La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2362/2025, ha chiarito che in tema di plusvalenza da cessione immobiliare, il momento fiscalmente rilevante è la data del contratto definitivo di compravendita, non quella del preliminare. Un contribuente aveva sostenuto che la potestà accertativa dell'Agenzia delle Entrate dovesse decorrere dal preliminare del 2004, dato che l'immobile era stato consegnato in anticipo. La Corte ha respinto il ricorso, affermando che la plusvalenza si realizza solo con il trasferimento effettivo del diritto di proprietà, che avviene esclusivamente con la stipula del contratto definitivo. La consegna anticipata del bene genera solo effetti obbligatori e non trasferisce il diritto reale, rendendo irrilevante la data del preliminare ai fini della tassazione della plusvalenza.
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