LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rapporto A Tempo Indeterminato

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il contratto di lavoro standard, privo di una data di scadenza. Offre al lavoratore maggiori tutele contro il licenziamento.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Contratto a Termine Pubblico Impiego: No Conversione, Sì Risarcimento
Un Lavoratore, impiegato presso un'Università con contratti a termine per molti anni, ha chiesto la **conversione del contratto a termine pubblico impiego** in un rapporto a tempo indeterminato. La Corte d'Appello ha riconosciuto solo un risarcimento del danno, escludendo la stabilizzazione. La Cassazione ha confermato questa decisione. Ha ribadito che nel settore pubblico, anche se i contratti a termine sono stati stipulati dopo procedure selettive, la violazione delle norme non consente la conversione in un rapporto stabile. Questo principio tutela il pubblico concorso e il buon andamento della Pubblica Amministrazione. Il ricorso del Lavoratore è stato rigettato.
Continua »
Somministrazione Abusiva: La Cassazione Protegge il Lavoro Stabile
Un Lavoratore ha contestato una serie di contratti di somministrazione a tempo determinato, ritenendoli una somministrazione di lavoro abusiva e chiedendo il riconoscimento di un rapporto a tempo indeterminato. I giudici di merito avevano respinto le sue richieste, in parte per decadenza dall'impugnativa e in parte perché non ritenevano necessario giustificare la reiterazione dei contratti. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Lavoratore. Ha stabilito che la decadenza per i singoli contratti non impedisce al giudice di valutare se la successione di missioni temporanee costituisca un abuso o una frode alla legge, eludendo la natura temporanea del lavoro somministrato. La sentenza è stata cassata e rinviata a un nuovo giudice per riesaminare il caso alla luce dei principi europei sulla temporaneità.
Continua »
Somministrazione di lavoro: da precario a tempo indeterminato
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'azienda di trasporti, confermando la trasformazione di molteplici contratti di somministrazione di lavoro a termine in un unico rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Il lavoratore, impiegato come operatore di esercizio, era stato ripetutamente assunto tramite agenzia interinale con la causale generica di "intensificazione del traffico". I giudici di merito hanno accertato la natura fittizia e abusiva della reiterazione dei contratti, privi di reali esigenze temporanee. La Suprema Corte ha ribadito che la successione continua di missioni elude le tutele europee volte a garantire la stabilità dell'impiego. Di conseguenza, l'azienda è stata condannata a ripristinare il rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a risarcire il danno al dipendente.
Continua »
Indennità di disoccupazione ASPI: ente pubblico o economico?
La Corte di Cassazione ha analizzato il ricorso dell'ente previdenziale contro una sentenza che riconosceva l'Indennità di disoccupazione ASPI a una dipendente di un consorzio di comuni per la gestione dei rifiuti. Il nodo centrale riguarda la natura giuridica del datore di lavoro. Se il consorzio è una Pubblica Amministrazione, i dipendenti a tempo indeterminato sono esclusi dal beneficio. I giudici di merito avevano erroneamente qualificato il consorzio come ente pubblico economico. La Suprema Corte ha invece evidenziato che l'ente opera in regime di privativa, è finanziato dai comuni e non segue criteri di mercato. Pertanto, la natura pubblica dell'ente preclude l'accesso alla prestazione assicurativa per i lavoratori stabili. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame dei requisiti statutari.
Continua »
Conversione contratto a termine: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito sulla conversione contratto a termine in un rapporto a tempo indeterminato. Il caso riguardava un lavoratore di una fondazione lirico-sinfonica il cui contratto era stato stipulato dopo l'effettivo inizio della prestazione lavorativa. La Corte ha rigettato il ricorso della fondazione, stabilendo che la valutazione dei fatti (come la data di inizio del lavoro) non può essere riesaminata in sede di legittimità e che una legge successiva, che impone una selezione pubblica per le assunzioni, non può essere applicata retroattivamente a un contratto del 1998.
Continua »