LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Prescrizione — Anno 2025

Pagina 26 di 40

2020 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Prescrizione

Provvedimenti

Prescrizione reato fiscale: errore di calcolo del Giudice
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza del Tribunale di Ancona che aveva erroneamente dichiarato estinto un reato fiscale per prescrizione. Il ricorso del Procuratore generale ha evidenziato un errore nel calcolo dei termini, dimostrando che la prescrizione reato fiscale non era ancora maturata al momento della decisione. La Suprema Corte ha quindi rinviato il caso alla Corte di Appello per un nuovo giudizio, sottolineando l'importanza di un corretto computo dei periodi di sospensione.
Continua »
Ricorso tardivo: la Cassazione e la Riforma Cartabia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una condanna per false attestazioni. La decisione si fonda sulla tardività dell'impugnazione, presentata oltre il termine di trenta giorni stabilito dalla Riforma Cartabia per le sentenze pronunciate con motivazione contestuale in assenza dell'imputato. Questo caso evidenzia l'importanza del rispetto rigoroso dei nuovi termini processuali per evitare che un ricorso tardivo precluda l'esame nel merito.
Continua »
Prescrizione contributi: la Cassazione chiarisce
Un ente previdenziale ha agito contro un commerciante per il recupero di contributi a percentuale non versati. La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione contributi non decorre dalla scadenza del versamento del minimale, ma da quella per il pagamento del saldo basato sulla dichiarazione dei redditi. Sulla base di questo principio, il credito dell'ente è stato ritenuto non ancora prescritto, ribaltando la decisione dei giudici di merito.
Continua »
Prescrizione maggiorazione amianto: quando inizia?
Un lavoratore ha richiesto la maggiorazione contributiva per esposizione ad amianto. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito, stabilendo che la prescrizione del diritto decorre dalla data della domanda all'ente assicuratore per la certificazione dell'esposizione. Tale richiesta, infatti, dimostra la consapevolezza del lavoratore circa il rischio e il proprio diritto, segnando l'inizio del termine decennale. La Corte ha chiarito che la prescrizione maggiorazione amianto non lede il diritto fondamentale alla pensione, essendo un beneficio accessorio e autonomo.
Continua »
Prescrizione contributi agricoli: quando decorre?
Un'azienda agricola ha impugnato un avviso di addebito per contributi non versati, sollevando la questione della prescrizione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un principio chiave sulla prescrizione contributi agricoli: il termine non decorre dalla data di presentazione della denuncia della manodopera (Dmag), ma dalla scadenza fissata dalla legge per il pagamento. La Corte ha ritenuto inammissibili le altre censure relative al ricalcolo dei contributi, confermando che non è possibile richiedere in sede di legittimità una nuova valutazione dei fatti già esaminati nel merito.
Continua »
Prescrizione crediti lavoro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha affrontato il tema della prescrizione dei crediti di lavoro. Il caso riguardava la richiesta di differenze retributive da parte di due ex dipendenti nei confronti di un consorzio. La Corte ha dichiarato inammissibili sia il ricorso del datore di lavoro che quello dei lavoratori, ribadendo due principi fondamentali: 1) la valutazione dell'idoneità di un atto a interrompere la prescrizione è un accertamento di fatto riservato al giudice di merito e non sindacabile in Cassazione; 2) a seguito della Legge Fornero, il rapporto di lavoro non gode più di una stabilità tale da far decorrere il termine di prescrizione in costanza di rapporto, che quindi inizia solo alla sua cessazione.
Continua »
Contributo di solidarietà illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai suoi pensionati. La decisione si fonda sul principio della riserva di legge sancito dall'art. 23 della Costituzione, secondo cui solo una legge dello Stato può introdurre prestazioni patrimoniali obbligatorie. La Corte ha confermato il diritto del pensionato alla restituzione delle somme trattenute, con prescrizione decennale, e ha condannato la cassa per aver intentato un ricorso inammissibile contro un orientamento giurisprudenziale consolidato.
Continua »
Prescrizione crediti lavoro: l’impatto della Fornero
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di un ente e dei suoi ex dipendenti in una controversia su differenze retributive. La Corte ha ribadito che, a seguito della Legge Fornero del 2012, la prescrizione dei crediti di lavoro decorre dalla cessazione del rapporto, data la diminuita stabilità del posto. Ha inoltre confermato che la valutazione sull'idoneità di un atto a interrompere la prescrizione è un accertamento di fatto riservato al giudice di merito e non sindacabile in sede di legittimità.
Continua »
Notifica cartella esattoriale: specificità del ricorso
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento sostenendo vizi nella notifica e carenze di motivazione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, dichiarando i motivi inammissibili per difetto di specificità. La decisione sottolinea che, in tema di notifica cartella esattoriale, il ricorrente deve trascrivere integralmente gli atti contestati nel proprio ricorso. Viene inoltre confermato il termine di prescrizione decennale per la riscossione dell'imposta di registro.
Continua »
Prescrizione e dolo: quando si sospende il termine?
Un soggetto, titolare di un diritto di prelazione su quote societarie, ha agito per il risarcimento dei danni scoprendo solo dopo molti anni la vendita delle quote in violazione del suo diritto. I tribunali, inclusa la Cassazione, hanno respinto la domanda perché prescritta. La Corte ha stabilito che per sospendere la prescrizione e dolo del debitore non basta la semplice omissione di comunicazione della vendita, ma è necessario un comportamento fraudolento finalizzato a nascondere il debito, che in questo caso non è stato provato.
Continua »
Apertura di credito: come provarla senza contratto?
Una società ha citato in giudizio la propria banca per recuperare somme che riteneva indebitamente pagate su un conto corrente, contestando l'applicazione di interessi non pattuiti e anatocismo. La sua richiesta è stata respinta in tutti i gradi di giudizio perché non è riuscita a fornire prove sufficienti dell'esistenza di una formale apertura di credito. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ribadendo che la valutazione degli indizi (come il saldo costantemente negativo o l'applicazione di commissioni) spetta esclusivamente al giudice di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità, a meno che la motivazione non sia palesemente illogica o inesistente.
Continua »
Vittima del dovere: status imprescrittibile, lo dice la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato che il diritto al riconoscimento dello status di vittima del dovere non è soggetto a prescrizione, a differenza dei singoli benefici economici che ne derivano. Un ricorso del Ministero dell'Interno, che sosteneva la prescrizione decennale del diritto, è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ribadito che lo status è una condizione personale permanente e imprescrittibile, consolidando un orientamento giurisprudenziale costante.
Continua »
Disconoscimento copie: come contestare le notifiche
Un contribuente ha impugnato un debito erariale sostenendo la prescrizione. La sua azione è stata respinta perché il disconoscimento delle copie delle notifiche, prodotto dall'ente di riscossione, è stato giudicato troppo generico. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ribadendo che per contestare efficacemente la conformità di una copia all'originale, il disconoscimento deve essere specifico e dettagliato, indicando le precise difformità. Una contestazione generica non ha valore.
Continua »
Impugnazione tardiva cartella: ricorso inammissibile
Un professionista ha ricevuto un preavviso di fermo amministrativo per contributi previdenziali non versati. Ha impugnato l'atto eccependo la prescrizione del credito, ma ha contestato la regolarità della notifica della cartella esattoriale originaria solo in un secondo momento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che l'impugnazione tardiva cartella e la mancanza di specificità dei motivi iniziali rendono le successive contestazioni procedurali irrilevanti.
Continua »
Prescrizione contributi: decorrenza e onere della prova
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un professionista contro una cartella esattoriale per contributi previdenziali non versati. Il caso verteva sulla prescrizione contributi. La Corte ha ribadito che, in caso di omessa dichiarazione dei redditi, il termine di prescrizione decennale non decorre dalla scadenza del versamento, ma dal momento in cui l'ente previdenziale accerta l'inadempimento. Poiché il professionista non aveva provato in primo grado di aver inviato le dichiarazioni, il suo motivo di ricorso è stato respinto.
Continua »
Contribuzione previdenziale I.A.P.: la Cassazione
Una imprenditrice agricola si opponeva a una richiesta di pagamento dell'INPS per contribuzione previdenziale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la validità della pretesa dell'ente. L'ordinanza chiarisce due punti fondamentali: spetta all'imprenditore dimostrare di non dedicare tutto il proprio tempo all'agricoltura e il verbale ispettivo dell'INPS ha efficacia interruttiva della prescrizione.
Continua »
Prescrizione indennità mobilità: 10 anni per ricalcolo
Due lavoratori hanno contestato il calcolo della loro indennità di mobilità. La Cassazione ha stabilito che la prescrizione indennità mobilità per il ricalcolo è decennale, non quinquennale, poiché il credito non era stato correttamente liquidato dall'Ente Previdenziale, annullando la decisione della Corte d'Appello.
Continua »
Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10982/2025, ha stabilito che un contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai propri pensionati è illegittimo se non previsto da una specifica norma di legge. La Corte ha rigettato il ricorso della Cassa, confermando le sentenze di merito che ne avevano dichiarato l'illegittimità e condannato l'ente alla restituzione delle somme trattenute. È stato inoltre confermato che il termine di prescrizione per richiedere tale restituzione è decennale, e non quinquennale.
Continua »
Principio pro rata: la Cassazione tutela le pensioni
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa Previdenziale contro un professionista, confermando che il principio pro rata impedisce di modificare in peggio la quota di pensione maturata prima del 2007. La Corte ha ribadito che il diritto alla ricalcolatura della pensione si prescrive in dieci anni, non in cinque.
Continua »
Prescrizione risarcimento diffamazione: il caso in Cassazione
La Corte di Cassazione esamina un caso di risarcimento danni per diffamazione a mezzo stampa risalente al 1995. Gli eredi della persona diffamata hanno agito in sede civile dopo la conclusione del processo penale per prescrizione del reato. I giudici di merito hanno dichiarato prescritto anche il diritto al risarcimento, applicando il termine breve di cinque anni. La Cassazione, con ordinanza interlocutoria, non decide il merito ma, riconoscendo la complessità e il rilievo nomofilattico delle questioni sulla prescrizione risarcimento diffamazione e sull'interazione tra i termini civili e penali, ha rinviato la causa a una pubblica udienza per una trattazione approfondita.
Continua »