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Platea

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'insieme dei lavoratori potenzialmente interessati dalla riduzione di personale tra i quali effettuare la scelta.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Licenziamento collettivo: limiti alla platea lavoratori
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità di un licenziamento collettivo intimato da una grande azienda di telecomunicazioni. Il cuore della controversia riguarda la limitazione della platea dei lavoratori licenziabili a singole sedi territoriali senza una specifica giustificazione nella comunicazione di avvio della procedura. La Suprema Corte ha ribadito che, in assenza di prove sull'infungibilità dei dipendenti o su ragioni tecnico-organizzative esplicitate preventivamente, il confronto deve avvenire sull'intero complesso aziendale. La violazione di tali criteri di scelta determina l'applicazione della tutela reintegratoria prevista dallo Statuto dei Lavoratori.
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Licenziamento collettivo: limiti alla platea lavoratori
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità di un licenziamento collettivo intimato da una nota società di telecomunicazioni. Il fulcro della controversia riguarda la limitazione della platea dei lavoratori da licenziare a singole sedi territoriali, senza che tale scelta fosse stata adeguatamente motivata nella comunicazione di avvio della procedura. La Corte ha ribadito che, in assenza di specifiche esigenze tecnico-produttive documentate, la comparazione deve avvenire sull'intero complesso aziendale. La violazione dei criteri di scelta derivante da una platea ristretta illegittimamente comporta l'applicazione della tutela reintegratoria prevista dallo Statuto dei Lavoratori.
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Licenziamento collettivo: regole sulla scelta.
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità di un licenziamento collettivo intimato da una nota società di telecomunicazioni. Il fulcro della controversia riguarda la limitazione della platea dei lavoratori licenziabili a una singola unità produttiva, senza che tale scelta fosse adeguatamente giustificata nella comunicazione iniziale ai sindacati. La Suprema Corte ha ribadito che, in assenza di specifiche ragioni tecnico-organizzative che rendano i lavoratori di una sede non comparabili con quelli di altre sedi, la selezione deve avvenire sull'intero complesso aziendale. La violazione di tali criteri di scelta comporta l'applicazione della tutela reintegratoria, obbligando l'azienda a riassumere il dipendente e a risarcire il danno.
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Licenziamento collettivo: regole sulla scelta
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità di un licenziamento collettivo intimato da una grande azienda di telecomunicazioni. Il vizio principale risiede nella limitazione arbitraria della platea dei lavoratori licenziabili a un solo settore, senza giustificare adeguatamente l'esclusione di dipendenti con profili equivalenti operanti in altre sedi. La Suprema Corte ha ribadito che la comunicazione di avvio della procedura deve indicare chiaramente le ragioni tecniche che giustificano il restringimento dell'ambito di scelta, pena l'applicazione della tutela reintegratoria per violazione dei criteri di selezione.
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Licenziamento collettivo: criteri di scelta e platea
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità di un licenziamento collettivo intimato da una società in concordato preventivo. Il nodo centrale riguarda la limitazione della platea dei lavoratori a una singola sede aziendale, giudicata ingiustificata poiché le professionalità erano fungibili con quelle di altre sedi. La Suprema Corte ha ribadito che la scelta dei dipendenti deve basarsi su criteri trasparenti e non può essere ristretta geograficamente solo per evitare costi di trasferimento, ordinando la reintegrazione del lavoratore.
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