LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Prescrizione — Anno 2022

2912 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Prescrizione

Provvedimenti

Occupazione abusiva di terreno: Comune e Impresa condannati
Un Proprietario ha citato in giudizio un Comune per l'occupazione abusiva di un terreno di sua proprietà e per il risarcimento dei danni. Il Comune ha chiamato in causa l'Impresa che aveva eseguito i lavori. Il Tribunale ha rigettato la domanda per prescrizione. La Corte d'Appello ha dichiarato nulla la sentenza di primo grado, ha accolto la domanda del Proprietario e la richiesta di manleva del Comune verso l'Impresa. L'Impresa e il Proprietario hanno proposto ricorso in Cassazione. La Cassazione ha rigettato entrambi i ricorsi, confermando la condanna dell'Impresa a manlevare il Comune per l'occupazione abusiva di terreno e il risarcimento danni al Proprietario.
Continua »
Spese Legali per Prescrizione: Cassazione Riforma la Compensazione
Un Lavoratore aveva ottenuto la prescrizione dei debiti e l'annullamento di cartelle esattoriali da INPS e Agenzia delle Entrate Riscossione. La Corte d'Appello aveva parzialmente compensato le spese legali, ritenendo che la sola prescrizione non negasse il diritto dell'ente. Il Lavoratore ha fatto ricorso in Cassazione, contestando la compensazione e l'importo delle spese. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la prescrizione non costituisce di per sé una 'grave ed eccezionale ragione' per la compensazione delle spese legali e che gli importi devono rispettare i minimi tariffari. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame delle spese.
Continua »
Nullità Contratto Bancario: Ricorso in Cassazione Bloccato da Errore Formale
Un'Azienda ha citato in giudizio una Banca per l'applicazione di interessi ultralegali e anatocistici su conti correnti, chiedendo la restituzione delle somme non dovute. I giudici di merito hanno accolto la domanda, dichiarando la nullità contratto bancario per difetto di forma scritta e per l'applicazione di tassi usurari. La Banca ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso improcedibile. La Banca non aveva depositato la copia autentica della sentenza impugnata con la relata di notificazione, un documento essenziale per la procedibilità del ricorso. Pertanto, la decisione dei giudici precedenti è diventata definitiva.
Continua »
Rateizzazione Debito Tributario: Riconoscimento o Acquiescenza?
Un Contribuente ha ricevuto un preavviso di iscrizione ipotecaria per cartelle di pagamento non saldate. Ha impugnato il provvedimento, ma i ricorsi sono stati rigettati. La Corte d'Appello Tributaria ha ritenuto che la sua richiesta di **rateizzazione debito tributario** implicasse una rinuncia implicita alla prescrizione e fosse incompatibile con la contestazione della mancata notifica delle cartelle. La Cassazione ha confermato questa decisione. Ha stabilito che la richiesta di rateizzazione, pur non costituendo acquiescenza sulla validità del debito, è un riconoscimento del debito stesso che interrompe la prescrizione e preclude la contestazione sulla notifica delle cartelle, presupponendo la conoscenza del debito. Il Contribuente ha perso e deve pagare le spese legali.
Continua »
Interruzione della Prescrizione: Giudice Decide, ma la Motivazione Conta
La Cassazione ha esaminato un caso di crediti lavorativi contro un'Amministrazione. Ha stabilito che l'interruzione della prescrizione non è un'eccezione in senso stretto e può essere rilevata d'ufficio dal giudice, anche tramite copia documentale prodotta tardivamente se il fatto era già noto. Tuttavia, la Suprema Corte ha annullato la sentenza d'appello perché la motivazione sulla quantificazione dei crediti era
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: la Cassazione chiarisce i termini
La Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale sulla Prescrizione contributi Gestione Separata. Una professionista non aveva compilato il quadro RR della dichiarazione dei redditi per il 2011, portando l'INPS a richiedere contributi. La Corte d'Appello aveva ritenuto che l'omissione fosse un "occultamento doloso", sospendendo la prescrizione. La Cassazione ha invece stabilito che la prescrizione inizia dalla scadenza del versamento dei contributi, non dalla presentazione della dichiarazione. Ha inoltre precisato che la semplice mancata compilazione del quadro RR non costituisce automaticamente occultamento doloso se i redditi sono stati comunque dichiarati. Di conseguenza, la pretesa contributiva dell'INPS è stata dichiarata prescritta.
Continua »
Gestione Separata INPS: obbligo valido ma stop ai vecchi debiti
Alcuni ingegneri, assunti come lavoratori dipendenti e contemporaneamente attivi come liberi professionisti, hanno impugnato l'iscrizione d'ufficio alla Gestione Separata INPS. I professionisti versavano già il contributo integrativo alla cassa di categoria privata, ma l'ente previdenziale ha preteso il pagamento dei contributi arretrati con relative sanzioni. La Suprema Corte ha confermato l'obbligo di iscrizione alla gestione pubblica perché il versamento integrativo non garantisce una pensione diretta. Tuttavia, i giudici hanno accolto il ricorso dei lavoratori sulla prescrizione dei crediti. Il termine di decorrenza della prescrizione inizia dalla scadenza di legge per il versamento dei tributi e non dalla successiva data di presentazione della dichiarazione fiscale. La sentenza è stata cassata con rinvio per il ricalcolo delle somme prescritte.
Continua »
Prescrizione contributi previdenziali: annullato il debito INPS
L'Agente della Riscossione ha richiesto a un cittadino il pagamento di contributi previdenziali mediante un sollecito legato a cartelle esattoriali risalenti a diversi anni prima. I giudici di merito hanno accertato la prescrizione contributi previdenziali quinquennale, annullando il debito poiché le cartelle non opposte non equiparano il debito a una sentenza passata in giudicato. L'ente creditore ha proposto ricorso in Cassazione sostenendo la durata decennale del termine e la validità delle intimazioni di pagamento. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'ente di riscossione per difetto di valida procura, poiché l'ente si è rivolto a un avvocato del libero foro senza la specifica delibera motivata richiesta per derogare al patrocinio dell'Avvocatura dello Stato. Il cittadino ottiene così la conferma dell'annullamento del debito e la rifusione delle spese processuali.
Continua »
Prescrizione risarcimento medici specializzandi: la Cassazione ribalta la sentenza
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di medici specializzandi che chiedevano il risarcimento per la mancata equa remunerazione a causa della tardiva attuazione delle direttive comunitarie da parte dello Stato. La Corte d'Appello aveva riconosciuto il diritto, ritenendo interrotta la prescrizione da un'ordinanza della Corte Costituzionale e da un'istanza di fissazione udienza. La Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che né l'ordinanza costituzionale né l'istanza di prelievo interrompono la prescrizione. L'effetto interruttivo dei ricorsi amministrativi è venuto meno con la perenzione (estinzione) del giudizio. Pertanto, la prescrizione risarcimento medici specializzandi era maturata quando l'azione civile è stata avviata nel 2011, poiché il termine decennale decorreva dal 27 ottobre 1999.
Continua »
Prescrizione Contributi INPS: La Cassazione sposta la decorrenza
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di prescrizione contributi INPS per una professionista. L'INPS aveva richiesto il pagamento di contributi alla Gestione Separata per l'anno 2009. La Corte d'Appello aveva dichiarato il credito prescritto, facendo decorrere il termine dal 16 giugno 2010. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS, stabilendo che il termine di prescrizione quinquennale per i contributi alla Gestione Separata decorre dalla scadenza effettiva del pagamento, che in questo caso era stata differita al 6 luglio 2010 da un DPCM. La sentenza ha quindi cassato la decisione precedente, rinviando la causa per una nuova valutazione.
Continua »
Avvocato trattiene fondi: la Prescrizione illecito disciplinare non scatta
Un Avvocato ha ricevuto una sanzione disciplinare di tre anni di sospensione per aver trattenuto ingiustificatamente somme di denaro di un cliente e fornito informazioni non veritiere. L'Avvocato ha contestato la decisione, sostenendo la prescrizione illecito disciplinare avvocato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha stabilito che l'illecito disciplinare di appropriazione indebita di fondi del cliente è un illecito permanente. Il termine di prescrizione inizia a decorrere solo dal momento in cui l'Avvocato nega il diritto del cliente alla somma o dalla decisione disciplinare di primo grado. La sanzione è stata confermata.
Continua »
Beneficio contributivo amianto: Cassazione ribalta coefficiente
Un Lavoratore ha chiesto all'INPS il riconoscimento del beneficio contributivo amianto. La Corte d'Appello aveva riconosciuto un beneficio ridotto, applicando un coefficiente inferiore (1,25 anziché 1,50) e ritenendo infondata l'eccezione di prescrizione sollevata dall'INPS. Il Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, cassando la sentenza d'Appello. Ha stabilito che l'invio della domanda amministrativa all'INAIL entro il 2 ottobre 2003 è una condizione fondamentale per l'applicazione del beneficio contributivo amianto nella sua forma originaria e più favorevole. Il caso tornerà alla Corte d'Appello per una nuova decisione.
Continua »
Rivalutazione contributiva amianto: pensionamento non prescrive
Un lavoratore ha richiesto la rivalutazione contributiva amianto per l'esposizione al materiale nocivo durante l'attività lavorativa. L'Ente Previdenziale ha eccepito la prescrizione del diritto, sostenendo che il termine decennale decorresse dalla data del pensionamento. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del lavoratore, stabilendo un importante principio di diritto. La prescrizione decennale non comincia automaticamente al momento del pensionamento. Il termine decorre unicamente dal momento in cui il lavoratore acquisisce l'effettiva consapevolezza, o ne ha la concreta possibilità conoscitiva, dell'avvenuta esposizione all'amianto oltre le soglie di legge. La Suprema Corte ha quindi cassato la decisione precedente e rinviato la causa per un nuovo giudizio.
Continua »
Prescrizione Crediti Tributari: Opposizione respinta, la Cassazione chiarisce
Un Contribuente si opponeva all'intervento dell'Agente della Riscossione in una procedura esecutiva immobiliare, contestando l'omessa notifica delle cartelle e la `prescrizione dei crediti tributari`. I giudici di merito avevano rigettato l'opposizione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Contribuente. La Corte ha chiarito che la giurisdizione tributaria decide sui fatti relativi alla pretesa tributaria fino alla notifica della cartella o all'atto esecutivo. La giurisdizione ordinaria decide sulla legittimità formale dell'atto esecutivo o su fatti successivi alla notifica. Il Contribuente non ha dimostrato di aver sollevato correttamente la questione della `prescrizione crediti tributari` successiva alla notifica, rendendo il ricorso inammissibile e infondato.
Continua »
Contributi Previdenziali Omessi: la Prescrizione Blocca il Risarcimento
Gli eredi di un lavoratore agricolo hanno chiesto il risarcimento dei danni per la mancata contribuzione previdenziale da parte del proprietario del fondo, che aveva ridotto l'ammontare della pensione. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta, ritenendo il diritto al risarcimento estinto per la prescrizione contributi previdenziali. Ha qualificato il danno come extracontrattuale (Art. 2043 c.c.), con un termine di prescrizione di cinque anni, decorrente dal raggiungimento dell'età pensionabile del lavoratore. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, ribadendo che il termine per la prescrizione contributi previdenziali inizia quando il lavoratore raggiunge l'età per la pensione, e che il lavoratore ha il dovere di attivarsi per mitigare il danno.
Continua »
Prescrizione Contributi Gestione Separata: La Cassazione Cambia Tutto
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della Prescrizione contributi Gestione Separata. Una lavoratrice aveva contestato l'obbligo di iscrizione e il versamento di contributi all'INPS. La Corte d'Appello aveva stabilito che il termine di prescrizione iniziava dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. La Cassazione ha ribaltato questa decisione, affermando che il dies a quo (il momento iniziale) per la prescrizione dei contributi dovuti alla Gestione Separata decorre dalla scadenza dei termini per il loro pagamento, non dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi. La sentenza è stata cassata con rinvio, a favore della lavoratrice.
Continua »
Rapporto di lavoro subordinato: i verbali INPS prevalgono sulle testimonianze
Un professionista, titolare di uno studio di fisiokinesiterapia, è stato condannato a pagare contributi previdenziali all'INPS. L'INPS aveva riqualificato i rapporti con i suoi collaboratori da autonomi a **rapporto di lavoro subordinato** a seguito di accertamenti ispettivi. Il professionista ha fatto ricorso in Cassazione, contestando il valore probatorio dei verbali ispettivi e la prescrizione dei contributi. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando la condanna e ribadendo la 'fede privilegiata' dei verbali ispettivi per i fatti direttamente osservati dagli ispettori, come l'esame dei libri paga e matricola.
Continua »
Prescrizione Contributi INPS: La Cassazione tutela i Professionisti
Una professionista, avvocato iscritta all'albo ma senza cassa forense, si è trovata a dover versare contributi alla Gestione Separata INPS per l'anno 2011. La Corte d'Appello aveva stabilito la sua obbligazione, ritenendo l'attività abituale e facendo decorrere la prescrizione dalla dichiarazione dei redditi. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha chiarito che la Prescrizione contributi INPS decorre dalla scadenza del pagamento, non dalla dichiarazione. Poiché i contributi 2011 scadevano il 07.07.2012 e l'INPS ha agito il 23.08.2017, il termine quinquennale era già decorso. La professionista non è quindi tenuta al versamento.
Continua »
Prescrizione Imposta di Registro: Decennale o Triennale? La Cassazione Decide
Una Società ha contestato una cartella di pagamento per imposta di registro, sostenendo l'applicazione di un termine di `prescrizione imposta di registro` più breve (triennale o di decadenza). L'Agenzia delle Entrate ha invece applicato il termine ordinario decennale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Società. Ha ribadito che, una volta definitivo l'avviso di liquidazione, per la riscossione dell'imposta di registro si applica il termine di prescrizione decennale, come previsto dall'Art. 78 del d.P.R. n. 131/1986, e non i termini più brevi di decadenza o prescrizione triennale. La Società ha perso e dovrà pagare le spese legali.
Continua »
Rateizzazione dei debiti tributari e ipoteca illegittima
Una società contestava l'iscrizione ipotecaria esattoriale eccependo la prescrizione dei crediti e lamentando somme già versate tramite pignoramenti e l'omessa spiegazione del calcolo degli interessi. La Corte di Cassazione ha chiarito gli effetti della rateizzazione dei debiti tributari: la richiesta di rate e i relativi pagamenti parziali interrompono la prescrizione, costituendo riconoscimento del debito. Tuttavia, la Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'impresa poiché i giudici di merito hanno totalmente ignorato le contestazioni sul ricalcolo del dovuto per i pignoramenti già subiti e sulla mancata trasparenza degli interessi di mora. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio.
Continua »