Un militare della Guardia di Finanza, accusato di concussione da due venditori ambulanti, li ha pedinati e fotografati sul lungomare mentre vendevano merce contraffatta. Il Tribunale lo ha condannato per il reato di molestia o disturbo alle persone. L'imputato ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo di aver agito unicamente per raccogliere prove a propria difesa nel processo a suo carico, escludendo così la petulanza o il biasimevole motivo. La Suprema Corte ha ritenuto il ricorso ammissibile e non manifestamente infondato. Di conseguenza, ha annullato la condanna senza rinvio, dichiarando il reato estinto per intervenuta prescrizione, essendo decorsi più di cinque anni dai fatti.
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