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Proscioglimento Ex Art. 129 C.P.P.

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213 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (noto come concordato in appello), ha impugnato la sentenza chiedendo il proscioglimento. La Corte ha stabilito che l'accordo stesso implica la rinuncia a motivi di ricorso non legati alla validità dell'accordo, come la valutazione delle condizioni per il proscioglimento.
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Ricorso inammissibile post concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concordato la pena in appello per truffa aggravata, aveva impugnato la sentenza. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena implica una rinuncia ai motivi di doglianza, rendendo il successivo ricorso inammissibile e comportando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado tramite il concordato in appello, hanno tentato di sollevare questioni relative a una potenziale assoluzione. La Suprema Corte chiarisce che l'adesione a tale procedura comporta la rinuncia a tutti gli altri motivi di ricorso, anche a quelli rilevabili d'ufficio, precludendo un successivo esame in sede di legittimità.
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Impugnazione patteggiamento: limiti e inammissibilità
Un individuo, condannato con patteggiamento per rapina, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando una motivazione insufficiente riguardo la sua colpevolezza. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'impugnazione del patteggiamento è strettamente limitata dall'art. 448, comma 2-bis c.p.p. e non può riguardare vizi motivazionali sulla responsabilità penale, poiché la scelta del rito speciale implica una rinuncia a contestare i fatti.
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Ricorso patteggiamento: limiti dopo la Riforma Cartabia
L'ordinanza della Corte di Cassazione, Sez. 7 Penale, num. 11659/2025, dichiara inammissibili i ricorsi presentati da due imputati avverso una sentenza di patteggiamento. I ricorrenti lamentavano la mancata pronuncia di proscioglimento ex art. 129 c.p.p. La Corte, applicando le modifiche introdotte dalla L. 103/2017 (cd. Riforma Orlando), ha ribadito che il ricorso patteggiamento è limitato a specifici motivi, tra cui non rientra più la mancata valutazione di cause di non punibilità. Di conseguenza, ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ha ribadito che il ricorso è limitato a specifici vizi sulla formazione della volontà delle parti o sul contenuto dell'accordo, escludendo doglianze sulla mancata valutazione di cause di proscioglimento, in quanto assorbite dalla rinuncia implicita nell'accordo stesso.
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Ricorso Patteggiamento: i motivi inammissibili
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza di patteggiamento. La decisione si fonda sulla riforma del 2017, che limita i motivi di impugnazione. Il ricorrente, che lamentava la mancata assoluzione, viene condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, poiché il suo ricorso patteggiamento verteva su questioni di merito non più appellabili.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado (cosiddetto concordato in appello), aveva impugnato la sentenza lamentando la mancata valutazione delle condizioni per un proscioglimento immediato. La Suprema Corte ha ribadito che l'adesione al concordato in appello comporta la rinuncia a tali motivi, rendendo il successivo ricorso palesemente infondato e sanzionabile con il pagamento delle spese e di una multa.
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Ricorso patteggiamento: limiti dopo la riforma Orlando
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento, sottolineando come, a seguito della riforma del 2017 (Legge n. 103/2017), i motivi di impugnazione siano tassativamente limitati. La Corte ha chiarito che l'omessa motivazione del giudice sulla non sussistenza di cause di proscioglimento (ex art. 129 c.p.p.) non rientra più tra i motivi validi per un ricorso patteggiamento. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena tramite concordato in appello, ha lamentato la mancata valutazione delle condizioni per il proscioglimento. La Corte ribadisce che il concordato in appello limita i motivi di ricorso, precludendo doglianze su punti rinunciati, come l'applicazione dell'art. 129 c.p.p. (sentenza di proscioglimento).
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Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza basata su un concordato in appello. L'accordo sulla pena, secondo la Corte, implica la rinuncia a far valere motivi precedentemente proposti, inclusa la richiesta di proscioglimento. Il ricorso avverso tale sentenza è consentito solo per vizi specifici dell'accordo e non per questioni di merito rinunciate.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una sentenza di concordato in appello. L'imputato lamentava la mancata valutazione di cause di proscioglimento, ma la Corte ha ribadito che, in caso di accordo sulla pena, non si possono contestare motivi rinunciati, come quelli ex art. 129 c.p.p.
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Concordato in appello: limiti ricorso Cassazione
Un imputato, dopo aver definito la pena tramite 'concordato in appello' per reati fiscali, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata assoluzione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di sollevare questioni relative al proscioglimento nel merito, poiché tali motivi si intendono rinunciati con l'accettazione del rito.
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