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Prescrizione — Anno 2025

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2020 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Prescrizione

Provvedimenti

Prescrizione e assoluzione: quando prevale il merito?
Due imprenditori, accusati di frode alimentare, vedono i loro reati dichiarati estinti per prescrizione. Per evitare gravi conseguenze fiscali, ricorrono in Cassazione chiedendo un'assoluzione piena. La Corte Suprema rigetta i ricorsi, ribadendo che l'assoluzione prevale sulla prescrizione solo quando la prova dell'innocenza è talmente evidente da non richiedere alcuna valutazione approfondita, condizione non riscontrata nel caso di specie.
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Dolo specifico di evasione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per dichiarazione fraudolenta ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. La sentenza sottolinea come il dolo specifico di evasione, elemento essenziale del reato, possa essere provato tramite indizi quali la pluralità di operazioni fittizie e i legami familiari tra le società coinvolte. Inoltre, la Corte chiarisce che l'inammissibilità del ricorso per manifesta infondatezza impedisce di dichiarare la prescrizione del reato, anche se maturata dopo la sentenza d'appello.
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Buona fede assicurazione: l’obbligo di informare
La Corte di Cassazione ha stabilito che viola il principio di buona fede assicurazione il comportamento della compagnia che, dopo aver indicato in polizza un termine di prescrizione decennale, omette di informare l'assicurato della successiva riduzione per legge a due anni. Tale omissione, che porta l'assicurato a perdere il diritto all'indennizzo, è stata qualificata anche come pratica commerciale scorretta, creando un obbligo risarcitorio per la compagnia.
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Prescrizione risoluzione contratto: da quando decorre?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14019/2025, chiarisce un punto fondamentale sulla prescrizione della risoluzione del contratto di investimento. Dei risparmiatori avevano acquistato obbligazioni estere ad alto rischio, ma la banca intermediaria non aveva adempiuto ai propri obblighi informativi. La Suprema Corte ha stabilito che il termine di prescrizione decennale per l'azione di risoluzione decorre dal momento dell'esecuzione dell'ordine di acquisto, ovvero dal momento dell'inadempimento, e non dalla successiva data di default dei titoli. Questa pronuncia distingue nettamente l'azione di risoluzione da quella di risarcimento del danno, per la quale la prescrizione decorre dalla percezione del pregiudizio.
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Prescrizione debiti fiscali: la Cassazione dice 10 anni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13960/2025, ha rigettato il ricorso di una società che sosteneva la prescrizione quinquennale per alcuni debiti fiscali. La Corte ha confermato che la prescrizione per tributi erariali come IVA e IRES è decennale, in quanto non si tratta di prestazioni periodiche. Inoltre, ha stabilito che il preavviso di fermo amministrativo è un atto idoneo a interrompere la prescrizione dei debiti fiscali.
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Prescrizione risarcimento danni: guida alla Cassazione
Un proprietario immobiliare ha citato in giudizio un condominio per presunti atti ostruzionistici che impedivano l'uso di un suo terreno come parcheggio. Dopo una vittoria in primo grado, la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione, dichiarando la prescrizione del risarcimento danni. La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza d'appello, dichiarando il ricorso inammissibile. La Corte ha sottolineato che non è possibile introdurre nuove questioni di diritto o chiedere un riesame dei fatti in sede di legittimità, ribadendo la distinzione tra illecito istantaneo e permanente ai fini del calcolo della prescrizione.
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Reformatio in peius: quando è legittima?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un amministratore di condominio. Assolto in primo grado dall'accusa di appropriazione indebita, in appello il reato è stato dichiarato prescritto, ma con condanna al risarcimento civile. La Suprema Corte ha stabilito che questa reformatio in peius è legittima senza rinnovare il dibattimento, poiché la rivalutazione ha riguardato prove documentali e non dichiarative.
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Resistenza a pubblico ufficiale: l’invito della Polizia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. L'imputato, agli arresti domiciliari, dopo essersi recato al pronto soccorso, si era opposto all'invito degli agenti di Polizia di fare rientro presso la propria abitazione. La Corte ha rigettato l'eccezione di prescrizione e implicitamente confermato che l'invito degli agenti costituiva un atto d'ufficio, rendendo illegittima la reazione dell'uomo.
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Prescrizione furto aggravato: l’errore del Tribunale
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di proscioglimento per intervenuta prescrizione di un furto aggravato. I giudici hanno chiarito che il termine di prescrizione per il furto pluriaggravato è di dodici anni e sei mesi, e non era ancora maturato. La Suprema Corte ha inoltre censurato l'erronea gestione della circostanza aggravante della recidiva da parte del tribunale di primo grado, ribadendo principi fondamentali sul calcolo dei termini e sul bilanciamento delle circostanze.
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Ricorso inammissibile: fatture e motivazione
L'appello di un'imprenditrice contro una condanna per reati fiscali è stato dichiarato un ricorso inammissibile dalla Corte di Cassazione. I motivi, incentrati su vizi di motivazione e erronea applicazione della legge riguardo a fatture contestate, sono stati giudicati manifestamente infondati. La Corte ha confermato la solidità delle argomentazioni del giudice di merito, condannando la ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Rimborso accise energia: la Cassazione chiarisce
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha stabilito che il consumatore finale ha diritto al termine di prescrizione ordinario di dieci anni, e non a quello di decadenza di due, per richiedere il rimborso accise energia indebitamente pagate. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva dichiarato inammissibile il ricorso di una società, chiarendo che il termine biennale si applica solo al rapporto tra fornitore e Amministrazione finanziaria, garantendo così una tutela più efficace al consumatore.
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Rimborso accise energia: il termine per la richiesta
Una società ha richiesto il rimborso delle addizionali provinciali sull'energia elettrica per l'anno 2011. La Corte di Giustizia Tributaria aveva dichiarato la richiesta inammissibile per superamento del termine di decadenza biennale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha cassato tale decisione, stabilendo un principio fondamentale per il rimborso accise energia: il consumatore finale che agisce direttamente contro l'amministrazione finanziaria non è soggetto al termine di decadenza di due anni, ma al termine di prescrizione ordinario di dieci anni, data la natura civilistica dell'azione per indebito oggettivo.
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Sospensione prescrizione: Legge Orlando e reati
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, confermando che la sospensione prescrizione introdotta dalla Legge Orlando si applica ai reati commessi tra agosto 2017 e dicembre 2019. Nel caso specifico, un reato contravvenzionale del 2019 non era ancora prescritto al momento della sentenza d'appello.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha ribadito che, in presenza di indizi gravi, precisi e concordanti, spetta all'imputato l'onere della prova di aver consumato alcolici dopo l'incidente. Il ricorso, giudicato generico e riproduttivo di censure già respinte, non ha superato il vaglio di legittimità, impedendo anche la declaratoria di prescrizione del reato.
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Falsa dichiarazione gratuito patrocinio: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per una falsa dichiarazione gratuito patrocinio. L'imputato aveva omesso di indicare una precedente condanna penale, sostenendo in appello la mancanza di dolo e l'avvenuta prescrizione del reato. La Suprema Corte ha rigettato entrambe le argomentazioni, confermando che la consapevolezza delle conseguenze penali integra il dolo e che la recidiva contestata allunga i termini di prescrizione, rendendo il reato non ancora estinto al momento della decisione d'appello.
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Truffa contrattuale: quando scatta la prescrizione?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una parte civile in un caso di truffa contrattuale. La Corte chiarisce che il reato si consuma e la prescrizione inizia a decorrere non dal momento del mancato adempimento della promessa, ma dal momento in cui si verifica il danno patrimoniale effettivo e definitivo per la vittima, coincidente con l'ultimo pagamento effettuato in favore dei truffatori. Di conseguenza, il reato è stato correttamente dichiarato estinto per prescrizione nei gradi di merito.
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Turbata libertà degli incanti: Cassazione annulla
La Corte di Cassazione annulla con rinvio una condanna per turbata libertà degli incanti. Un padre era stato condannato come concorrente morale per le azioni del figlio volte a ostacolare un'asta immobiliare. Tuttavia, l'unico atto direttamente attribuito al padre era già prescritto, rendendo la motivazione della condanna per i fatti successivi insufficiente secondo la Suprema Corte.
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Omessa notificazione: reato estinto per prescrizione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per calunnia a causa dell'omessa notificazione del decreto di citazione a giudizio all'imputato. Nonostante il vizio procedurale fosse fondato, la Corte ha dichiarato l'estinzione del reato per intervenuta prescrizione, annullando senza rinvio le sentenze di primo e secondo grado e revocando le relative statuizioni civili a favore della parte lesa.
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Tentata concussione: la minaccia implicita è reato
Un alto funzionario pubblico è stato ritenuto colpevole di tentata concussione per aver esercitato pressioni sui membri di una commissione di selezione al fine di favorire un candidato. La Corte di Cassazione ha chiarito che la minaccia non deve essere esplicita, ma può essere implicita, velata e desumibile dal contesto e dalla posizione di potere dell'agente. Sebbene il reato sia stato dichiarato estinto per prescrizione, la Corte ha confermato la colpevolezza dell'imputato ai fini delle statuizioni civili, sottolineando la gravità della condotta abusiva.
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Sospensione prescrizione: la Legge Orlando si applica?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, chiarendo che la sospensione prescrizione introdotta dalla Legge Orlando si applica sempre tra i gradi di giudizio, indipendentemente dal fatto che la motivazione della sentenza sia letta in udienza o depositata successivamente. L'imputato, condannato per reati edilizi, aveva erroneamente calcolato i termini, portando la Suprema Corte a confermare la decisione d'appello e a condannarlo al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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