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Procedimento In Assenza

11 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Processo penale che si svolge senza la presenza fisica dell'imputato, il quale, pur essendo a conoscenza del procedimento, sceglie di non parteciparvi.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso Penale Tardivo: Inammissibilità e Conseguenze per il Detenuto
Un individuo ha presentato ricorso contro una condanna, ma la Corte d'Appello lo ha dichiarato inammissibile ricorso penale perché tardivo. Il ricorrente, detenuto e presente al dibattimento, sosteneva di non aver ricevuto comunicazione formale della sentenza. Tuttavia, la Corte ha stabilito che, essendo la motivazione depositata nei termini e l'imputato presente, i termini per l'impugnazione erano scaduti. La sentenza ha confermato l'inammissibilità e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Notifiche Penali: Quando il cambio di difensore annulla il processo
Un Lavoratore era stato condannato per furto pluriaggravato. La Corte d'Appello aveva confermato la condanna. Il Lavoratore ha presentato ricorso, contestando la nullità delle notifiche penali relative all'avviso di conclusione delle indagini e al decreto di citazione a giudizio. Inizialmente aveva un difensore d'ufficio, poi ne è stato nominato un altro senza che il Lavoratore ne fosse informato o avesse avuto contatti. Tutte le notifiche successive erano state fatte al secondo difensore. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che le notifiche fossero nulle perché il Lavoratore non era stato messo in condizione di conoscere il cambio di difensore e gli sviluppi del procedimento. La sentenza ha annullato le condanne e rinviato gli atti al Tribunale per un nuovo processo.
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Procedimento in assenza: notifica nulla al difensore d’ufficio
Una donna subisce una condanna per tentato furto di merce in entrambi i gradi di merito. Durante le prime indagini, l'indagata elegge domicilio presso il difensore d'ufficio nominato dalle forze dell'ordine. Gli atti di citazione in giudizio vengono notificati esclusivamente a questo legale, senza che l'imputata compaia mai in aula. I giudici celebrano il processo dichiarando il procedimento in assenza. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso della difesa e stabilisce un principio fondamentale: la mera elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio non basta per provare l'effettiva conoscenza del processo. Il giudice deve verificare l'esistenza di un reale contatto professionale tra l'assistito e il legale. La Suprema Corte dichiara la nullità assoluta della notifica e annulla le sentenze di condanna, ordinando la celebrazione di un nuovo giudizio.
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Mandato ad impugnare: appello inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una condanna per rapina. La decisione si fonda sulla mancanza dello specifico mandato ad impugnare richiesto dalla Riforma Cartabia (art. 581, c. 1-quater c.p.p.) per l'imputato giudicato in assenza, sottolineando l'importanza di questa nuova formalità.
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Mandato ad impugnare: appello inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una condanna per appropriazione indebita. La decisione si fonda su un vizio procedurale: la mancata presentazione di uno specifico mandato ad impugnare, rilasciato dall'imputato assente dopo la pronuncia della sentenza, come richiesto dalla Riforma Cartabia. Questa omissione ha precluso l'esame nel merito del ricorso, rendendo definitiva la condanna.
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Mandato ad impugnare: appello inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal difensore d'ufficio di un'imputata condannata in assenza. La decisione si fonda sulla mancanza di uno specifico mandato ad impugnare, rilasciato dall'imputata dopo la pronuncia della sentenza, come richiesto dall'art. 581, comma 1-quater del codice di procedura penale. Tale requisito è fondamentale per garantire che l'imputato assente sia a conoscenza della condanna e voglia effettivamente contestarla.
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Specifico mandato ad impugnare: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità di un appello. La Corte d'appello aveva ritenuto mancante lo specifico mandato ad impugnare, richiesto per un imputato giudicato in assenza. La Cassazione ha chiarito che, sebbene necessario, tale mandato non richiede formule sacramentali. È sufficiente che dall'atto, rilasciato dopo la sentenza, emergano chiaramente la conoscenza della condanna e la volontà di impugnare, come nel caso di specie dove l'imputato aveva conferito nuovo mandato difensivo con elezione di domicilio e riferimento al procedimento specifico.
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Mandato ad impugnare: appello inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto. La decisione si fonda su un vizio procedurale: il difensore dell'imputato, giudicato in assenza, non ha depositato lo specifico mandato ad impugnare rilasciato dopo la sentenza d'appello, come richiesto dall'art. 581, comma 1-quater, cod. proc. pen. Questo requisito è fondamentale per garantire la consapevolezza dell'assente e la legittimità dell'impugnazione.
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Mandato ad impugnare: inammissibile l’appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una condanna per tentato furto. La decisione si fonda su un vizio procedurale: il difensore dell'imputato, processato in assenza, non era munito dello specifico mandato ad impugnare rilasciato dopo la sentenza d'appello, come richiesto dall'art. 581 comma 1-quater c.p.p. La mancanza di questo requisito formale ha impedito alla Corte di esaminare il merito della questione, confermando l'importanza della diligenza procedurale nelle impugnazioni.
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Opposizione decreto penale: mandato specifico non serve
Un'opposizione a un decreto penale di condanna era stata dichiarata inammissibile perché il difensore non era munito di un mandato specifico posteriore all'emissione del decreto, come richiesto dalle nuove norme per le impugnazioni. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che i rigidi requisiti della Riforma Cartabia sul mandato ad impugnare non si applicano alla specifica procedura di opposizione decreto penale. La Corte ha basato la sua decisione sia sulle norme transitorie che ritardavano l'entrata in vigore della riforma, sia sulle differenze sostanziali tra un'opposizione, che mira ad instaurare il contraddittorio, e un'impugnazione in senso stretto.
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Mandato a impugnare post sentenza: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per mancanza di un specifico mandato a impugnare rilasciato dopo la sentenza di primo grado, come richiesto dalla Riforma Cartabia per l'imputato assente. La sentenza sottolinea la necessità di una volontà consapevole dell'imputato di procedere con l'appello.
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