LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Plusvalenza

Pagina 29 di 32

625 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Costi procuratori sportivi: motivazione e deducibilità
Una società calcistica ha contestato avvisi di accertamento relativi all'IRAP sulle plusvalenze da cessione di calciatori e alla deducibilità dei costi dei procuratori sportivi. La Corte di Cassazione ha stabilito che le plusvalenze sono reddito ordinario e quindi soggette a IRAP. Tuttavia, ha annullato la decisione sulla indeducibilità dei costi dei procuratori per 'motivazione apparente', in quanto il giudice di merito non aveva analizzato concretamente i contratti e l'inerenza della spesa. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame su questo specifico punto.
Continua »
Plusvalenza terreno edificabile: quando è tassabile
Un contribuente ha venduto un terreno, ma l'intero ricavato è stato utilizzato per saldare i suoi debiti. L'Agenzia delle Entrate ha comunque tassato la plusvalenza generata. Il contribuente ha fatto ricorso sostenendo, tra le altre cose, di non aver percepito alcun reddito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la plusvalenza terreno edificabile è tassabile al momento della cessione, a prescindere dalla destinazione finale del corrispettivo. La manifestazione di ricchezza avviene con la vendita stessa, non con l'incasso materiale.
Continua »
Plusvalenza terreno edificabile: acquisto pre-1992
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che la plusvalenza derivante dalla vendita di un terreno edificabile è interamente tassabile, anche se il bene è stato acquistato prima del 1° gennaio 1992, data di entrata in vigore della normativa specifica. Il calcolo della plusvalenza terreno edificabile deve considerare come costo iniziale il prezzo di acquisto originario, senza escludere l'incremento di valore maturato prima del 1992. La tassazione si applica al momento della cessione, non essendo considerata retroattiva.
Continua »
Estromissione bene imprenditoriale: quando è tassabile
Un imprenditore agricolo ha utilizzato contributi regionali, destinati all'ampliamento aziendale, per costruire una residenza privata. L'Agenzia delle Entrate ha di conseguenza tassato la plusvalenza derivante da questa estromissione bene imprenditoriale e recuperato l'IVA indebitamente detratta. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'accertamento, dichiarando inammissibile il ricorso del contribuente. La Corte ha stabilito che il ricorso mirava a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità, e che la regola della "doppia conforme" impediva la contestazione sulla valutazione delle prove.
Continua »
Plusvalenza cessione gratuita: la Cassazione decide
La Cassazione ha stabilito che nel calcolo della plusvalenza da cessione di aree edificabili, il valore dei terreni oggetto di cessione gratuita al Comune per opere di urbanizzazione non può essere dedotto. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato la minusvalenza dichiarata da un contribuente. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia, affermando che le particelle cedute gratuitamente non hanno valore di mercato e non concorrono a formare il valore di vendita. Inoltre, il giudice tributario non deve annullare l'atto impositivo in toto se parzialmente infondato, ma ricalcolare l'imposta dovuta.
Continua »
Oneri di urbanizzazione: decisivi per la plusvalenza
Una contribuente contesta un avviso di accertamento per plusvalenza sulla vendita di un terreno, sostenendo che non siano stati considerati gli oneri di urbanizzazione. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'Agenzia Fiscale, annullando la decisione di secondo grado. Il motivo è l'omesso esame di un fatto decisivo: il contenuto della perizia di stima che, secondo l'Amministrazione, teneva già conto di tali costi. La Corte sottolinea come l'analisi di questo fatto sia cruciale per determinare correttamente la base imponibile.
Continua »
Cessazione materia del contendere per condono fiscale
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in una controversia fiscale relativa a una plusvalenza su terreni edificabili. La decisione è seguita all'adesione del contribuente a una definizione agevolata (condono fiscale), che ha regolarmente estinto il debito tributario mentre il giudizio era ancora pendente, rendendo di fatto inutile la prosecuzione del processo.
Continua »
Plusvalenza licenza taxi: Cassazione conferma accertamento
Un tassista ha contestato un avviso di accertamento relativo alla plusvalenza generata dalla vendita della sua licenza, sostenendo un prezzo di vendita inferiore a quello stimato dal Fisco. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, legittimando la valutazione presuntiva dell'Agenzia delle Entrate. Secondo la Corte, la prova fornita dal contribuente, un semplice assegno circolare, era insufficiente a contrastare la stima della plusvalenza licenza taxi basata su dati di mercato e studi comparativi.
Continua »
Ritenuta indennità esproprio: no se P.A. in ritardo
Un'ordinanza della Corte di Cassazione stabilisce che la ritenuta sull'indennità di esproprio non è applicabile se il pagamento avviene con un ritardo di decenni a causa dell'inerzia della Pubblica Amministrazione. Il caso riguardava un'espropriazione iniziata negli anni '70 ma definita solo dopo il 2012. La Corte ha confermato che il contribuente non può subire un pregiudizio fiscale (l'applicazione di una nuova tassa) derivante esclusivamente dal comportamento ingiustificatamente lento dell'ente espropriante.
Continua »
Plusvalenza principio di competenza: quando si paga?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6327/2025, ha stabilito che la tassazione della plusvalenza derivante dalla cessione d'azienda segue il principio di competenza, non quello di cassa. Di conseguenza, l'imposta è dovuta sull'intero corrispettivo pattuito nell'anno in cui avviene la cessione, indipendentemente dal suo effettivo incasso. L'eventuale mancato pagamento da parte dell'acquirente costituisce un evento separato, che potrà generare una perdita deducibile in un periodo d'imposta successivo.
Continua »
Requisito commercialità PEX: nozione e start-up
La Corte di Cassazione chiarisce che per beneficiare del regime fiscale della Participation Exemption (PEX) non è sufficiente che la società partecipata sia in una fase di start-up. Il requisito della commercialità PEX presuppone lo svolgimento di un'attività economica concreta e non meramente preparatoria o progettuale. La Corte ha accolto il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, annullando la decisione di merito che aveva concesso l'agevolazione basandosi solo sull'oggetto sociale e su un'attività di progettazione non completata.
Continua »
Reddito per patrocinio: la vendita di immobili conta
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per false dichiarazioni a un soggetto che aveva omesso di indicare i proventi della vendita di un immobile nella domanda di ammissione al gratuito patrocinio. La Corte ha ribadito che il concetto di reddito per patrocinio a spese dello Stato è onnicomprensivo e include tutte le risorse economiche, anche quelle non soggette a tassazione, come i ricavi da alienazioni immobiliari.
Continua »
Cessione di cubatura: la tassazione secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 103/2025, interviene sulla tassazione della plusvalenza derivante dalla vendita di un terreno e della relativa volumetria edificabile (cubatura) pervenuti in eredità. La Corte chiarisce due punti fondamentali: primo, per i beni ereditati, il valore iniziale per il calcolo della plusvalenza è quello dichiarato nella denuncia di successione, non quello di una perizia successiva. Secondo, e più importante, la cessione di cubatura non va assimilata al trasferimento di un diritto reale e quindi la sua tassazione non rientra nelle plusvalenze immobiliari tradizionali. La Corte ha accolto parzialmente il ricorso dei contribuenti, cassando la sentenza impugnata su questo specifico punto e rinviando la causa per un nuovo esame.
Continua »
Estinzione processo tributario: il caso della rinuncia
Un contribuente, dopo aver impugnato in Cassazione un avviso di accertamento relativo a una plusvalenza su terreni, ha aderito a una procedura di "rottamazione" delle cartelle esattoriali e ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione processo tributario, compensando le spese legali tra le parti e specificando che il ricorrente non è tenuto al versamento del doppio contributo unificato, previsto solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Plusvalenze IRAP: non tassabili in liquidazione
Un consorzio in liquidazione coatta amministrativa ha subito un accertamento fiscale per IRAP su plusvalenze derivanti dalla vendita di immobili. La Corte di Cassazione ha stabilito che le plusvalenze IRAP non sono imponibili se le operazioni rientrano nella mera attività liquidatoria, finalizzata a soddisfare i creditori, e non nell'ambito di un "esercizio provvisorio" dell'attività d'impresa, poiché manca il presupposto dell'esercizio abituale di un'attività organizzata.
Continua »
Esterovestizione societaria: tassazione in Italia
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della tassazione in Italia di una plusvalenza realizzata da una società con sede legale in Lussemburgo. I giudici hanno ritenuto provata l'esterovestizione societaria, in quanto la sede dell'amministrazione e l'oggetto principale dell'attività erano di fatto situati in Italia, rendendo la società fiscalmente residente nel nostro Paese. La Corte ha stabilito che la presunzione di residenza fiscale non era stata superata dalle prove fornite dalla società, rigettando così i ricorsi della contribuente.
Continua »
Indennità di esproprio: tassazione solo in zone A-D
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1307/2025, ha stabilito un principio fondamentale sulla tassazione dell'indennità di esproprio. La Corte ha chiarito che la plusvalenza derivante da tale indennità è soggetta a tassazione solo ed esclusivamente se i terreni espropriati si trovano all'interno delle zone omogenee A, B, C e D, come definite dagli strumenti urbanistici. La decisione accoglie il ricorso di una contribuente che aveva richiesto il rimborso delle ritenute fiscali operate su un'indennità per un terreno situato in zona H, quindi non tassabile.
Continua »
Prova presuntiva: ok all’accertamento fiscale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una contribuente contro un accertamento IRPEF. L'accertamento si basava sulla prova presuntiva derivante da documentazione extracontabile trovata presso la società di cui era socia di maggioranza. La Corte ha ritenuto legittimo l'uso di tali elementi, confermando che il giudice di merito ha il potere insindacabile di valutarne la gravità, precisione e concordanza.
Continua »
Abuso personalità giuridica: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2284/2025, ha cassato la decisione di merito che escludeva l'abuso della personalità giuridica solo perché la società era effettivamente operativa. Secondo la Corte, l'abuso può configurarsi anche in un momento successivo alla costituzione, qualora un'operazione specifica sia posta in essere con il solo scopo di conseguire un indebito vantaggio fiscale, senza valide ragioni economiche. Il caso riguardava la vendita di un immobile seguita dalla cessione delle quote societarie, un meccanismo che secondo l'Amministrazione Finanziaria mirava a eludere la tassazione sulla plusvalenza immobiliare.
Continua »
Plusvalenza contratto definitivo: la guida completa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2362/2025, ha chiarito che in tema di plusvalenza da cessione immobiliare, il momento fiscalmente rilevante è la data del contratto definitivo di compravendita, non quella del preliminare. Un contribuente aveva sostenuto che la potestà accertativa dell'Agenzia delle Entrate dovesse decorrere dal preliminare del 2004, dato che l'immobile era stato consegnato in anticipo. La Corte ha respinto il ricorso, affermando che la plusvalenza si realizza solo con il trasferimento effettivo del diritto di proprietà, che avviene esclusivamente con la stipula del contratto definitivo. La consegna anticipata del bene genera solo effetti obbligatori e non trasferisce il diritto reale, rendendo irrilevante la data del preliminare ai fini della tassazione della plusvalenza.
Continua »