Una professionista, colpita dal terremoto in Abruzzo, chiede il rimborso del 60% dell'IVA versata, basandosi su una legge nazionale di sostegno. L'Agenzia delle Entrate nega la richiesta. La Corte di Cassazione, applicando una decisione della Corte di Giustizia Europea, dà ragione al Fisco. La legge italiana che consentiva il rimborso IVA sisma è stata giudicata un aiuto di Stato illegale, contrario alle norme europee. Tale norma, infatti, violava il principio di neutralità fiscale, permettendo al professionista di trattenere indebitamente l'IVA pagata dai suoi clienti, che invece spetta allo Stato. La richiesta della contribuente viene quindi definitivamente respinta.
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