La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione proposto contro una sentenza di patteggiamento. L'ordinanza chiarisce che la contestazione sulla qualificazione giuridica del reato di spaccio è permessa solo se l'errore è palese e immediatamente riscontrabile dagli atti, senza richiedere una nuova valutazione dei fatti. Nel caso specifico, la richiesta di derubricare il reato a un'ipotesi di minore gravità è stata respinta in quanto implicava un riesame del merito, vietato in questa sede, soprattutto a fronte di un notevole quantitativo di stupefacente (160 grammi di cocaina).
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