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Proscioglimento Ex Art. 129 C.P.P.

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213 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso patteggiamento: limiti della Riforma Orlando
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza di patteggiamento. L'imputato aveva chiesto l'assoluzione nel merito, ma la Corte ha ribadito che, a seguito della Riforma Orlando (L. 103/2017), il ricorso patteggiamento è consentito solo per motivi tassativamente elencati, escludendo questioni legate alla valutazione della prova o alla responsabilità penale.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. L'imputato lamentava la mancata assoluzione ai sensi dell'art. 129 c.p.p., ma la Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a tali doglianze, limitando l'impugnazione a specifici vizi procedurali o all'illegalità della sanzione.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento avverso una sentenza di applicazione della pena per rapine aggravate. Il ricorso era basato sulla presunta omessa motivazione del giudice circa l'assenza di cause di proscioglimento. La Suprema Corte ha ribadito che i motivi di impugnazione del patteggiamento sono tassativamente previsti dall'art. 448, co. 2-bis, c.p.p., e la censura sollevata non rientra tra questi, confermando la consolidata giurisprudenza in materia.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una sentenza di patteggiamento per un reato minore. La decisione si basa sul fatto che il motivo dell'appello, ovvero la mancata valutazione di un proscioglimento immediato, non rientra tra le ipotesi tassativamente previste dalla legge per impugnare questo tipo di sentenze, confermando la rigidità dei limiti al ricorso patteggiamento.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento. La decisione si fonda sui limiti introdotti dalla Riforma Orlando (L. 103/2017), che escludono la possibilità di impugnare la sentenza per motivi legati alla valutazione della prova o alla mancata assoluzione ex art. 129 c.p.p. L'ordinanza ribadisce che il ricorso patteggiamento è consentito solo per vizi specifici, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: i limiti al ricorso in Cassazione
Un imputato ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza di concordato in appello, lamentando la mancata motivazione sul proscioglimento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a contestare la responsabilità, inclusa la mancata valutazione delle cause di non punibilità.
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Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento presentato da un imputato che lamentava la mancata valutazione di una possibile assoluzione. La Suprema Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2017, i motivi di impugnazione di una sentenza di patteggiamento sono tassativamente limitati e non includono tale doglianza, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. Il ricorrente lamentava la mancata verifica da parte del giudice di primo grado dell'assenza di cause di proscioglimento (ex art. 129 c.p.p.). La Suprema Corte ha ribadito che, in seguito alla riforma del 2017, il ricorso patteggiamento è consentito solo per motivi tassativamente indicati dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., tra i quali non rientra quello sollevato. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto con condanna alle spese e al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende.
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Concordato in appello: limiti ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello. La Corte ribadisce che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a far valere determinate questioni, inclusa la mancata valutazione delle cause di proscioglimento, limitando fortemente i motivi di impugnazione in sede di legittimità.
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Inammissibilità ricorso cassazione: quando è generico
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso contro una condanna per furti in abitazione. I motivi sono stati giudicati generici, fattuali e reiterativi di questioni già decise, non potendo rimettere in discussione la valutazione delle prove operata dai giudici di merito. La sentenza ribadisce i limiti del giudizio di legittimità e le conseguenze dell'inammissibilità ricorso cassazione.
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Ricorso patteggiamento: i limiti dell’impugnazione
Un imputato ha impugnato una sentenza di patteggiamento, sostenendo che il giudice avrebbe dovuto assolverlo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso patteggiamento inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, i motivi di impugnazione sono tassativi e non includono la mancata pronuncia di proscioglimento. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in Appello: Limiti al Ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a far valere motivi di appello precedentemente proposti, inclusa la richiesta di proscioglimento ex art. 129 c.p.p. L'adesione al concordato in appello preclude la possibilità di sollevare in Cassazione questioni a cui si è implicitamente rinunciato.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento, chiarendo che, dopo la riforma del 2017, l'impugnazione è possibile solo per motivi tassativi. L'omessa motivazione del giudice sulle cause di proscioglimento (art. 129 c.p.p.) non rientra tra questi, rendendo il ricorso inaccoglibile e comportando la condanna dell'imputato al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso patteggiamento presentato da un imputato che lamentava la mancata assoluzione ai sensi dell'art. 129 c.p.p. La Corte ha ribadito che, a seguito delle recenti riforme, tale motivo di ricorso è precluso e che il giudice del patteggiamento non è tenuto a motivare esplicitamente la mancata assoluzione, salvo casi eccezionali.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi proposti contro una sentenza emessa a seguito di "concordato in appello". La Corte chiarisce che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di contestare in Cassazione sia il mancato proscioglimento sia la misura della pena stessa, cristallizzando i limiti di questo istituto processuale.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro la sentenza di un concordato in appello. L'analisi si concentra sulla coerenza della pena applicata rispetto a quella pattuita, sulla rinuncia implicita a motivi di proscioglimento e sull'impossibilità di contestare la misura della pena liberamente concordata. La decisione ribadisce la natura negoziale dell'istituto e i limiti dell'impugnazione.
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Patteggiamento in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza emessa a seguito di 'patteggiamento in appello'. La Corte ha ribadito che, una volta accettato l'accordo, l'imputato rinuncia ai motivi di appello originari. Di conseguenza, il giudice di secondo grado non è tenuto a motivare la mancata assoluzione ai sensi dell'art. 129 c.p.p., e il successivo ricorso in Cassazione può basarsi solo su vizi relativi alla formazione dell'accordo, non sui motivi a cui si è rinunciato.
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Ricorso Patteggiamento: Limiti e Inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. La decisione si fonda sui limiti imposti dall'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., che impedisce di contestare la valutazione del giudice sui presupposti per l'assoluzione. Scegliere il rito speciale del patteggiamento, infatti, implica una rinuncia a contestare i fatti e limita fortemente le possibilità di impugnazione.
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Proscioglimento ex art. 129: limiti dopo il concordato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concordato la pena in appello, lamentava il mancato proscioglimento ex art. 129 c.p.p. La Corte ribadisce che tale proscioglimento è possibile solo per cause evidenti 'ictu oculi' (a colpo d'occhio), e non quando richiede un 'apprezzamento' dei fatti, incompatibile con la scelta processuale del concordato.
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Ricorso patteggiamento: i limiti e l’inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento, ribadendo che l'impugnazione è possibile solo per i motivi tassativamente elencati dall'art. 448, co. 2-bis c.p.p. La lamentata omessa motivazione sulla mancanza di cause di proscioglimento non rientra tra questi, comportando la condanna del ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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