L'Imputato è stato fermato con circa 1,35 grammi di crack suddivisi in cinque involucri, oltre a una somma di denaro contante. La difesa ha sostenuto la tesi della detenzione per uso personale, giustificando il contante con un recente prelievo bancomat e contestando la destinazione allo spaccio. I giudici hanno invece confermato la responsabilità penale per spaccio di lieve entità. La decisione si fonda su plurimi elementi indiziari: il superamento della soglia massima tabellare, la suddivisione in dosi, il possesso di strumenti di confezionamento, lo stato di disoccupazione e la presenza di rilevanti risparmi bancari non giustificati da redditi leciti recenti. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato, confermando la condanna.
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