche indennità economiche, escludendo il TFR.
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TFR Vigili del Fuoco Volontari: la Cassazione nega il diritto
La Corte di Cassazione ha stabilito che il rapporto tra i vigili del fuoco volontari e l'Amministrazione non è un rapporto di lavoro subordinato, ma un 'rapporto di servizio' funzionale. Di conseguenza, ha negato il diritto al Trattamento di Fine Rapporto (TFR). Un Vigile Volontario aveva ottenuto il pagamento del TFR nei primi gradi di giudizio, ma il Ministero dell'Interno ha fatto ricorso. La Cassazione ha accolto il ricorso del Ministero, chiarendo che la legge esclude esplicitamente la qualifica di 'rapporto di impiego' per i volontari. La sentenza sancisce un principio importante sul TFR per i vigili del fuoco volontari, negandolo in quanto non sono dipendenti pubblici.
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TFR Vigili del Fuoco Volontari: Servizio Sì, Lavoro No
La Corte di Cassazione ha stabilito che il rapporto tra i vigili del fuoco volontari e l'Amministrazione non è un rapporto di lavoro subordinato, ma un 'rapporto di servizio' onorario. Di conseguenza, viene escluso il diritto al Trattamento di Fine Rapporto (TFR). Un Vigile Volontario aveva richiesto il pagamento del TFR per gli anni di servizio prestati, ma la sua domanda è stata definitivamente respinta. La Corte ha chiarito che la legge elenca tassativamente i compensi spettanti ai volontari, e tra questi non rientra il TFR. La sentenza nega quindi il TFR vigili del fuoco volontari, distinguendo nettamente la loro posizione da quella del personale di ruolo.
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TFR Vigile del Fuoco Volontario: la Cassazione nega il diritto
La Corte di Cassazione ha negato il diritto al TFR a un vigile del fuoco volontario. Il vigile sosteneva che i suoi ripetuti richiami in servizio configurassero un rapporto di lavoro subordinato. I giudici, però, hanno stabilito un principio chiaro: quello tra il volontario e l'Amministrazione è un 'rapporto di servizio' e non un 'rapporto di impiego'. La legge esclude esplicitamente questa possibilità. Di conseguenza, il diritto al TFR per il vigile del fuoco volontario non sussiste, poiché è una prestazione legata esclusivamente al lavoro dipendente. La vittoria è andata quindi al Ministero dell'Interno, che si era opposto alla richiesta del volontario.
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TFR Vigili del Fuoco Volontari: Servizio sì, Lavoro no
La Corte di Cassazione ha negato il diritto al TFR per i vigili del fuoco volontari. Un volontario, dopo dieci anni di servizio discontinuo, aveva richiesto il pagamento del trattamento di fine rapporto, assimilando la sua posizione a quella di un dipendente pubblico. Il Ministero dell'Interno si era opposto. La Suprema Corte ha chiarito che il legame tra i volontari e l'Amministrazione non è un 'rapporto di impiego' subordinato, ma un 'rapporto di servizio' di natura funzionale e onoraria. Questa qualificazione esclude il diritto a percepire il TFR, che è una prerogativa esclusiva del lavoro dipendente. Di conseguenza, la richiesta del vigile del fuoco è stata definitivamente respinta.
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